Mancavano pochi minuti alla mezzanotte quando nacque mia figlia Clara.
(Clara neonata)
Quell’8 agosto la mia vita, di ventenne un po’ smarrita, cambiò per sempre.
(Attendendo Clara...)
L’avevo attesa con tanta gioia, insieme con suo padre, Angelo; e sapevo che tutto sarebbe stato diverso dopo.
(Clara e la gioia di vivere)
Avevo desiderato intensamente che fosse una bambina e quando Angelo mi disse “guarda, è nata Clara”, il nome che avevamo scelto per lei, ricordo che aprì gli occhi, ancora quasi addormentati per l’anestesia del cesareo, e la baciai soavemente.
(Clara e Angelo)
Clara mi guardò con quegli occhi suoi che sorridono anche quando sono tristi: sembravano dirmi “eccomi mamma, d’ora in poi starò accanto a te, nel bene e nel male”.












4 commenti:
che dolce bambina era... e che bellissima donna è oggi ! augurissimi !!!
Grazie Rita: ma sopratutto è una donna in gamba e una figlia impagabile!
Tienes un precioso angelito en casa. Mi más sincera enhorabuena por tu bebé, (y al padre también, por supuesto).
Yo tengo cuatro, están emancipados todos. Te aseguro que es la experiencia más maravillosa a lo largo de mi vida, con la diversidad de vivencias que trae una familia numerosa.
Es muy bonita la chiquilla, por aquí decimos "es pá comérsela, miarma"
Un abrazo
gracias Mari Carmen, pués si, para comersela estaba entonces, ahora me costaria mucho trabajo comermela, sobre todo porque no para de trabajar: en el Liceo Cervantes de Roma donde, de dìa, es profesora de las materias italianas y por la tarde-noche en su academia de flamenco (www.elmirabras.it): la chiquilla me saliò la mar de andaluza... Besos.
Posta un commento