venerdì 18 settembre 2009

COSA AVREI VOLUTO ESSERE DA GRANDE...



Qualcuno di voi si ricorda quando, su queste pagine, nel maggio dell'anno scorso, mi domandavo "che farò da grande"?






Quella domanda, che praticamente mi sono fatta tutta la vita, fin da piccolissima, era accompagnata da una foto della mia infanzia, che ripubblico qui accanto.





Sono io, la futura Cuoca Itagnola, a circa tre anni insieme con mio fratello Gabriel, il maggiore di noi cinque figli.





Ebbene da ieri pomeriggio so cosa avrei voluto essere da grande.



Avrei voluto essere un'indovina, una fattucchiera, una maga, una strega buona, oppure uno spiritello, per poter prevedere in anticipo quel che accadrà.



Se così fosse stato, se io fosse stata capace da grande di diventare un'indovina, una fattuchiera, una maga, una strega buona o semplicemente uno spiritello, avrei potuto ieri avvisare mio fratello di quel che gli sarebbe accaduto.



Gli avrei detto, di non andare a correre ieri mattina, come faceva quasi ogni giorno nel verde di un parco di Siviglia, e così gli avrei forse salvato la vita.



Ma da grande, non sono diventata niente di tutto ciò e mio fratello Gabriel è morto ieri mattina mentre correva nel parco, d'infarto fulminante, senza scampo.


E io sono qui, senza capire perché non sono stata capace di diventare da grande un'indovina, una fattuchiera, una maga, una strega buona o semplicemente uno spiritello...




E non riesco neanche a capire, nonostante la lunga serie di lutti e dolori e assenze delle persone care, il Mistero della nostra Impermanenza.



12 commenti:

Rita ha detto...

Mi dispiace,Marina. Non riesco a dirti nient'altro. Si rimane troppo male quando ci viene a mancare una persona a noi cara. Ti sono vicina e ti abbraccio Rita

sandra ha detto...

Ti sentivo alla radio e contemporaneamente leggevo il blog, incredula...

Anonimo ha detto...

Te acompaño en el sentimiento.
Ti sono vicina...
chiara

Mitì ha detto...

Oh stelìn...ti abbraccio fortissimo.
(Tu da grande sei diventata una grande, meravigliosa donna. :-*)

monica ha detto...

Marina ti abbraccio col mio cuore...
m.

marcella candido cianchetti ha detto...

t'abbraccio e ti sono vicina

http://marinacepedafuentes.com ha detto...

Grazie, care amiche, sono a Siviglia e ancora non riesco a capire quel che è accaduto...

Ciboulette ha detto...

MArina cara, anche da qui volevo mandarti il mio abbraccio...

Il mistero dell'impermanenza, questo pensiero a volte mi attanaglia cosi' tanto da farmi sfuggire il senso della vita.

Mi astraggo, cerco di vederci tutti da lontano, da fuori il pianeta, piccoli esseri come siamo, ci sentiamo invincibili e padroni di questo piccolo mondo, ma siamo piccoli come formiche.
E mi dico che cio' che possiamo fare e' vivere al meglio, amando chi ci sta vicino e manifestandolo mentre abbiamo il tempo di farlo, e credo che tu lo abbia fatto, quella foto me la ricordo bene, e manifestava non solo il ricordo della piccol cuoca itagnola, ma anche l'affetto per tuo fratello.
Un abbraccio, Elvira2

Anonimo ha detto...

QUERIDA MARINA,TE ESCUCHO EN RADIO DESDE MUCHOS ANOS Y CONTIGO TRATO DE AMEJORAR UN POCO MI ESPANOL...QUIERO DECIRTE SENCILLAMENTE TODO EL CARINO QUE SIENTO POR TI Y LA TRISTEZA QUE ME DIO LEER(SOLO AHORA)ESTA NOTICIA,TAMBIEN PORQUE SI NO ME EQUIVOCO YA HABIAS PERDIDO TU MAMA'NO MUY ANTES...TRATA DE ENCONTRAR CONSUELO EN LA CERCANIA DE LOS AMIGOS DE LA RADIO TAMBIEN...UN BESO.

Vanessa Campos ha detto...

Hola Marina. Yo tambièn soy una Sevillana que me acabo de mudar hace un mes y medio a Italia, exactamente a Verona, por el que es mi gran amor desde hace 12 anos, Gianmarco, y quièn me ha hecho saber de ti.
Por desgracia, tambièn sè lo que es perder a un ser quiero, exactamente el 20 de Julio de 2008, mi maravilloso padre, Juan Campos, la persona màs importante en mi vida, junto a mi madre Patro, mis 3 queridas hermanas, Meli, Juani y Patri, y Gianmarco. El me enseno a amar sin miedos ni verguenza, a pensar como quiero, a respetar como debo, a comer y beber bien, a reir y llorar, no solo me diò la vida, me ensenò a vivirla...
Es cierto que Il Mistero della nostra Impermanenza, es la realidad y no podemos ignorarla y a la fuerza aceptarla, asì me ensenò mi padre..., pero tambièn es justo para nosotros, aunque quizas sea pronto..., dejarnos cautivar por el bellisimo Misterio de la Màgica Permanencia del Amor por los seres amados que nos faltan y ver como esa llama sigue tan viva y encendida por mucho que ellos se apaguen y el tiempo pase...
Un abrazo.
Vanessa Campos.

la cuoca itagnola ha detto...

Grazie cara Elvira2, le tue parole sono sempre belle e piene di emozione.
Quanto a te "anonima" amica della radio tante volte , forse troppe in pochi anni, proprio voi miei pazienti ascoltatori mi avete dato la forza per continuare a sorridere.
Vanessa que pena que vivas en Verona, me imagino que eres una simpatica y guapa sevillana y que de vez en cuando la distancia de la nuestra amada Sevilla se te harà infinita. Cuando quieras "sentir " su alegria ven a Roma, mi hija Clara la recrea cada dia en su escuela de flamenco de Trastevere! Besos y buena suerte en tu nueva vida itagnola.

francesca ha detto...

un abbraccio, marina.
francesca