martedì 3 agosto 2010

NATILLAS CASERAS DE MI MADRE (CREMA CASERECCIA DI MIA MADRE)

Quando ero piccola e arrivava il 3 agosto, il giorno del mio compleanno,  mia madre mi preparava per colazione una ciotola di “natillas”, una squisita crema a base di uova e latte, che io mangiavo lentamente, per farle durare di più, inzuppandovi dei biscotti  secchi chiamati “galletas Maria”.



Erano biscotti molto semplici, a buon mercato, che allora, prima dell’arrivo delle merendine industriali, piacevano a tutti i bambini spagnoli nati in Spagna all’epoca del hambre”- della fame - e cioè gli anni dal dopoguerra e fino alla metà dei Cinquanta, quando con l'arrivo degli americani e il piano Marshall il mio Paese cominciò a risorgere dalle ceneri della Guerra Civile.






Ricordo che mia madre si alzava prestissimo per farmi trovare pronta la deliziosa colazione, anzi per farcela trovare pronta, perché quel momento quasi magico lo condividevo con i miei quattro   fratelli.


Mi svegliava il profumino intenso del latte scaldato con la cannella e il limone che arrivava dalla cucina e allora  saltavo dal letto e correvo dalla mamma per l’operazione finale una volta preparata la crema: "ripulire" il pentolino, fino a lasciarlo lucido, portando via tutti i residui di crema con il  dito indice!




Il privilegio aspettava a chi di noi era festeggiato e si ripeteva anche per gli onomastici. Insomma, la tradizione di quelle due giornate di festa per ognuno di noi,  moltiplicato per cinque, dava la bella quantità di 10 colazioni speciali all'anno!


 Non dimenticherò mai quelle mattine dei miei compleanni, mattine sivigliane caldissime del 3 agosto,che profumavano di vero latte caldo di mucca, di cannella, di limone, di vaniglia,  e dell’amore di mia madre.




Perciò, oggi, 3 agosto, giorno di un mio imprecisato compleanno, e lasciando da parte i miei buoni propositi di diete estive dimagranti, mi sono alzata prestissimo e sono andata in cucina a prepararmi una ciotolina di dolcissime natillas caseras, con la  stessa ricetta di mia madre che ora vi propongo.


Ottima per i vostri bambini, figli o nipoti, specialmente se lasciate che collaborino con voi ripulendo il pentolino con un dito!


Ingredienti per 4 persone:

6 tuorli d'uovo
1/2 litro di latte
125 gr di zucchero
la scorza di mezzo limone
8 biscotti secchi
1 bastoncino di cannella
cannella in polvere
alcune gocce di vaniglia






In un pentolino lavorare bene con un cucchiaio di legno (circa 10 minuti) i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema.

Versarvi a poco a poco il latte precedentemente scaldato con la scorza di limone, il bastoncino di cannella e la vaniglia.

Cuocere a bagnomaria rimestando sempre finché si formi una pellicola sul cucchiaio di legno.
A questo punto ritirare e versare in ciotoline individuali.

Guarnire con un paio di biscotti, anche i savoiardi vanno bene, e cospargere con la cannella in polvere.

Lasciar raffreddare almeno un'oretta, sebbene anche tiepide, come piacevano a me da piccola, siano squisite.




NOTA:

Le natillas sono  uno dei  "dolci da cucchiaio"  più diffusi in tutta la Spagna, probabilmente d'origine monacale.

Non si sa con certezza la provenienza di questa squisita crema, ma quella castigliana è fra le migliori, specialmente a León dove il latte è ottimo.

In effetti la dolce crema pasticciera a base di latte, zucchero, uova, scorza di limone, vaniglia e cannella acquisisce nel capoluogo castigliano-leonese una bontà particolare dovuta forse alla qualità del latte, sicché sprofondare il cucchiaio in quella doratà densità dai profumi orientali costituisce quasi un peccato di lussuria.

Ma le natillas  che mia madre mi preparava a Siviglia, nella nostra casa di Triana, ogni 3 agosto, erano senza dubbio ancora migliori perché avevano anche il profumo della sua tenerezza.




PAROLA DELLA CUOCA ITAGNOLA!!!

12 commenti:

Gambetto ha detto...

