martedì 7 settembre 2010

FIABE DI LUNA: LA LUNA E LA MORTE, RACCONTO DI FINE ESTATE DELLA CUOCA ITAGNOLA







Domani, 8 settembre, verso mezzo giorno (ma non si vedrà per via del sole) la Luna entrerà nella sua fase più misteriosa perchè diventerà Nera: morirà per poi rinascere piccola falce di Luna Nuova.

Ma sapevate che una volta la Luna non c'era?

E allora? Vi domanderete. Come e quando  è   arrivata in cielo?

Lo racconta una bella fiaba africana.

Eccola per voi, in questa serata di fine estate, con il cielo grigio solcato da nuvole minacciose e il vento di scirocco che soffia e soffia fra le palme di fronte al mio balcone.






LA LUNA E LA  MORTE



Da principio, in epoca remota, non c'era ancora la LUNA, e non c'era neppure la MORTE.


Una catena penzolava giù dal cielo e quando gli uomini erano stanchi di vivere si arrampicavano su per la catena salendo al di sopra delle nuvole.



Viveva allora un fabbro di nome Fasogo Ba Si  che era molto esperto nel suo mestiere, ma non era contento: tutti avevano tanti figli maschi e invece lui non aveva che tre femmine, e perciò doveva faticare di più nel lavoro.


 Doveva accendere da solo i carboni, tirare e spingere i mantici e fare tutti quei lavori che nelle altre famiglie toccano ai figli maschi.


E perciò  viveva amareggiato.  Ma un bel giorno disse ai suoi: "Basta, me ne vado in cielo!".


Quelli gli risposero: "Aspetta ancora un po'; avrai dei figlioli un giorno e starai meglio".

Fasogo Ba Si  pazientò ancora a lungo ma infine un giorno, mentre stava lavorando con un pezzo di ferro rovente molto pesante fu invaso da un'ira furiosa, e prendendo con sè  il ferro si arrampicò su per la catena,  fino in cielo.

Le  tre figliole gli corsero dietro e vedendo che non voleva tornare sulla terra dissero: "Togliamo la catena perchè nessuno possa seguirci nel nostro dolore".

Così fecero. E da allora gli uomini muoiono: hanno perduto la catena per salire al cielo.

Ma un pezzo di cielo si affaccia ogni notte per consolare gli uomini, perchè il ferro rovente che il fabbro stava lavorando si trasformò nella LUNA.




E si dice, quando la prima falce di luna si vede al occidente: "Vedete, Fasogo Ba Si  ha messo ad arroventare il ferro".





E si dice, quando nel cielo sorge luminoso l'intero disco lunare: "Vedete Fasogo Ba Si  ha terminato il suo lavoro".





E se la luna non si vede, si dice: "Vedete Fasogo Ba Si   è adirato con noi".







Ah, mi raccomando: quando di notte guardate il cielo prestate attenzione perchè intorno alla LUNA  ci sono tre piccole STELLEsono le tre figlie del fabbro  Fasogo Ba Si.

3 commenti:

Labelladdormentata ha detto...

Bellissima leggenda!
E con la luna nuova nei prossimi giorni finirà il Ramadan per i fratelli musulmani, che è quasi un corrispettivo della nostra quaresima: tempo di diguno, preghiera e rinnovo spirituale.

La Cuoca Itagnola ha detto...

Grazie Anna P. E' vero con la nuova Luna finirà anche il Ramadan. Un abbraccio.

Felix ha detto...

Stupenda questa fiaba! Come del resto lo sono tutte le favole africane, dolcissime e severe nello stesso tempo.

Grazie!