venerdì 1 maggio 2009

MAGGIO E I SUOI PROVERBI




Eccolo maggio, pian pian pian piano
con l'acqua in grembo e lle mezzine in mano;
e ben venga maggio, e maggio ll'è venuto.
Eccolo maggio, fa fiorì lle zucche,
date marito alla bella datelo anche alle brutte;
e ben venga maggio , e maggio ll'è venuto.




"Ben venga maggio! E maggio ll'è venuto!", dicono i toscani, quando "cantano il maggio", un'antica usanza che risale al Medioevo e che ancora è viva in alcune località, come ho già spiegato ai miei ascoltatori di Radiodue la settimana scorsa.

Siamo arrivati dunque al mese di MAGGIO, e quando arriva maggio arrivano anche tante feste, sagre, scampagnate, sempre che il tempo lo permetta perché ancora potrebbe venire la pioggia, il vento, i temporali...


Perciò, attenzione! Perché se marzo era "pazzo" e aprile portava "acque mille", maggio non è di meno e ci sono molti proverbi che ci ricordano che l'estate è ancora lontana: "Chi ha della legna, per maggio la tenga", nel senso che può capitare ancora una nottata freddina.



Ma niente paura perché di solito il brutto tempo a maggio passa presto e se tira un po' di venticello è una manna per la campagna.


Lo ricordano persino alcuni proverbi: "Maggio fresco e ventoso, rende l'anno fruttuoso". Oppure: "Maggio fresco va bene per la fava e il frumento".


Quanto alla pioggia, quella leggera, lenta e soave, è proprio ambita dai contadini.
E se ben ricordate c'è un modo di dire che conferma questa teoria, e cioè, quando si parla di qualcosa che porta molto beneficio si dice che "È come l'acqua di maggio".


Acqua che fra l'altro dovrebbe piacere molto a noi donne, perché un altro proverbio afferma che "L'acqua di maggio fa belle le donne". Sicché, già lo sapete, amiche, appena dalle vostre parti pioverà in questo mese mettetevi fuori sotto la pioggia: hai visto mai?



Una pioggia, quella di maggio, che si arriva il prossimo 10 maggio, festività di San Cataldo, patrono di Taranto, sarà ancora più benefica, come ci rammenta quest'altro proverbio pugliese: "Se chiove a San Catalde, nu carre de grane; e poi ésse lu fridde e trase 'u calde", e cioè, "Se piove per San Cataldo un carro di grano, e poi esce il freddo e entra il caldo".








E poi arrivano i cosiddetti "santi del ghiaccio".


Cosa sono questi "gelidi" santi?


Semplice, sono san Pancrazio, celebrato il 12 maggio, san Servazio del 13 maggio, e san Bonifacio del 14 maggio: tre festività del mese di maggio che potrebbero far ritornare il freddo, quasi rigido.


E infatti un proverbio del Veneto lo afferma: "Maggio per quanto bello, salva un granello di ghiaccio; un po' per San Pancrazio, un po' per San Servazio e il resto per San Bonifazio". Oppure: "San Pancrazio, San Servazio e San Bonifazio, il gelo di maggio".


E a proposito di san Pancrazio, che era un giovane martire romano sepolto nell'omonima basilica romana sul Gianicolo: se siete senza lavoro e vi trovare a passare da quelle parti portategli un mazzetto di prezzemolo fresco perché vi aiuterà a trovare un'occupazione.


Questa è un'usanza della mia terra Andalusa dove c'è molta disoccupazione e dove san Pancrazio, che è popolarissimo, è denominato "el santo de los paraos", "il santo dei disoccupati"!


E che c'entra il prezzemolo, vi domanderete? Beh, come ho già spiegato l'anno scorso in questo mio blog, è simbolo d'abbondanza, e infatti lo afferma il detto, "essere dappertutto come il prezzemolo", riferito ai presenzialisti ad oltranza, come certe attricette dei salotti televisivi, dette infatti "prezzemoline"! Oppure quei politici che si trovano dappertutto e che, come dice il proverbio, sono "il prezzemolo di ogni minestra".


