martedì 9 marzo 2010

RICETTA DI QUARESIMA: BROCCOLETTI, PATATE E ARINGHE FRESCHE



Si mangia, si mangia "di magro" durante i giorni della Quaresima!

Un nome che deriva dal latino Quadragesima dies, che significava "quarantesimo giorno", cioè quarantesimo giorno prima della Pasqua.

Ma perché quaranta giorni? Perché , secondo la Bibbia, quaranta furono i giorni in cui avevano digiunato Mosè, Elia e il Cristo, e quaranta furono i giorni del Diluvio universale, periodo di purificazione.

La Quaresima fu adottata in Oriente nel secolo IV e a Roma a partire dall'anno 384  e ha dato luogo nel mondo cristiano a tantissimi riti, proverbi, modi di dire, sacre rappresentazione e persino tante ricette di cucina a base di pesce, considerato dalla Chiesa un "cibo magro" e dunque da consumare durante i giorni di astinenza e penitenza della "Caremma", come viene chiamata  nel Salento.




Ebbene una volta, quando i cristiani osservavano il periodo quaresimale, si mangiava per tutti i quaranta giorni "di magro". Le carni erano bandite e regnava incontrastato il pesce.


Nei paesi di mare non c'era alcun problema per reperirlo. E anche in certe zone interne ricche di fiumi e laghi.

Ma in quei luoghi dove i pesci erano scarsi o inesistenti bisognava accontentarsi di quelli che arrivavano secchi o sotto sale, come le alice, gli stoccafissi, il baccalà e le aringhe affumicate.



L'aringa divenne persino l'attributo della Quaresima, che, infatti appariva raffigurata come una Vecchia magra, brutta e triste che aveva sempre degli  ortaggi e teneva in mano alcuni pesci, spesso delle aringhe o del baccalà.

Quella figura tristissima ha ispirato il detto : "Pare una Quaresima", riferito a una persona smagrita, tetra e grigia.

Un altro detto invece paragona un lavoro o un impegno che dura molto alla Quaresima: "Lungo come la Quaresima", si dice infatti.

E ora basta,  perché  vi darò la ricetta di un piatto quaresimale che ho ideato qualche giorno fa e che si prepara, appunto, con le  aringhe fresche ma che si può realizzare anche con le sarde, le alici, gli sgombri oppure il baccalà!

Eccola.

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BROCCOLETTI, PATATE E ARINGHE FRESCHE


Prima di tutto pulite i broccoletti togliendo le parti più dure dei gambi e lessateli al vapore per evitare la perdita delle loro proprietà nutritive.






Sbucciare le patate, lavarle, sgocciolarle bene e tagliarle a rondelle fine.





Lavate e asciugare bene i filetti di aringhe fresche: di solito infatti vengono vendute già aperte e spinate ma se così non fosse, fatelo voi.



A questo punto prendete una teglia di ceramica, terracotta o vetro che possa andare in forno e, dopo averla unta d’olio d’oliva extravergine, sistemate sul fondo una parte delle aringhe con la polpa in vista.



Copritele con un po’ di broccoletti, ancora un filo d’olio e infine alcune patate, olio e sale.



Ricominciate con le aringhe, poi i broccoletti, le patate e finite con uno strato di aringhe o di qualcuno dei pesci che vi ho indicato prima. Un filo d’olio ancora, poco sale e pepe se vi piace.




Coprite con la carta argentata e infornate per circa 20 minuti con il forno precedentemente scaldato a 180° circa. Quando mancheranno pochissimi minuti togliete la carta e infilate uno stecchino in verticale: se entra facilmente il piatto sarà praticamente pronto! Fate cuocere ancora per gli ultimi 5 minuti e lasciate raffreddare pochi secondi.




Servite però caldo accompagnando con un vinello bianco fresco. Ma se fa ancora freddo come in questi giorni, meglio un rosso leggero che, d’altronde, si sposa bene con il pesce azzurro.





Ah, dimenticavo:

Buona “astinenza” quaresimale!



E, naturalmente:

 BUON APPETITO!!!!



5 commenti:

Gambetto ha detto...

Ottimo piatto!
E'un accostamento che faccio spesso anche io usando le alici. Devo provarlo con le aringhe a questo punto. Grazie come sempre e buonissima giornata :))

LA CUOCA ITAGNOLA ha detto...

Grazie a te: prova con le sarde, oppure congli sgombri, ancora meglio!cari saluti.

Anonimo ha detto...

interessante! Non amo molto il pesce, ma questo piatto mi...ispira! Ciao Davide

LA CUOCA ITAGNOLA ha detto...

Prova e vedrai Davide. Ciao,
Marina

donne russe ha detto...

Grazie per la ricetta. Probabilmente è molto gustoso.