giovedì 19 novembre 2009

1939-2009: 70° ANNIVERSARIO DELLA FINE DELLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA






L’ISTITUTO CERVANTES DI ROMA
in collaborazione con
L’AMBASCIATA DI SPAGNA
il MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI
e la FONDAZIONE PABLO IGLESIAS




per il 70° anniversario della fine della guerra civile spagnola

presentano la mostra



CORRISPONDENTI NELLA GUERRA DI SPAGNA


MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI
Via Boncompagni, 18
Dal 16 novembre al 2 dicembre 2009


Ingresso libero

Apertura al pubblico: dal Martedí alla domenica: 10-13/ 15-19











La mostra, a cura del giornalista Carlos García Santa Cecilia, giunge a Roma dopo le tappe di New York, Madrid, Siviglia, Stoccolma e Lisbona, cittá nelle quali ha ottenuto un grande successo di pubblico e conclude un ciclo dedicato a quel periodo storico che ha avuto inizio un anno fa con l’esposizione Legiornari italiani alla Guerra di Spagna.






Preludio della Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Civile spagnola (1936-1939) si trasformó da una parte in terreno di sperimentazione dei nuovi armamenti che vennero poi utilizzati nel conflitto mondiale e, dall’altra, nell’ultimo conflitto a cui parteciparono migliaia di volontari stranieri.



Fu proprio l’ internazionalitá della Guerra Civile a spingere i maggiori giornali e le piú importanti riviste del mondo ad inviare le migliori firme a copertura del conflitto durante il quale si sarebbe deciso l'equilibrio di potere che avrebbe definito il XX secolo.



Alla chiamata della Spagna risposero intellettuali, pensatori e artisti di diverse tendenze e ideologie, per raccogliere le testimonianze dei combattenti e per raccontare al mondo gli orrori di una guerra fraticida.



L’Istituto Cervantes ha selezionato 30 tra i migliori reportage dell’epoca, insieme a fotografie, manifesti propagandistici, immagini della vita quotidiana dei giornalisti, libri, documentari, filmati e strumenti da lavoro.



Episodi come la presa dell’Alcazar di Toledo, del bombardamento di Guernica, della cruenta battaglia di Teruel colpirono profondamente i corrispondenti che in alcuni casi decisero di abbandonare carta e penna per saltare nel campo di battaglia, come ad esempio fece George Orwell.









Intento della mostra é anche quello di avvicinare il pubblico al lato piú umano dei corrispondenti, ai cambiamenti che la guerra provocó nelle loro vite e nelle loro idee, al trascorrere dei giorni all’Hotel Florida di Madrid – diventato il quartier generale della stampa estera -.



Tra le cronache esposte si trovano quelle di Indro Montanelli per Il Messaggero al quale la mostra dedica una stanza in collaborazione con la Fondazione Montanelli Bassi.



Inoltre tra le significative testimonianze vi sono quelle di Ernest Hemingway per The New Republic, di Mijail Kolstov per Pravda, di George Orwell per The New English Weekly.



Inoltre la riflessione sulla guerra e sulla condizione umana dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupery – giunto in Spagna pilotando il suo aereo - per L’Intransigeant, fino alla cronaca piú famosa della guerra del giornlista G.L. Steer sul bombardamento di Guernica da parte dell’aviazione tedesca, pubblicato sul New York Times.






Nella stessa sede del Museo Boncompagni Ludovisi e in concomitanza con la mostra si terranno tre interessanti momenti di approfondimento:



Idealisti sotto le pallottole con Paul Preston
e Corrispondenti di guerra nell’attualità

(il 16 novembre – ore 18.00 )



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Donne in guerra:


Giornata di riflessione sul ruolo delle donne nelle guerre

(il 1 dicembre – ore 17.00)
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e infine:

L’Utopia e la Storia

(il 2 dicembre – ore 18.00)


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DA NON MANCARE!!!



2 commenti:

Mitì ha detto...

Molto interessante. Poi mi racconti, sì? ché a Roma arriverò solo per Natale. :-*

La cuoca Itagnola ha detto...

Dunque sarai a natale a Roma, anch'io. sarebbe carino vederci per un caffè di auguri. Che ne dici?