In ogni modo, e di là dai santi più o meno "ghiacciati", maggio, detto il "mese delle rose", è pur sempre un mese primaverile e dunque capriccioso. E perciò alterna il freddo con il caldo, tant'è vero che molti proverbi lo ricordano: "Né di maggio né di maggione non ti levare il maglione"; oppure, "... di maggio vai adagio...".






D'altronde il mese di maggio, come in ogni periodo di passaggio - e maggio precede al solstizio d'estate - è soggetto a cambiamenti improvvisi e perciò, insieme con il mese di novembre, che precede al solstizio invernale, è un mese ritenuto "pericoloso" per gli anziani, per i malati di cuore o di altre gravi malattie: mio amatissimo marito, lo scrittore Alfredo Cattabiani, è morto infatti ormai sei anni fa il 18 maggio dopo tre anni e mezzo di lotta contro il cancro.


Mancavano sette giorni al suo compleanno, il 26 maggio, festa di san Filippo Neri, uno dei tre cosiddetti "santi fiorentini" di maggio: san Zanobi del 25, san Filippo Neri del 26, appunto, e santa Maria Maddalena de' Pazzi del 27.


E proprio fino alla fine delle loro feste, come ci rammenta un proverbio, potrebbe far freddo ancora e dunque non conviene alleggerirsi: "Fino ai santi fiorentini, non pigliare i panni fini".


E non conviene neanche, sposarsi a maggio, nonostante sia il mese dell'amore: "Chi si sposa in maggio diventa matto", dice un proverbio.


E ancora peggio, perché, come si afferma in Romagna, chi si sposa a maggio "Un s'cunsomma e' let', cioè non "consuma il letto" perché uno degli sposi potrebbe morire presto.


Questi detti arrivano probabilmente dalla antica i Roma perché, come scriveva Ovidio: "Non a nozze di vedove né di vergini quei giorni si addi­cono, e chi prese marito visse poco. Perciò se presti fede ai proverbi, nel mese di maggio si spo­sano solo le male femmine".



Dunque, care amiche, prendete nota, se dovete fissare la data delle nozze. Ma se proprio lo avete già fatto, non vi preoccupate: i detti sono soltanto parole e come tali, le porta via il vento: il vento di Maggio!

E per l'AMORE, quello scritto con le maiuscole, ogni mese, ogni giorno, ogni istante, è quello giusto...



4 commenti:

mrjnks ha detto...

sei stata gentilissima come sempre, grazie, non immagginavo, sono contentissimo della tua visita, addirittura un commento, grazie sempre, felice settimana. p.s. ho corretto la distrazione,:)

Ciboulette ha detto...

Marina, quanti detti che non conoscevo!! QUando ero a casa, era classico sentire mia madre cantare "Tu me' dicisti siiii na' sera 'e maggio...." nonostante non sia napoletana!!!
Ho due amiche persone care per le quali dovrei davvero rivolgermi a San Pancrazio, con tanto, tanto prezzemolo! :(

Un abbraccio forte, e bentornata!

Rita ha detto...

Ciao, Marina. Leggo sempre con piacere i tuoi articoli e, sonno permettendo, ti ascolto a Rai 2.
In questo elenco di santi di maggio non te ne sei dimenticata una, abbastanza importante? è S. Rita, la santa di cui porto il nome. Ciao, un bacione Rita

La cuoca itagnola ha detto...

Cara Rita, non ho fatto un elenco dei santi di maggio ma dei proverbi ad essi collegati. A Santa Rita, grande santa (le dedicherò se posso un intero post) è collegato solo uno, almeno che io sappia: "Per santa Rita la rosa fiorisce e l'usignolo canta". Bacione e auguri per il tuo onomastico.