venerdì 6 maggio 2011

ANTONIO MACHADO, IL POETA DI SIVIGLIA, A RADIOTRE


(La mia infanzia, sono i ricordi di un patio di Siviglia
e un orto luminoso dove matura il limone...)



RAI-RADIOTRE

presenta:

"PASSIONI "




"ANTONIO MACHADO, IL POETA DI SIVIGLIA"

di
MARINA CEPEDA FUENTES

letture
CLARA BERNA e FRANCESCA SANTINI

regia
CETTINA FLACCAVENTO

(dal 7 al 15 maggio 2011, ogni sabato e domenica; ore 10,50-11,20)


(Il Cristo del Amor per le strade di Siviglia)

*7 maggio
 1° puntata:

“RICORDI DI UN PATIO DI SIVIGLIA ”

-La Siviglia dove nacque Antonio Machado nel 1875 e che ispirò molte delle sue poesie: il Palacio de las Dueñas con la fontana e il suo patio dove maturano i limoni; la Settimana Santa dove sfilano centinaia di immagini barocche alle quali i “cantaores” di flamenco lanciano, come dardi appassionati i canti tipici chiamati “saetas” cui Machado dedicò versi magnifici. Il profumo delle zagare a primavera. E la luce, la meravigliosa luce di Siviglia.

Brani musicali:
-Maestros de la saeta-Gracia de Triana: “Tu eres la mas guapa”
-Joan Manuel Serrat: “Saeta”
- Joan Manuel Serrat: “Retrato”
- Conchita Piquer: “Romance de la Reina Mercedes”



(Il patio del Palacio de las Dueñas dove nacque Antonio Machado)


* 8 maggio
2° puntata:

“MÁS SE PERDIÓ EN CUBA: ANTONIO MACHADO E IL SENTIMENTO TRAGICO DELLA VITA NELLA SPAGNA DEL 1898 ”

-Nella Spagna di fine secolo XIX Machado ricorda il padre Antonio Machado y Alvarez, detto “Demofilo”, studioso di tradizioni popolari e di folclore. La perdita di Cuba, l’ultima colonia in America latina, fece sprofondare la Spagna in una profonda crisi d’identità che diede luogo alla Generazione del ’98, con una visione del futuro molto pessimistica, di cui facevano parte i grandi intellettuali dell’epoca, da Pío Baroja a Juan Ramón Jiménez, da Ramón Menéndez Pidal a Miguel de Unamuno, dai compositori Manuel de Falla a Isaac Albéniz.

Brani musicali:
- Manuel Vallejo: “Tarantos”
- Carlos Cano: “Guajira Guantanamera”
- Joan Manuel Serrat: “Españolito”
- Carlos Cano: “Habaneras de Cadiz”





*14 maggio
3° puntata:

“MADRID, CASTIGLIA E LEONOR: OVVEROSSIA L’AMORE”

- La famiglia di Antonio Machado, nonni paterni, genitori e quattro figli, si trasferisce a Madrid definitivamente, dove Antonio e il fratello Manuel, anche lui scrittore e poeta, studiarono fino alla laurea. Le prime opere di Antonio Machado e il suo primo lavoro come insegnate di francese a Soria, nella fredda Castiglia dove scriverà alcune delle sue opere migliori e dove conoscerà il suo primo e grande amore: Leonor Izquierdo, che sposerà appena quindicenne .

Brani musicali:
- Zarzuela: “La Gran Via-Introduccion y polka de las calles”
- Joan Manuel Serrat: “Guitarra del mesón”
- Paco Ibañez: “Proverbios y cantares”
- Joan Manuel Serrat: “Las moscas”
- Elisa Belmonte: “Cancion del Duero”


(Antonio Machado e Leonor Izquierdo il giorno delle nozze)

*15 maggio
4° puntata:

“VERSO LA MORTE SOGNANDO LA LUCE DI SIVIGLIA ”

- La morte dell’amata sposa-bambina, Leonor, getta Antonio Machado nel dolore assoluto. Si trasferisce a Baeza, nell’Andalusia popolata di ulivi secolari arsa dal sole, e poi di nuovo nella fredda Castiglia, a Segovia dove conosce Guiomar e la prima grande passione amorosa. Poi arriva la Guerra Civile con l’assassinio di Federico Garcìa Lorca al quale dedica un poema struggente. Antonio sogna la luce della sua Siviglia mentre si avvia verso l’esilio in Francia da dove non ritornerà mai: morirà infatti a Collioure, un paesino poco dopo la frontiera dove tuttora riposa il suo corpo. Ma la sua anima si trova nella sua amata città, fra i limoni maturi di un patio sivigliano.

Brani musicali:
-Calixto Sanchez: “Una noche de verano/Señor ya me arrancastes”
- Carlos Cano: “Casida del herido por el agua”
- Paco Ibañez: “Andaluces de Jaén”
- Joan Manuel Serrat-Joaquin Sabina: “Cantares”



(Epitafio sulla tomba del poeta a Collioure)




1 commento:

Lorenzo ha detto...

Così, per caso, tre giorni dopo aver finito il mio mese magico a Granada, ecco Marina su radio 3 che con passione mi parla di Siviglia, di Serrat, di Machado a ricordarmi le cante della settimana santa che avevo vissuto tra Salobreña, Motril e Granada. E risento Saeta appena memorizzato il giorno delle croci (3 Maggio) in una piazzetta vicino alla Cattedrale granadiana. Che dire di questa nostalgia che mi prende la bocca dello stomaco? Amor d'Andalucia? Claro che si, altrimenti non avrei subito ordinato Soledades di A. Machado!
Positivi pensieri per lei Signora.