giovedì 29 gennaio 2009

I GIORNI DELLA MERLA: CHE FREDDO CHE FA!

I tre ultimi giorni di gennaio vengono detti "I giorni della Merla" e possono essere freddissimi: e sapete perché?



Ecco la favoletta che racconta l'origine di questo nome.














"Tanto, tanto tempo fa, quando i merli erano ancora bianchi, il mese di gennaio era tiepido.







Una famiglia di merli, padre, madre e tre merlottini, vi­veva senza preoccupazioni su un'immensa quercia di un giardino che apparteneva a una famiglia della nobiltà.







Alla fine di gennaio, che allora era il mese più corto dell'anno poiché aveva soltanto 28 giorni mentre febbraio era di 31, il padre merlo partì alla ricerca di cibo per la famigliola.









Era una giornata soleggiata e serena, mamma Merla uscì cantando dal nido e, chissà mai perché, cominciò a deridere messer Gennaio, diciendogli che come mese invernale non valeva niente poiché non era tanto freddo.




Gennaio, furibondo, decise di vendicarsi: chiese tre giorni a febbraio, che da quella volta restò con ventotto, e quei tre giorni li trasformò in una ghiac­ciaia mandando la temperatura sottozero.




La neve e il gelo colpi­rono la famigliola dei merli che rischiavano di congelare.



Quando mamma Merla vide uscire del fumo da un camino della villa decise di rifu­giarsi su quel tepore insieme con i figli; ma il fumo nero impregnò tal­mente le loro penne che la famigliola diventò nera come la pece.



E accade così anche, per sempre, con i loro discendenti".




E perciò gli ultimi tre giorni di gennaio furono ribattezzati "I giorni della Merla".



Un detto dell'Istria ricorda infatti che "29, 30 e 31 zenaro/ xe i tre zorni del merlo/ che ga inganà fevraro".



Un altro proverbio rammenta che potrebbe anche nevicare: "Nei tre giorni imprestati della merla la neve puoi vederla". :

Insomma, il freddo sembra assicurato!






Ma ora andiamo a vedere una delle Feste più interessanti in giro per l'Italia a proposito dei "I tre giorni della Merla".




Si celebrava una volta nei paesi del lodigiano quando, per scacciare il freddo in questo periodo, i ragazzi si riunivano cantando.


A un certo punto della festa le ragazze correvano a barricarsi da qualche parte: per poter entrare nel loro rifugio i giovani dovevano cantare la cosiddetta Madonà, una serie di strofe in onore della Merla.



Soltanto quando le ragazze erano soddisfatte, lasciavano entrare i loro compagni. Per questo motivo ancora oggi nel lodigiano "cantare la Madonà" significa fare una lunga antica­mera.

















Ma ancora oggi, a Lodi, nella provincia di Milano, qualche giorno prima, per la Festa di San Bastiano, si fa festa sotto i portici del Broletto, dove si distribuiscono calderoni di trippa cotta e si cantano i popolari canti della Madonà della Merla!






AH, E NON DIMENTICATE DI ACQUISTARE SABATO 31 NELLE PIAZZE O CENTRO COMMERCIALI DI TUTTA ITALIA LE ARANCE DELLA SALUTE DELL'AIRC :


L'ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA CONTRO IL CANCRO TI RINGRAZIA!

8 commenti:

Rita ha detto...

stasera, quando sono venuta a visitare il tuo blog, mi è apparso un messaggio di google che diceva che il tuo blog è opinabile. Che vuol dire? A me piace tanto! Un caro saluto Rita

la cuoca itagnola ha detto...

Non ho idea: anche a me è apparso quel messaggio. Forse non piaciono le mie opinioni sugli stupri, perché è arrivato proprio dopo il post sulle donne stuprate...
Ma non mi preoccupa assolutamente. Un abbraccio e grazie della visita.

marcella candido cianchetti ha detto...

interessante come al solito,per il tuo articolo sul mio blog è successo perchè ho pigiato su link a questo post ed è stato trasferito sul mio blog di cucina il meno adatto ,casomai doveva stare sull'altro, caravaggio ho cercato prima di spostarlo, poi di cancellare ,ma niente,comunque mi sembra chiaro a chi sa leggere che è del blog di cosa bolle in pentola, mi dispiace se ciò ti ha creato fastidio, cosa che non volevo, ancora scusa ciao

la cuoca itagnola ha detto...

NON FA NIENTE, MARCELLA, MA IL FATTO E' CHE SONO PROPRIO FURIBONDA: DA QUANDO HO SCRITTO SULLA VIOLENZA SULLE DONNE, QUALCUNO HA RITENUTO "GIUSTO" AVVERTIRE CHE "IL CONTENUTO DEL MIO BLOG E' OPINABILE"!COME SE FOSSE QUELLO DI UN CRIMINALE, UN TERRORISTA O UN PEDOFILO: FORSE DI CERTI TEMI CHE RIGUARDANO SECOLARMENTE LA DIGNITA' DI NOI DONNE, NON SI DEVE PARLARE?
E COME E' POSSIBILE CHE QUALCUNO POSSA DECIDERE IN QUESTO MODO SUL CONTENUTO DI UN BLOG: LA PAROLA "CENSURA" SAREBBE QUELLA GIUSTA!PER NON PARLARE DEL DANNO D'IMMAGINE CHE TUTTO QUESTO MI PROCURA...

Anonimo ha detto...

Marina, anche a me è apparso questo messaggio! Non so se coincida con quello che hai scritto sulla violenza alle donne, perchè a me è apparso oggi e non prima.Se così fosse sii orgogliosa per quello che hai scritto e che condivido! prova ad informarti e vedere che non ci siano altri problemi! Baci
Letizia
ps io ne parlerei in radio!

la cuoca itagnola ha detto...

Letizia, è proprio apparso per la prima volta dopo il mio post sulle donne. Adesso attendo ancora una risposta da Google, altrimenti farò una denuncia vera e propria. Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Cara Marina,
ti esprimo la mia solidarietà.! a domani mattina
Letizia

la cuoca itagnola ha detto...

Grazie Letizia. purtroppo l'idiozia umana non ha limiti...