mercoledì 1 giugno 2011

LE SORELLE D'ITALIA SBARCANO IN SICILIA!!!






Nel maggio 1860 Giuseppe Garibaldi, proveniente da Quarto, a Genova, sbarcava in Sicilia insieme con i suoi eroici Mille, che in realtà erano milleottantaquattro e fra i quali c’era una sola donna: la valorosa Rosalia Motmasson, moglie di Francesco Crispi che l’avrebbe ripudiata quando divenne ministro del nuovo Regno d’Italia.







A fine maggio 2011, 151 anni dopo, sono sbarcate in Sicilia centinaia di donne, alcune soltanto di coloro che per l’Italia sacrificarono la loro vita, a volte anche offrendola alla morte insieme con quella dei  propri figli. Donne  che purtroppo, la maggior parte, sono state  dimenticate dalla storia “ufficiale”: sono le SORELLE D’ITALIA, le Donne  che hanno fatto il Risorgimento e che si trovavano in Continente desiderose di essere presentate ufficialmente nella splendida isola dove molte di loro erano già state centocinquant’anni fa!

E a portarle è stata la “Sorella Itagnola”, che ora si trova a pochi chilometri della splendida Siracusa, la città della LUCE, come la sua santa Lucia, che vi era nata.


Ebbene sì, la Cuoca e Sorella Itagnola, Marina Cepeda Fuentes,  è arrivata in Sicilia   per partecipare a una manifestazione organizzata dall'Associazione “Cinquanta e Più” e parlare del libro “La festa del Santo Patrono. I luoghi, la memoria, il racconto”, un lavoro collettivo realizzato grazie alle ricerche della Università della Terza Età e pubblicato dall’editoriale Cinquanta e Più. 


(Siracusa, processione di Santa Lucia delle Quaglie)



Ma  venerdì 3 giugno arriverà, con il suo carico di italiche SORELLE,  tutte insieme,   alla bella ed  elegante  Catania e,  grazie all’interessamento e alle premure  dell’amico Luigi Calabrese, della storica Libreria Prampolini ,  saranno  ospitate alle 17,30 nel risorgimentale  Orto Botanico  con  illustri personaggi della città: il Console onorario della Spagna a Catania Concetta Bufardeci,  Rosa Maria Monastra, Francesco Di Vincenzo, Daniela Spampinato e i musicisti Mario Licciardello e Fabrizio Scuderi.

Mi raccomando non mancate!




Pensate che il magnifico Orto Botanico di Catania, che risale al 1858, si estende su una superficie di circa 16.000 mq. e ha alcune curiose collezioni, fra cui le “palme”, le “piante spontanee siciliane” e soprattutto le “succulente” di cui vi sono oltre 2000 specie.


L'Orto Botanico è gestito dall'Università di Catania grazie alla quale si arricchisce continuamente di nuove piante e può mantenere la cura necessaria alla salvaguardia della vegetazione.
E siccome si visita solo su prenotazione, non dovete mancare venerdì 3 giugno all’appuntamento con le SORELLE D’ITALIA!


Fra le Sorelle d'Italia si trovano molte siciliane, come ad esempio Giuseppa Bolognara detta «Beppa la cannoniera», che il 31 maggio 1860 sparava cannonate durante l’insurrezione di Catania: dopo lo sbarco dei Mille, mentre le milizie borboniche si erano barricate nella piazza dell’Università, Beppa  oppure Peppa, riuscì a impadronirsi di un cannone e seppe manovrarlo così bene da infliggere gravissime perdite al nemico.

Poi le assegnarono il compito di vivandiera della Guardia Nazionale e prese parte all’espugnazione di Siracusa vestendo abiti maschili. Fu decorata con la medaglia d’argento al valore militare e le fu assegnata perciò una pensione.




E se non siete di Catania, questa sarà anche l’occasione per visitare alcuni luoghi della bella città ai piedi dell’Etna che fu fondata nel 729 a.C. dai Greci Calcidesi e che vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni i cui resti ne arricchiscono oggi il patrimonio artistico, architettonico e culturale.


Catania che sorge sulla costa orientale dell'isola, ai piedi del vulcano Etna -il più alto d'Europa – si trova a metà strada tra le città di Messina e Siracusa ed è una delle poche città in Italia ad offrire paesaggi tanto diversi concentrati in un solo sito.




L’Etna, la Festa di Sant’Agata, la Santuzza che da secoli protegge la città che ha come simbolo un elefantino, emblema della pazienza dei suoi abitanti, il grande compositore Vincenzo Bellini, che fu anche un patriota durante il Risorgimento, e la sua squisita cucina, fanno da Catania una città unica al mondo.


E poi c’è il barocco del suo centro storico che nel 2002 è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, assieme a sette comuni del Val di Noto: Caltagirone, Militello in Val di Catania, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli e Modica.



E a proposito di Modica, la città del cioccolato, le SORELLE D’ITALIA vi arriveranno sabato 4 giugno per incontrare coloro che, non avendo niente di meglio da fare, vorranno conoscerle da vicino, magari mentre vanno a cercare qualche libro nella Libreria “LA TALPA” di Corso Umberto 132.




Ah, sapevate che la cioccolata di Modica è prodotta seguendo un' antica ricetta azteca, da cui deriva la ricetta modicana? Ebbene è proprio così, sulla base della documentazione rinvenuta presso l’Archivio di Stato di Modica all’interno dell’Archivio Grimaldi, che risale al 1753 quando la Sicilia non era del tutto italiana, ma era, diciamo… ITAGNOLA!



Ma Modica, dove il bel Teatro Garibaldi già esisteva prima dell’arrivo dell’Eroe dei Due Mondi in Sicilia perché infatti fu costruito nel 1820, è celebre anche per le mucche, i vitelli, i manzi della la razza modicana “a manto rosso”, caratterizzata dalla bellezza delle forme, dalla incurvatura a lira delle corna, dalla finezza e dalla lucentezza del mantello e dalla vivacità dell'occhio.
La razza bovina modicana è la più antica razza autoctona siciliana, di probabile origine africana, avendo gli studiosi riscontrato moltissime analogie nel DNA di razze bovine presenti tuttora in Egitto!



Insomma, da questo punto di vista – ma soltanto da questo - avevano ragione quei futuri ministri del nuovo Regno d’Italia quando arrivando dal nord in Sicilia, Calabria, Campania, insomma nel Meridione che molti di loro vedevano per la prima volta, scrivevano a Cavour: “Questa è Affrica!”.


Ma tornando alle amate SORELLE D’ITALIA, l’appuntamento con loro a Modica, organizzato dalla suddetta libreria La Talpa, insieme con la Libreria Prampolini di Catania e la storica Pasticceria di Modica Bonaiuto, è alle 17,30 al cosiddetto QUADRATO DELLA PALMA.




 Mi raccomando, non mancate, ci sarò anch’io!!!

 Parola della Sorella Itagnola!!!


1 commento:

acquaviva ha detto...

che meraviglia di iniziativa! Presenterai il tuo libro anche in altre parti d'Italia? Mi raccomando, avvisaci per tempo! E per il momento... buona Sicilia!