In primis...Auguriiiiiiiiii!!!! :))))
Il post mi ha lasciato un bel sorriso stamattina. L'ho letto e da subito mi ha fatto piacere questa "natillas caseras" per compleanni ed onomastici! eehehehehe :PPP
Ricetta segnata.
PS
La foto della mattina a Siviglia è davvero bella ;)

Ciboulette ha detto...

Come Gambetto, ho un bel sorriso stampato sul viso: i post con i tuoi ricordi d'infanzia e quelli sulla tua mamma sono quelli ch emi piacciono di piu' cara Marina, e che mi mettono in assoluto piu' voglia di riprodurre anche le ricette. Anche di qua, felice compleanno!

Anonimo ha detto...

TI AUGURO UN FELICE COMPLEANNO CON LE PERSONE CHE AMI.
MI PIACE QUANDO PARLI DELLA TUA MAMMA,PERCHE' DOVEVA ASSOMIGLIARE ALLA MIA, IO L'HO CONOSCIUTA SOLO PER 5 ANNI, E POI QUANDO HO PRESO VISIONE DI COS'ERA UNA MAMMA UN MALE ALL'EPOCA INCURABILE SE L'E' PORTATA VIA A SOLI 45 ANNI.
CIAO RITA MARIA.

La cuoca Itagnola ha detto...

Grazie care amiche. Quanto a come passerò il mio compleanno, c redo che a casa davanti al computer. I mie propositi di andare al mare tutto il giorno sono finiti qualche minuto fa, quando il cielo si è rannuvolato e ha cominciato a piovigginare! Mannaggia!
Insomma non mi rimane che lavorare, almeno fino a sera. Poi infatti andrò da cari amici a spegnere le candeline, anzi la candelina, perchè dopo gli anta metto soltanto una enorme. E infine all'arena, al cinema, pioggia permettendo! un abbraccio a tutte.
Cara Rita Maria, mi dispiace per i tuoi ricordi così tristi. Immagino che perdere la mamma giovane sia terribile: la mia è morta due anni emezzo fa a 86 anni e ancora mi manca tanto...E mi mancano anche i suoi piatti e le sue natillas...

Anonimo ha detto...

Le Auguro un giorno speciale così come Lei...e brindo al suo compleanno con un buon bicchiere di pecorino!! ;-)

PS: Le fa gli Auguri anche Angelo il sindaco di Allumiere.
a presto
Manuela

acquaviva ha detto...

un piccolo regalino per un compleanno che non serva a contarsi il tempo addosso ma a gustarselo:

Esserci, ora
cullato
fra queste ali d'universo
queste stelle
e ancora più in là
nelle periferie del tempo
Dormire
abbracciato al cuore
senza gioia
né spade infisse
fra canestri poveri
e profumi notturni,
perduti
luminarie spente
d'altri natali
Esserci,
da sempre
per sempre
come vento...

(Esserci, di Guido Olivieri, da "Essere fiume")

Buona giornata

La Cuoca Itagnola ha detto...

-Manuela, ma non ci davamo del tu? Grazie, specialmente per il bicchiere di pecorino, ottimo e ottimoa la serata ad Allumiere con il sindaco-assessore-organizzatore Angelo! Un bacione.

-Acquaviva, che versi stupendi! Non li conoscevo: li stamperò e li terrò a portata di lettura. Grazie. Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

ANCORA AUGURIIII BUON COMPLEANNO MARINAAA!!!! EEEeeehhh ma che bella ricetta e buona. Buona come i ricordi più belli. Mi ricorda la mia nonna. Grazie Un bacione Davide

LA CUOCA ITAGNOLA ha detto...

Grazie a te Davide. Quanto alla ricetta, prova a farla quando sei un po' giù e vedrai che ti passa ogni cosa! Un bacione anche a te.

Anonimo ha detto...

Ciao Marina,
ho rubato un tuo epitaffio sul gelato e l'ho pubblicato sul mio facebook, spero non ti dispiaccia.
Sono riuscita a leggere tutti i tuoi post, ne sono innamorata.
Ho scoperto anche il blog di Miti Vigliero, anche quello è carino.
Ciao Rita Maria

La Cuoca Itagnola ha detto...

Ciao Rita, grazie per la tua attenzione così attenta. un bacione.

marzipan ha detto...

Questi biscotti sono i miei preferiti per la colazione quando sono in Spagna!