domenica 13 maggio 2012

LE RICETTE DEL GIRO D'ITALIA 2012: SARDINE DELL’ADRIATICO AL PROFUMO DI FINOCCHIO





GIRO D'ITALIA 2012.

5°TAPPA: MODENA-FANO


Si è disputata  il 10 maggio, la quinta tappa, una tappa per velocisti, la MODENA-FANO di 209 chilometri.

La partenza è avvenuta dalla via Emilia est a MODENA alle 12.30, e l'arrivo è stato alle 17 circa a FANO, una bella città delle Marche sull’Adriatico.


E allora, mentre guardavo il GIRO in TV, immaginavo che, una volta arrivati  i partecipanti, e anche il loro seguito, avranno mangiato qualcosa di buono, tipico del luogo.

Pensavo anche che, dopo la fatica della corsa, ci voleva  un'alimentazione leggera, rinfrescante, ma anche nutriente, perché con lo sport e col sudore  si perdono tanti sali naturali.


Niente di meglio dunque che il pesce, che fra l'altro, mentre lo si mangia, evoca il profumo del mare.

Ebbene proprio da FANO, la simpatica località balneare nella Valle del Metauro dove, in nei primi giorni di luglio si celebra il gran “Carnevale estivo” e la “Sagra delle sagre”, arriva questa ricetta.



SARDINE DELL’ADRIATICO AL PROFUMO DI FINOCCHIO.


* Per 4 persone gli ingredienti sono:

-600 gr di sardine freschissime pulite, spinate e senza testa (ricordate che al momento dell'acquisto, le sardine si devono presentare ben rigide al tatto e con squame lucenti)

-350 gr di pomodori maturi e sodi, meglio sé del tipo San Marzano
-100 gr di cipolla bianca mondata

-olio extravergine d'oliva quanto basta

-1/2 bicchiere di vino bianco secco,preferibilmente marchiginao, ad esempio un “bianchello del Metauro” o un verdicchio.

-pangrattato

-semi di finocchio

-sale e pepe





Lavate rapidamente le sardine in acqua corrente e poi asciugatele molto bene lasciandole da parte in un piatto.

Sbollentate la cipolla affettata grossolanamente e poi scolatela e fatela soffriggere per alcuni minuti in un tegame con circa mezzo bicchiere d'olio d'oliva finché diventa soavemente dorata.

Innaffiate quindi con il mezzo bicchiere di vino bianco alzando la fiamma e, quando sarà evaporato di circa la metà aggiungere i pomodori precedentemente passati con il disco medio del passaverdure, perché vengano un po' grossi.

Salate, pepate discretamente, coprite il tegame e lasciar sobbollire per una ventina di minuti finché il sugo si sarà addensato.

Intanto accendete il forno e portatelo a 180° gradi circa.

Poi, a sugo pronto, metterne un po' sul fondo di una pirofila o un tegame in coccio che possa andare a tavola, e sistemate sopra le sardine aperte coprendole col resto del sugo.

Aggiungete ancora un po' di sale e pepe e del pane grattato al quale avrete prima mescolato dei semi di finocchio pestati nel mortaio.

Qualche goccio d'olio d'oliva, e via, al forno per circa una ventina di minuti, finché si sarà formata una crosticina dorata in superficie.

Fatele riposare un paio di minuti (d'altronde quasi tutte le preparazioni hanno bisogno di un po' di "riposo" prima di essere consumate).




Poi portatele a tavola e gustatele con lo stesso buon vino bianco marchigiano, molto fresco, che avete usato per preparare queste squisite SARDINE DELL'ADRIATICO, che, come tutto il pesce azzurro - ahimé, tanto disprezzato! - sono nutrienti, aiutano a tenere il colesterolo basso e costano poco.



Ah, EVVIVA IL GIRO D’ITALIA!

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