lunedì 19 aprile 2010

LE FESTE DELLA SETTIMANA: DAL NATALE DI ROMA AL VERDE GIORGIO



L'infortunata  Cuoca Itagnola comincia a scrivere, lenta ma discretamente, con due dita della mano sinistra e dunque eccola qui per parlarvi di alcune importanti feste.




Questa settimana infatti è ricchissima di feste, laiche e religiose, a cominciare da martedì 20 aprile, quando la Chiesa commemora Sant’Agnese di Montepulciano patrona della bella città toscana che la festeggerà però il 1° maggio con la tradizionale Fiera annuale.




Mercoledì 21aprile, invece, la città di Aosta renderà omaggio al suo più illustre concittadino, sant’Anselmo, nato ad Aosta nel 1033, canonizzato nel 1492 e nominato Dottore della Chiesa nel XVII secolo.




Ma il 21 aprile anche Roma sarà in festa per celebrare la sua nascita, essendo stata fondata da Romolo il 21 aprile del 753 a.C.

Si tratta di una data già registrata nei calendari di Roma antica come Natalis Urbis.




E quest'anno, per festeggiare alla grande il compleanno della città    il Comune di Roma propone tantissimi eventi e manifestazioni da non perdere.






Quel  21 aprile di 2.763 anni fa, dopo aver partecipato alla cerimonia purificatoria dei Parìlia in onore della dea Pales chiedendole fecondità e benessere, Romolo si avviò sul Palatino per tracciare ritualmente il solco dove doveva nascere la nuova città.




Fu allora che la giornata venne turbata dall'uccisione del suo gemello, Remo, reo di un grave sacrilegio: aver saltato quella soglia magica e inviolabile per primo, onore che aspettava a Romolo, al quale gli dei avevano indicato, tramite un volo di avvoltoi, il luogo dove fondare Roma.




Erano verdi i prati del Palatino quando Romolo fondò Roma oltre duemilasettecento anni fa.

Il verde è infatti il colore del mese di aprile, il colore della natura rigogliosa e della fecondità.




In Grecia la dea Demètra della fertilità della terra, era soprannominata "spiga verde di grano; e nell’antico Egitto, Osiride, che presiedeva al ciclo vegetale, era detto il Grande Verde e aveva la pelle verde.



Ebbene anche San Giorgio, il celebre santo che uccide il drago e che si festeggia il 23 aprile, probabilmente per la sua collocazione nel calendario in piena primavera, viene chiamato in Europa, specialmente in terre slave, "il Verde Giorgio"!

Ma San Giorgio è uno dei santi più popolari in Italia, patrono di tante diocesi, da Genova a Ferrara, da Campobasso a Reggio Calabria.




E tantissime altre città lo festeggiano. Ad esempio, a San Giorgio di Susa, in provincia di Torino, dove danzano gli "spadonari": ragazzi in costumi multicolori con un cappello ornato di fiori, simbolo della primavera.

 Oppure a Montorgiali, in provincia di Grosseto, con i tipici "biscotti di san Giorgio" all'anice, simili a quelli che dal 23  al 25 aprile si degusteranno a Bomarzo durante la "Sagra del biscotto" in onore del patrono Sant’Anselmo, vescovo del IV secolo.

3 commenti:

Ciboulette ha detto...

mi hai fatto ripensare ai dolci di San Giorgio, che preparai un anno (anche se la mia ricetta riportava un nome diverso, poi ti dirò) e che preparai senza sapere a chi fossero dedicati, un giorno qualsiasi dell'anno che era....il 23 aprile! Qualla coincidenza mi ha sempre colpito, magari li rifaccio e li dedico ad una persona cara ed anche a te ovviamente, che sei stoica!!!

Gambetto ha detto...

Primaverile panoramica di storie, Santi e perchè no...cucina! :P
E'sempre un piacere leggerti e per il resto come direbbero a Napoli "porta pacienza!" che poi passa tutto :))))
Buonissima giornata ;)

LA CUOCA ITAGNOLA ha detto...

*Dai Elvira2, preparali: li degusterò con la mente, almeno.
*Grazie caro Gambetto: la "pacienza" non mi manca, ma la mia mano destra si, e tanto!