domenica 20 dicembre 2009

IL SOLSTIZIO D'INVERNO: 21 DICEMBRE 2009









La Cuoca Itagnola si mette il suo cappello natalizio perché arriva ufficialmente il Solstizio d'Inverno!





Il 21 dicembre del 2009 in cui siamo, il sole lascia il segno del Sagittario ed entra in quello del Capricorno alle ore 18,48: saremo dunque in pieno Solstizio d'inverno.


Sarà la giornata più corta dell'anno rispetto alla notte, con soltanto 9 ore e 7 minuti di luce!


Si tratta di un momento particolare, di frattura fra un semestre e l'altro, e il sole giunge nel punto più meridio­nale dello zodiaco celeste o, per spiegarci meglio, tocca a mezzogiorno il punto più basso dell'orizzonte.

Una giornata in cui le ombre sono le più lun­ghe dell'anno.


Chi si trova a Roma, in piazza San Pietro, durante le ore di luce, lo può constatare facilmente perché l'obelisco che si trova al centro della piazza proietta la sua ombra sul selciato fin dove sono disegnati i vari segni astrologici.


Poi, dopo aver toccato quel punto, il sole comincia a poco a poco a ricrescere in cielo, tant'è vero che pochi giorni dopo, chi andrà di nuovo a Piazza San Pietro, potrà vedere l'ombra dell'obelisco leggermente più corta sul selciato.


Questo fenomeno celeste che accade ogni anno al solstizio invernale in cui il sole tocca a mezzogiorno il punto più basso dell'orizzonte, fu interpretato nel passato come una morte e rinascita simbolica del Sole, considerato la manifestazione di una potente divinità invisibile.


Perciò, nella seconda metà del secolo III dopo Cristo si affermò nella Roma pagana proprio il culto del Sole: e in suo onore l'imperatore Aureliano istituì la festa del Natalis Solis Invicti, il Natale del Sole Invitto, in cui si festeggiava con cerimonie grandiose e giochi il nuovo sole rinato dopo il solstizio invernale.



Ebbene, quella festa veniva celebrata proprio il 25 dicembre!


Era una festa bellissima e perciò molti cristiani erano attirati da quelle celebrazioni spettacolari; sicché la Chiesa romana, preoccupata per quella nuova pratica religiosa, quasi una vera e propria religione che poteva ostacolare la diffusione del cristianesimo più delle persecuzioni, pensò bene di celebrare nello stesso giorno, cioè il 25 dicembre, il Natale del Cristo.


La festa si affermò in pochi decenni e poi si estese a poco a poco al resto della cristianità. Ma nonostante ciò, nel V secolo, il pagano Natale del Sole Invitto era ancora vivo.


Fu allora che papa San Leone Magno ammonì i suoi fedeli a non partecipare a quella festa e soprattutto a non onorare il Sole: "Alcuni cristiani, prima di entrare nella basilica di San Pietro e dopo aver salito la scalinata che porta all'atrio superiore, si volgono verso il sole e piegando la testa si inchinano in onore dell'astro. Siamo angosciati per questo fatto che viene ripetuto in parte per ignoranza e in parte per mentalità pagana", scriveva preoccupato il Papa.


Una preoccupazione che però dovette durare poco perché da secoli e secoli, come sappiamo, il 25 dicembre, i cristiani di tutto il mondo celebrano la nascita del Sole.











Ma si tratta del Sole della cristianità: un Sole Bambino che è il Cristo!

2 commenti:

Rita ha detto...

ciao Marina,che bella questa storia! un bacione, un abbraccio e se non ci sentiamo tanti, tanti cari auguri!!! Rita

Gambetto ha detto...

Sapevo della festa ma non di come si intrecciasse alla festività cattolica. Molto interessante. Grazie come sempre per la condivisione :) ed auguri di BuonNatale e Felice Anno nuovo :))