mercoledì 24 agosto 2011

LE SORELLE D'ITALIA ARRIVANO A VICENZA!!! LIBRIAMO 2011




La  veneta Antonia Masanello, la cosiddetta «guerriera di Garibaldi», quel 5 maggio 1860 avrebbe voluto imbarcarsi a Quarto con i Mille .


Tonina Masanello, a volte citata con il cognome del marito, Marinello, storpiato in Marinelli, altre alla veneta, la Masenela,  è una delle poche donne garibaldine ricordate con il proprio nome, anche grazie al poeta veneto risorgimentale Francesco Dall’Ongaro, che le dedicò un tenero componimento,  poi musicato da Carlo Castoldi diventando un bellissimo brano per soprano o per tenore che potete ascoltare cliccando qui.

 


A TONINA MARINELLO

L'abbiam deposta la garibaldina
All’ombra della torre a San Miniato.
Con la faccia rivolta alla marina
perchè pensi a Venezia e al lido amato.

Era bella, era bionda, era piccina,
ma avea cuor di leone e da soldato.

E se non fosse ch'era nata donna
Porteria le spalline e non la gonna,
e poserebbe sul funereo letto
con la medaglia del valor sul petto.

Ma che far de la medaglia e tutto il resto?
Pugnò con Garibaldi, e basti questo!


L'abbiam deposta la garibaldina
all'ombra della torre a San Miniato.

(Giuseppe D'Allongaro, Inni e canti del Risorgimento, 1862)






Eh sì, se Tonina Marinello, o Marinelli,  la  bella, bionda, piccina e garibaldina Antonia Masanello,  «non fosse  nata donna» forse oggi  «saria» celebrata degnamente assieme a coloro che resero possibile l’Unità d’Italia.




Ma per riscattarla, almeno un po', ecco che la sua bella storia arriverà a Vicenza il prossimo venerdì 26 agosto alle ore 18 nell'ambito della manifestazione LIBRIAMO 2011 che quest'anno è in parte dedicato allo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro: sì proprio quello dell'intramontabile "Piccolo mondo antico" che persino io, Cuoca Itagnola, ho letto tantissimi anni fa.

Ancora ricordo che mentre lo leggevo sentivo il profumo del risotto con i tartufi su cui Pasotti e il curato discuttevano mentre si avvicinavano a casa: 
 
Il curato e Pasotti fiutavano, tra un sospiro di dolcezza e l’altro, certo indistinto odore caldo che vaporava dal vestibolo aperto della villa.

«Ehi, risotto, risotto», sussurrò il prete con un lume di cupidigia in faccia.
Pasotti, naso fine, scosse il capo aggrottando le ciglia, con manifesto disprezzo di quell’altro naso
«Risotto no», diss’egli.

«Come, risotto no?», esclamò il prete, piccato. «Risotto sì. Risotto ai tartufi; non sente?»



 
 
 
Ma torniamo alla bella  Vicenza dove la nostra Masenella, la cui storia ha raccontato Alberto Espen, storico e bibliotecario ,  arriverà tenendo per mano altre decine, centinaia di magnifiche donne: le donne che hanno fatto il Risorgimento e delle quali poco o nulla si è parlato in questi ultimi 150 anni.

Da Cristina di Belgioioso, che a Roma organizzò dodici ospedali per curari i feriti della Repubblica del 1849, a Bianca Milesi che girava per l'Europa in pantaloni difondendo le idee di Mazzini; da Eleonora de Fonseca, martire della Repubblica Partenopea del 1799, alle Brigantesse che lottarono per dieci anni sui monti di quel Sud che il nuovo Regno d'Italia non aveva capito.



E ancora:  da Laura Solera Mantegazza, l'amica delle donne ad Adelaide Cairoli che mentre piangeva i figli morti curava i feriti garibaldini; da Giuditta Bellerio Sidoli , l'unica donna che Mazzini amò veramente a Nina Schiaffino Giustiniani che per Cavour tentò diverse volte il suicidio; da Giuditta Tavani Arquati  "sventrata" dagli zuavi di Pio IX a Colomba Antonietti, l'unica donna che ha un busto al Gianicolo di Roma.

E così via, altre decine, centinaia di donne che lottarono, complottarono, collaborarono per l'Italia Unita,   fino a... Fino alla "Bella Gigogin"! 



 
Sono le le SORELLE D'ITALIA, le protagoniste del libro che verrà presentato nel magnifico centro storico di Vicenza, nei Chiostri di Santa Corona: il mio libro preferito! Almeno per ora...



Mi raccomando, se vi trovate a Vicenza e dintorni NON MANCATE!!!


La vostra  Sorella Itagnola vi aspetta!


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