sabato 12 dicembre 2009

LE DONNE DI FEDERICO GARCÍA LORCA A RADIOTRE




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DAL LUNEDI 14 AL VENERDI 18 DICEMBRE 2009
DALLE ORE 18 ALLE 18,45
A



"LE DONNE DI FEDERICO GARCÍA LORCA"

DI

MARINA CEPEDA FUENTES
REGIA
DIEGO MARRAS
A CURA DI
CETTINA FLACCAVENTO




LETTURE
CLARA BERNA E FRANCESCA SANTINI


OSPITI:

-BEPPE MENEGATTI, REGISTA TEATRALE. HA DIRETTO GRAN PARTE DELLE OPERE DI FEDERICO GARCIA LORCA, ALCUNE IN FORMA DI BALLETTO CLASSICO CON LA MOGLIE CARLA FRACCI COME PROTAGONISTA

-GABRIELE MORELLI, PROF. ORDINARIO DI LINGUA E LETTERATURA SPAGNOLA E PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI ISPANISTI ITALIANI

-MARGHERITA BERNARD, PROF. ORDINARIO DI LETTERATURA COMPARATA ALL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO

-GIGI DI LUCA, REGISTA TEATRALE. HA DIRETTO “LA CASA DI BERNARDA ALBA” IN DIALETTO NAPOLETANO

-CRISTINA BONADIO, ATTRICE PROTAGONISTA DELLA “CASA DI BERNARDA ALBA” IN DIALETTO NAPOLETANO





Comincia oggi su RADIOTRE un mio programma radiofonico in cinque puntate dedicato alle DONNE nelle opere di Federico García Lorca”, autentici archetipi femminili senza tempo.


In ogni puntata, anche con l’aiuto di alcuni esperti e le letture di alcuni brani, analizzo le varie protagoniste dei suoi drammi, ma anche di alcuni dei poemi contenuti nel “Romancero gitano”, come “Soledad Montoya” o la “Sposa infedele” o la gitana Carmen che danza per le strade di Siviglia con movenze talmente sconvenienti per la morale dell’epoca da dover far consigliare alle altre ragazze di “tirare le tende!”


L’obbiettivo principale del programma è quello di riflettere sull’evoluzione femminile, socialmente ed emotivamente, attraverso i personaggi-archetipi proposti da García Lorca, sottolineando anche la attualità della denuncia contro l’intolleranza nell’opera del poeta di Granada.


La mia pretesa sarebbe quella di riuscire a riscattare la magia dei personaggi femminili lorchiani a volte celata, nascosta, nella chiave ludica dei suoi sogni: perché le donne di Federico Garcìa Lorca sono imprigionate nelle limitazioni ancestrali della condizione femminile, ma lottano per superare quelle situazioni che le soffocano.


Pochi autori d'altronde sono riusciti a rappresentare, in maniera simbolica, la sofferenza delle donne del suo tempo come lo ha fatto Federico García Lorca, chiamato anche il Poeta della Luna Luna.






Ad esempio, come lui stesso affermava, il personaggio di Yerma, la sposa dell’opera omonima ritenuta sterile dal marito impotente, non è altro che la descrizione di un emblematico dramma delle donne di ogni tempo, alle quali viene addebitata “la colpa” dell’impossibilità di procreare: un dramma vero e perciò, diceva Lorca, non c’era bisogno di raccontare altro.


E così accade con molte altre figure femminili delle opere del grande autore andaluso: perché le donne sono le protagoniste in discusse del teatro lorchiano, da “Mariana Pineda” a “Nozze di sangue” alla “Casa di Bernarda Alba”, dove gli uomini appaiono soltanto nei ricordi (il marito morto) o nei soffocati desideri d’amore delle cinque figlie.

Nessuno dunque come García Lorca ha saputo mostrare con più verismo la vita delle tante donne protagoniste nei secoli di una muta tragedia fatta di sogni e illusioni repressi e di speranze schiacciate dalla tirannia degli uomini o da altre donne, come ad esempio accade alle disperate figlie che popolano la oscura “Casa di Bernarda Alba”, eternamente vestite a lutto e sottomesse alla madre-padrona in un ambiente, dove le passioni individuali vengono frenate dalle convenzioni sociali.
Donne che muoiono per la libertà, come la protagonista del dramma romantico “Mariana Pineda”; donne annullate dal perbenismo borghese come accade in “Donna Rosita nubile”; donne che vogliono cambiare la realtà attraverso la fantasia, come nella “Calzolaia prodigiosa”; donne infine, fra molte altre, che devono diventare insetti per poter volare, come nel “Maleficio della farfalla”.





(Federico Garcia Lorca e sua madre Vicenta Lorca)



Sono in genere personaggi femminili che aspirano all'amore e alla libertà e lottano e si ribellano contro le ipocrisie della vita; e molte di loro scelgono in alternativa allo squallore e alla miseria, la disperazione e la morte.


Accade ad esempio nella prima tragedia di Lorca, “Nozze di sangue”, dove la promessa sposa fugge il giorno delle nozze con l'amante Leonardo; in “Yerma”, dove la protagonista rifiuta il suo falso stato di sterilità e uccide il marito, simbolo dell'egoismo maschile.


Mentre Adele, la figlia minore di Bernarda Alba, preferisce il suicidio alla rinuncia all'amore e intorno a lei si crea un silenzio complice.


Quello stesso silenzio pesa sul personaggio femminile di “Donna Rosita nubile” , il dramma che venne rappresentato nel 1935, un anno prima dalla prematura morte del poeta: Rosita è una giovane zitella che vive immersa nella solitudine e nel rimpianto dell'amore mancato, ferma con la fantasia alla promessa d'amore naufragata con gli anni.


Insomma, drammi e storie di donne che, ad eccezione del personaggio storico di “Mariana Pineda”, sono di assoluta attualità, anche in altre culture.

(Federico Garcia Lorca e Luis Buñuel )



Le donne che descrive Garcìa Lorca sono legate all’universo della realtà: sono autentici simboli dei timori, dei dubbi, delle ansie, dei sogni di tante donne nel mondo.

Le donne di Federico García Lorca, infine, lottano contro la società e contro loro stesse per raggiungere la Libertà del corpo e della mente.










3 commenti:

Anonimo ha detto...

che meraviglia! Boccate di aria purissima...
Grazie
Un abbraccio
Franca Gusmini

La cuoca itagnola ha detto...

Grazie! Un abbraccio anche a te.

Anonimo ha detto...

Ciao cara cuoca itagnola! Facendo delle ricerche su federico garcia lorca sul web, sono capitata sul tuo blog, e devo dire che è molto carino! Ti volevo ringraziare perchè finalmente ho scelto l'argomento della mia tesi...ed è solo grazie a te, che hai "postato" il programma che hanno mandato su radio3 nel 2009, proprio sui personaggi femminili di Lorca! Vorrei tanto recuperare quelle puntate, ma chissà se ci riuscirò, dato che il programma è un po' vecchiotto!!! In ogni caso ti esprimo tutta la mia gratitudine con un abbraccio virtuale!!!

Emy, 24, Napoli