Il 15 ottobre è la Festa di Santa Teresa d'Avila o Teresa di Gesù, una grande santa e mistica spagnola alla quale il Bernini ha dedicato una delle sue più belle sculture: l'Estasi di santa Teresa conservata a Roma nella chiesa di Santa Maria della Vittoria.
In realtà si chiamava Teresa Sánchez de Cepeda y Ahumada ed era nata il 28 marzo del 1515 nella bella città di Avila, nella Castiglia più antica. Morì invece ad Alba de Tormes, una cittadina della provincia castigliana di Salamanca, il 15 ottobre 1582.
(Chiesa e convento di Santa Teresa ad Avila)
La si ritiene una delle figure più importanti della Controriforma cattolica grazie alla sua attività di scrittrice e di riformatrice degli ordini religiosi: fu la fondatrice delle monache e dei frati Carmelitani Scalzi.
È venerata come santa dalla Chiesa cattolica e, nel 1970, è stata proclamata da Paolo VI Dottore della Chiesa: una delle pochissime donne, dei 33 Dottori della Chiesa che vi sono finora, che portano questo titolo.
"Donna di eccezionali talenti di mente e di cuore", così viene definita Santa Teresa d’Avila che aveva scelto la vita monastica all’età di vent’anni ma aveva faticato prima di arrivare a quella che lei chiamava la sua "conversione", avvenuta a 39 anni.
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| (Le mura medievali di Avila) |
Una santa gioiosa e amante della buona tavola che, da perfetta castigliana, aveva certamente capito l'importanza della cucina quando scrisse: "Dio si trova anche fra le pentole".
Ecco dunque, per la gioia dei palati golosi la vera ricetta delle celebri "Yemas de Santa Teresa", ideate ad Avila, la bella città castigliana che ha la cinta di mura medievali più straordinariamente intatta della Spagna.
YEMAS DE SANTA TERESA (Dolci all'uovo di Santa Teresa )
Ingredienti:
12 tuorli d'uovo freschissimi
200 gr di zucchero
200 ml d'acqua (un bicchiere scarso)
1 bastoncino di cannella
la scorza di un limone
zucchero a velo
tanti piccoli stampini di carta
In un pentolino smaltato portare a ebollizione l'acqua con lo zucchero, la scorza del limone e la cannella; rimestare continuamente e appena comincerà a bollire schiumare con attenzione finchè si formerà uno sciroppo "a punto de hebra", ossia che alzandone un po' "formi il filo".
Passare i tuorli per uno colino di seta da pasticceria e versarli in un'altro pentolino smaltato. Poi aggiungere a poco a poco lo sciroppo. Mischiare bene e mettere a cuocere nuovamente rimestando sempre fino ad ottenere una crema molto densa che si staccherà dalle pareti del pentolino.
A questo punto versarla in un piatto fondo per farla raffreddare. Quando la crema sarà fredda e ben solidificata si formano palline, piccole quanto una grossa noce e, dopo averle cosparse di zucchero a velo, collocarle negli appositi stampini di carta.
Queste delizie del palato, che vanno consumate con parsimonia per via delle calorie e del contenuto di colesterolo, sono ottime per i malinconici pomeriggi d'autunno degustate con una tazza di profumato the verde alla menta.
Quando le mangerete, credetemi, mentre la morbida crema si scioglie a poco a poco nella vostra cavità gustativa e il vostro palato avrà assaporato ogni millimetro di questo pezzetto di cielo, vi sembrerà di sentire quei celebri versi della santa spagnola:
"Nada te turbe, nada te espante...", "Nulla ti turbi, nulla ti spaventi...
Versi che la grande Mina ha cantato con la sua meravigliosa voce, piena, gustosa, dolce, squisita, celestiale.
Se volete ascoltarla cliccate qui: naturalmente mentre degustate lentamente una "yema de Santa Teresa".















3 commenti:
grazie per aver condiviso questi dolcissimi "segreti" di preparazione.
Chissà se li avrà mai assaggiati questi dolcini la tua "zia Teresa"...
grazie ate. non credo che la "zia Teresa" li abbia assaggiati mai perchè sono stati inventati molto dopo dalle suore del suo convento. Ma altri simili senza dubbio: i dolci a base di tuorli d'uovo abbondano nei conventi spagnoli per poter utilizzare la grande quantità d'uova che i fedeli donavano. Mnetre nel sud perché ai vini di Jerez veniva tolta l'acidità con l'albume dell'uovo e i tanti tuorli rimasti erano regalati alle suore.
ecco, io lo so che con te non si finisce mai di imparare!!!
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