mercoledì 21 marzo 2012

21 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA




Sevilla-Monumento al poeta Gustavo Adolfo Bécquer

21 marzo 2012
GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA


"VORREI SCRIVERE DEI VERSI"


Vorrei scrivere dei versi,
ma la Musa non arriva.
Guardo attorno, cerco invano,
ma non ho parole in rima,
ne versi a portata di mano.

Vicino ho solo il Barbanera,
con proverbi, detti,
consigli e i santi che oggi
la chiesa festeggia.

Il patrono degli svizzeri,
che era un certo Bruder Klaus;
sant’Endeo e Lupicino,
che nel loro monastero
preparavano anche il vino.

E poi c’è il santo Serapione,
che faceva l’anacoreta
in un luogo dell’Egitto
che venerava la capretta!

Ma nessuno di questi santi
può ispirarmi versi alti
per festeggiare, anch’io,
la giornata della poesia
con parole a modo mio.

Con parole dondolanti,
come in una barcarola.
Con parole... deficienti:
parole della Cuoca Itagnola!


 

venerdì 16 marzo 2012

RICETTE PER I TEMPI DI CRISI-II: "PATATAS A LA IMPORTANCIA" (Patate all'importanza alla maniera di mia madre)



Ecco un saporito piatto da inserire nella lista delle “Ricette per i tempi di crisi” per il suo basso costo , perché sazia, e perché è facile da preparare e dunque si risparmia anche del tempo prezioso da impiegare poi in altre cose trascendentali: come ad esempio pensare e ripensare su come sbarcare il lunario...

Si tratta delle “patatas a la importancia”, letteralmente “patate all’importanza” perché le patate acquistano “importanza” quando vengono cucinate con questa ricetta, sebbene, forse, sarebbe più corretto dire “patate importanti”...
 Era uno dei piatti che mia madre  preparava spesso per i suoi nipotini, specialmente per mia figlia Clara che, quando era piccola e non aveva nessuna idea di cosa fossero le diete, ne andava pazza.
E infatti, nella pagina del suo “mitico” quaderno di ricette dove mia madre ha annotato dettagliatamente tutta la preparazione, come potete notare, accanto al titolo del piatto ha aggiunto “le gusta mucho a Clara”, ossia “piace molto a Clara”...



Clara mangia con gusto


E nonostante le "patatas a la importancia" siano ormai un piatto che si prepara in tutta la Spagna la paternità della ricetta la si deve alla Castiglia, forse a Palencia, nella comunità di León, dove probabilmente nacque negli anni del lungo dopoguerra spagnolo, durante quelli che in Spagna si chiamarono “los años del hambre”, e cioé “gli anni della fame”.

In ogni modo, sia quale sia il suo luogo d‘origine, oppure la causa che fatto scaturire la ricetta, le “patate all’importanza” sono veramente buone e i bambini ne vanno pazzi.



Costituiscono anche una sorta di “piatto unico” perché contengono i carboidrati delle patate e della farina, le proteine delle uova e qualche vitamina grazie all’aglio, la cipolla e il prezzemolo. Perciò, insieme con qualche frutto possono bastare per un pranzo o per una cena “nei tempi di crisi”: un tegame di “patate all’importanza” per 4 persone costa all’incirca 3 euro!


l'ultimo inverno di mia madre, Amalia Fuentes


PATATAS A LA IMPORTANCIA DE MI MADRE
(Patate all'importanza di mia madre)


La ricetta di mia madre


Ingredienti per 4 persone:

1 k di patate
farina q.b.
2 uova
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
prezzemolo tritato
olio per friggere
zafferano
sale
mortaio e pestello




Pelare, lavare e tagliare le patate a rondelle di 1 cm circa e salarle.

Mettere della farina in un piatto e le uova sbattute in un altro.


Infarinare ogni rondella di patata e quindi passarle nelle uova sbattute.

Friggerle subito in abbondante olio caldo e collocarle poi, ben sgocciolate, in un tegame abbastanza largo, meglio se di terracotta.

Nello stesso olio utilizzato per friggere le patate cuocere, si dora la cipolla a fettine finissime e poi si aggiunge 1 cucchiaio abbondante di farina: mescolare bene.

Nel frattempo, pestare nel mortaio un battuto coni due spicchi d’aglio, alcuni pistilli di zafferano precedentemente sciolti in pochissima acqua calda, il prezzemolo e il sale.

E versare il preparato nella padella con la  cipolla dorata.



Mescolare molto bene e versare il composto sulle patate, passandolo prima  per un colino.
Coprire tutto con dell’acqua calda, spolverare con prezzemolo molto tritato e lasciar cuocere a fuoco lento finché le patate saranno tenere, ma non disfatte, e la salsina ben cremosa.

Servire le "patate all'importanza" calde e accompagnandole – ma soltanto gli adulti - con un buon bicchiere di vino rosso.




Nota: nella ricetta di mia madre qui riportata, lei scrive, ma soltanto alla fine, che si può aggiungere un po’ di zafferano; perché probabilmente una volta, quando nacque la ricetta originale e dato il suo alto prezzo, era un ingrediente facoltativo.

AH, BUON APPETITO DALLA CUOCA ITAGNOLA!!!