venerdì 8 gennaio 2010

MAI FIDARSI DALLE APPARENZE: FIABA PERSIANA



Ormai è passata la mezzanotte da un bel po' e quando mi accade di stare sveglia a quest'ora poi non riesco ad addormentarmi.

Ci vorrebbe una bella favola ma non ho chi me la racconti...

Provo a chiudere gli occhi e pensarmi bambina in braccio alla mamma... Niente, non funziona.

Beh, vuol dire che la racconterò io a voi, ma non so se arriverò alla fine: mi potrei addormentare mente lo faccio.


Ci provo e vi racconto questa d'origine persiana che, come tutte le fiabe, contiene una morale.


( mia madre tanti, ma tanti anni fa)



‹‹Una volta, tanti secoli fa, c'era un soldato del re che aveva un cane fedelissimo. Lo aveva allevato fin dalla nascita e di lui si fidava ciecamente, fino al punto di lasciargli custodire il figlioletto di pochi mesi quando lui o sua moglie dovevano assentarsi.

Così accade un giorno.

Infatti il soldato venne chiamato urgentemente dal re proprio mentre sua moglie era andata al mercato:

-"Il re ti chiama", gli disse una guardia del re che era venuto a cercarlo.


Il soldato, senza pensarlo due volte si infilò l'uniforme e ordinò al cane di custodire gelosamente la casa e il bimbo:

-"Nessuno, dico nessuno, deve avvicinarsi alla nostra casa. Intesi?".

Quando il suo padrone uscì, il cane si accucciò accanto al bambino che dormiva. Tutto andava per la meglio quando a un certo punto un serpente enorme cominciò a strisciare verso la culla del bambino.

Il cane si alzò di scatto e con un gran balzo riuscì a mordere il serpente e ad ucciderlo subito.


Destino volle che in quel momento ritornasse il soldato, e il cane, come era sua abitudine gli corse incontro festosamente. Ma aveva la bocca insanguinata del morso dato al serpente e il soldato vedendolo, credette che avesse attaccato il piccino: fu la condanna a morte del povero cane.

Il soldato, accecato dal dolore, lo colpì infatti con la spada e lo ammazzò...

Ma quale non fu la sua sorpresa quando entrando in casa vide suo figlio addormentato e il serpente morto ai piedi della culla! Provò allora un forte rimorso per la morte del suo cane; ma il suo pentimento non servì a ridargli la vita.››


۞۞۞

Anche tu, amico che leggi, non agire mai senza prima accertarti della verità di ciò che hai davanti ai tuoi occhi perché le apparenze potrebbero ingannarti e potreste causare danno proprio a coloro che meno lo meritano.



E ORA VADO A DORMIRE. BUONA NOTTE AGLI INSONNI...


2 commenti:

Rita ha detto...

Mannaggia, Marina !!! era meglio che non l'avessi letta questa fiaba ! mi ha messo addosso una tristezza !!!...
ciao Rita

Gambetto ha detto...

Bella la favola. Da ricordare per raccontarla. Merita :)