giovedì 4 dicembre 2008

SANTA BARBARA BENEDETTA LIBERACI DALLA SAETTA...

Oggi, 4 dicembre, è la Festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, degli artificieri, degli artiglieri, dei marinai, dei minatori, dei muratori e di tutti quelli che esercitano professioni legate ai cantieri, come ingegneri, architetti, geologi e geometri.



Ma attenzione, perché se dalle vostre parti pioverà oggi, saranno dolori: un proverbio pugliese rammenta che "Si a Sande Barbere chjove assà, n'alte e quarnde dì a da chendà" ("Se per Santa Barbara piove tanto, durerà altri quaranta giorni).



Meno male che se oltre alla pioggia ci sarà il temporale la santa ci proteggerà, almeno così afferma il proverbio: "Santa Barbara benedetta liberaci dal tuono e dalla saetta".






E come mai, vi domanderete, santa Barbara è diventata soprattuto la patrona di chi maneggia la polvere da sparo oppure di chi deve utilizzare o fronteggiare il fuoco?
Tutto è nato, come accade quasi sempre, da una leggenda legata alla sua vita o passio: si narra infatti che Barbara, una fanciulla pagana vissuta nel III secolo, venne rinchiusa in una torre dal padre e denunciata alle autorità per la sua conversione al cristianesimo. La decapitò addirittura personalmente.
Non l'avesse mai fatto!
Mentre usciva dalla torre per tornare a casa dopo il crimine un fulmine a ciel sereno lo colpì, facendolo diventare cenere.
Perciò viene solitamente raffigurata in dipinti e sculture con una torre accanto.
Quel "fulmine vendicatore" ispirò inizialmente il patronato della Santa contro i fulmini.

Ma dopo la scoperta della polvere da sparo, che riuniva in sé la potenza del lampo e quella del fulmine, Barbara, la fragile fanciulla, che secondo la leggenda non aveva mai toccato un'arma in vita sua, diventò anche la patrona dei lanzichenecchi, che portavano gli archibugi, dei minatori e di tutte le categorie che prima vi ho elencato.
Santa Barbara, ha anche dato il nome al deposito di munizioni sulle navi, che infatti si chiama il "santabarbara"!
Successivamente ancora, la popolare santa è diventata la patrona dei Vigili del Fuoco che continuano a festeggiarla indisturbati, nonostante che fin dal 1970 la Chiesa abbia cancellato dal calendario liturgico romano la festività universale di santa Barbara.

Santa Barbara verrà festeggiata perciò oggi, alla grande, da tutti i Vigili del Fuoco che le dedicano anche preghiere particolari come questa.
Preghiera dei Vigili del Fuoco a santa Barbara

Iddio che illumini i cieli e colmi gli abissi,
arda nei nostri petti la fiamma del sacrificio.

Fa più ardente della fiamma il sangue che ci scorre nelle vene,
vermiglio come un canto di Vittoria.

Quando la sirena urla per le vie della città
ascolta il palpito dei nostri cuori votati alla rinuncia.

Quando a gara con le aquile verso te saliamo,
ci sorregga la Tua Mano piagata.

Quando l'incendio irresistibile avvampa,
bruci il male che s'annida nelle case degli uomini,
non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.

Signore siamo i portatori della Tua Croce
e il rischio è il nostro pane quotidiano.

Un giorno senza rischio è non vissuto,
poiché per noi credenti la morte è vita,
è luce: nel terrore dei crolli, nel furore delle acque
nell'inferno dei roghi.

La nostra vita è il fuoco, la nostra fede è Dio.

Per Santa Barbara martire. Così sia.
.....................
Ma santa Barbara verrà onorata anche dai minatori di Ossimo, nella provincia di Brescia, con processioni, canti, danze, bevute e fuochi d'artificio.


Sarà festa grande anche a Rieti, una bella città del Lazio sabino, per la loro patrona: secondo una tradizione locale, il corpo di santa Barbara si trova custodito in una cappella della cattedrale, addirittura con interventi del Bernini.
In tutta la città ci saranno durante tutto il giorno celebrazioni religiose e civili, con concerti, cerimonie e premiazioni.
Con la popolare "Fiera di Santa Barbara", appuntamento attesissimo dai rietini,
le vie della città si riempiono per chilometri delle decine di bancarelle che vi partecipano.
Naturalmente i numerosi visitatori che oggi andranno a Rieti potranno degustare i buoni piatti della cucina sabina: dai bucatini o gli spaghetti "all'amatriciana" agli "strengozzi alla reatina" con aglio, olio e peperoncino; fino alle tipiche "fregnacce" che non sono cose "stupide" in dialetto laziale, ma un altro tipo di pastasciutta locale buonissima, fatta in casa, tagliata a rombi e condita con spezie, olive nere, funghi, carciofini, aglio e pomodoro. Insomma una vera bontà, come si può intuire dalla foto qui accanto.



Dimenticavo!
AUGURI alle oltre 30.000 italiane che portano il nome di Barbara.
Nome dal significato incerto: vuol dire infatti "balbuziente", "chi non sa parlare!"
Forse dovuto alla paura dei fulmini...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

¡Qué bonito tu blog! Y me encantan tus recetas y tu cultura en la radio, siempre te estoy escuchando.
Un beso desde Bologna, de
Chiara

La cuoca itagnola ha detto...

Muchas gracias chiara y qué bien escribes en castellano: de donde eres?
Un beso a ti también.