lunedì 15 marzo 2010

MARZO E I SUOI PROVERBI






Siamo ormai a metà  marzo, il mese della primavera che dovrebbe portare il bel tempo, i fiori e l'amore a tutti gli esseri  viventi!

 Ma non ci si deve illudere perché  potrebbe persino nevicare ancora.

Ma se così fosse la  neve, perlomeno in pianura, durerà poco. Si dice infatti: "La neve marzolina viene la sera e va via la mattina".

Ispirandosi a questo proverbio qualcuno, stanco delle angherie della propria vicina, ne coniò un altro: "Tanto durasse la mala vicina quanto dura la neve marzolina".



In ogni modo si sa che questo è un mese capriccioso e imprevedibile tant'è vero che si dice: "Marzo, pazzo!"; "Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l'ombrello" oppure "Marzo sole e guazzo".

E infatti, a chi è un po' lunatico: si domanda "Sei nato a marzo?" Perché si crede che chi nasce in questo mese ne subisce l'influsso anche nel carattere.

In ogni modo, se a marzo la pioggia non manca, anzi qualche volta ci accompagna per giorni e giorni, quando fa bel tempo sentiamo che la primavera sta arrivando perché il sole comincia scaldare, tant'è vero che si dice: "Non ci fu marzo così tristo che non mandasse il cane all'ombra".

Col primo sole tiepido si svegliano dal letargo molti animali. Perciò attenti a camminare nei prati perché "Marzo, la serpe esce dal balzo".




A marzo la  primavera è annunciata dall'arrivo di tante specie di uccelli, molti dei quali attraversano in volo i mari cercando il tepore della nuova stagione.

Perciò, soprattutto in campagna, sono nati tanti proverbi: "Per San Gregorio Papa la rondine passa l'acqua, se non l'ha passata vuol dire che nel mare è annegata". La festività di san Gregorio è il 12 marzo.



Ma, come rammenta un altro noto proverbio, "Una rondine non fa primavera", sicché per vederne tante probabilmente occorrerà attendere almeno al 21 marzo quando, fino alla riforma del calendario liturgico, si celebrava la festa di San Benedetto poi assurdamente spostata a luglio annullando in questo modo uno dei proverbi più noti: "Per San Benedetto la rondine sotto il tetto".

In ogni modo per vedere arrivare le rondine in massa, bisognerà aspettare ancora un po', al 25 marzo, Festa dell'Annunciazione di Maria: "Per l'Annunziata la rondine è ritornata", si dice infatti.





Il canto degli uccelli che annuncia il bel tempo rappresentava nel mondo contadino di una volta anche la fine delle ristrettezze invernali perché la richiesta di mano d'opera in campagna cresceva e si poteva finalmente cambiare padrone.

Un proverbio toscano lo rammenta: "Quando canta il ghirlingò chi ha cattivo padròn mutar lo può", il "ghirlingò" è il medesimo uccellino canoro primaverile che i siciliani chiamano nello stesso proverbio "cirrinciò" e i calabresi "firringò".

Ma nel conflitto contadino-padrone subentravano anche altri uccelli: "Canta il cuculo sulla quercia nera, ricordati padrone che è primavera"; oppure, come affermavano i veneti più esplicitamente, "Sifola el tordo, canta el merlo, fora l'inverno: in culo al paròn!"






Ma fra i detti che riguardano questo mese ve n'è uno che, per coloro che vivono in città, è molto misterioso: "Far lume a marzo".

 Si riferisce a un'usanza contadina ancora viva in alcune zone: negli ultimi giorni di febbraio e nei primi di marzo si accendono nei campi, all'imbrunire, dei grandi fuochi.

Si bruciano le erbe secche dell'inverno e i tralci secchi della vite tagliati durante la potatura. La cenere serve anche a concimare i campi.





Forse questa usanza è un'eco lontana di un rito dell'antica Roma: proprio il primo marzo, le Vestali accendevano il nuovo fuoco nel tempio di Vesta, la dea della terra, per simboleggiare la nascita del nuovo anno che cominciava proprio a marzo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

CHe bello questo tuo post...dopo tanto gelo mi ha ispirato serenità! Grazie un abbraccio DAVIDE

LA CUOCA ITAGNOLA ha detto...

Grazie Davide. Buona giornata e ricambio l'abbraccio.

marcella candido cianchetti ha detto...

è tanto che non passoper un saluto,bellissimopost ilsottofondo musicale bellissimobuona giornata

michele ha detto...

Cara cuoca, ma mi sai dire chi è che canta? Così bello, una meraviglia, grazie di averlo messo!
michele.

la mia mail: michele.piatto@gmail.com