Oggi sono andata al bel mercato del pesce di Civitavecchia dove fra le decine di bancarelle ho trovato tante buone cose e anche dei gamberetti freschissimi.
Ho acquistato nei banchi degli ortaggi delle stupende melanzane viola, sode, sode.
A casa avevo dei tocchettini di "jamòn iberico" sottovuoto che avevo portato dal mio ultimo viaggio in Spagna.
Insomma, melanzane, gamberetti freschi, tocchettini di prosciutto...
I tre prodotti mi hanno fatto rammentare una saporita, delicata e facile ricetta che avevo assaggiato tanti anni fa per la prima volta a Roma, nella casa di cari amici spagnoli, i quali a loro volta l'avevano trovata in un giallo di uno scrittore catalano celeberrimo, che fra un po' vi dirò.
Una ricetta che poi ho preparato più volte nelle mie cene un po' particolari riscuottendo sempre il gradimento dei miei invitati.
Ecco dunque, per voi, un squisito piatto per una raffinata cena estiva, che possiamo inserire in una virtuale serie di ricette "storico-letterarie".
Si tratta delle deliziose, esotiche, e direi persino afrodisiache, "Berenjenas con gambas y jamòn", ossia delle "melanzane con gamberetti e prosciutto" che vi faranno sognare con i mari del sud.
E proprio "Los mares del sur", "I mari del sud", si chiama il bel romanzo giallo, di cui ho tratto questa ricetta.
L'ha scritto qualche anno fa Manuel Vàzquez Montalbàn, il celeberrimo scrittore spagnolo, deceduto nel 2003, molto conosciuto in Italia perché i suoi libri sono stati tradotti da anni, quasi tutti pubblicati dalla Feltrinelli.
Anzi uno degli ultimi pubblicati in lingua italiana raccoglie tutte le ricette che appaiono nei suoi famosi romanzi-gialli che hanno come protagonista il tenente Carvalho, cuoco, donnaiolo e buongustaio.
S'intitola "Ricette immorali", perché quelle ricetta sono ritenute, come questa delle melanzane, anche afrodisiache, ossia "capaci di svegliare l'amore"...
Ecco dunque la ricetta per quattro persone, ma se siete in due, per una cenetta romantica, dovrete dimezzare le quantità: ricordatevi che il troppo mangiare non giova il "dopocena"...
BERENJENAS CON GAMBAS Y JAMON
* Per 4 persone occorrono:
1 chilo di melanzane
1/2 chilo di gamberetti freschi
1 etto di prosciutto crudo in un solo pezzo tagliato poi a tocchettini
1 etto di formaggio grattugiato dolce
2 cucchiaiate di farina
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
latte
sale, pepe
Si soffrigge l'aglio intero in una padella con abbondante olio d'oliva e quando è appena tostato si ritira e, nello stesso olio si soffrigono le teste dei gamberetti. Si dorano un po' e si mettono in un tegame coperte d'acqua per preparare un brodo leggero che terremmo da parte.
Nell'olio rimasto si friggeranno le melanzane tagliate a rondelle un po' grosse, infarinate leggermente. Si fanno sgocciolare molto bene.
Nel frattempo, con un po' dell'olio rimasto si prepara una besciamella con la farina, il brodo dei gamberi e un po' di latte. Pepare e salare.
In una teglia da forno collocare le melanzane dorate e disporvi sopra i gambereti sgusciati, i dadini di prosciutto e la besciamella. Coprire con formaggio grattugiato tipo emental e infine gratinare per alcuni minuti, finché si dorerà la superficie.
Servire il piatto caldo ma non troppo, dopo averle fatto riposare per almeno 5 minuti.
Un buon vinello bianco secco fresco, oppure un prosecco, sarà l'accompagnamento giusto, specialmente per una cenetta romantica.
E a proposito di cenette romantiche, Manuel Vàzquez Montalbàn nel suo romanzo descrive perfettamente la ricetta che Carvalho sta preparando per la "bionda di turno"- una sorta di "pupa del ganster". Ma quel che fa sorridire e come lo scrittore conclude la descrizione, sensualmente e in maniera ironica:
"Carvalho collocò le melanzane in una teglia lasciandovi cadere sopra una pioggia di nude code di gamberetti, dadini di prosciutto e un bagno di besciamella; e dalle sue dita cadde la neve del formaggio grattugiato che coprì il biancore tostato della besciamella, mentre introduceva il tutto nel forno per farlo grattinare...
Poi andò a svegliarla e lei senza riuscire ad aprire bene gli occhi, introdusse la forchetta nel magma tostato che Carvalho le aveva servito sul piatto e portandola in bocca cominciò a masticare in silenzio.
Poi disse con indiferenza: 'E' molto buono. E' precotto?"
Certo, per il povero tenente Carvalho, questa domanda non deve essere stata molto soddisfacente.
E mi auguro che nessuno ve la faccia dopo che avrete preparato queste melanzane, che, vi assicuro, hanno proprio il profumo di una vacanza nei mari del sud e svegliano sensazioni... come dire, particolari...
Beh, non vi dico altro: provare per credere!
PAROLA DELLA CUOCA ITAGNOLA!!!



















