martedì 25 novembre 2008

IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO... CON IL TACCHINO!

Eccoli i tacchini: il 27 novembre- purtroppo per loro - saranno "festeggiati" dagli americani...

Perché quel giorno, 4° giovedì di novembre, sarà il loro giorno:


Il Turkey day: "il Giorno del tacchino"!






In realtà la giornata si chiama in America "Giorno del Ringraziamento", il Thanksgiving Day, ma siccome il pennuto in questione è il protagonista indiscusso della tavola, lo sia chiama anche "Giorno del tacchino".

E con il tacchino gli americani creano dei veri capolavori per quella giornata: una grande festa di unità nazionale che quest'anno sarà celebrata alla grande, dopo le ultime elezioni del primo presidente di colore, Barack Obama.

Ma andiamo per parti.

Tutto cominciò il 6 settembre del 1620, quando centodue emigranti inglesi, che più tardi furono chiamati Padri Pellegrini, partirono dal porto di Plymouth a bordo della Mayflower, verso le Nuove Terre scoperte da Cristoforo Colombo nel 1492.


(La "mitica" Mayflower)



Non tutti sopravvissero ma quelli che riuscirono ad arrivare nell'America del Nord, dopo due mesi di traversata atlantica, sbarcarono l'11 novembre, stanchi e affamati, a Cape Cod.


Poi continuarono il loro viaggio e un mese dopo arrivarono sulla costa occidentale del futuro Massachusetts, dove fondarono la loro colonia, Plymouth, riconosciuta ufficialmente il 1º giugno 1621.


La leggenda vuole che al loro arrivo in quel territorio selvatico, abitato solo da poche centinaia di nativi, fossero accolti da un nugolo di tacchini.

Alcuni ospitali indiani che allevavano quei grandi gallinacei, offrirono loro un pranzo a base di tacchino con un ripieno di mais e altri frutti del luogo: probabilmente quel banchetto fu l'antesignano della tradizionale festa americana del Thankgiving Day, "il Giorno del Ringraziamento", detto appunto anche "la festa del tacchino", proclamata ufficialmente dal presidente Lincoln molto più tardi, nel 1863.







Il primo vero e proprio banchetto di Ringraziamento fu infatti fatto un anno dopo, nel 1621, per celebrare il successo del primo raccolto.


Alla festa i coloni invitarono anche gli indigeni.


Nel menù di quel primo Giorno del Ringraziamento americano, come nella illustrazione qui accanto, ci furono delle pietanze che divennero poi quelle tradizionali per la festa: specialmente il tacchino ripieno e le zucche che in America sono grandi e grosse.



Quanto al tacchino è proprio un animale "americano": un volatile che secondo il gastronomo francese Brillat Savarin è "assolutamente uno dei più bei doni che il Nuovo Mondo abbia regalato all'Antico!"

Naturalmente la prima descrizione del tacchino la dobbiamo a Cristoforo Colombo, che lo incontrò durante il quarto viaggio, in Honduras. In una lettera ai Re Cattolici di Spagna del 7 luglio 1503 scriveva di aver veduto nei cortili degli indigeni «dei grandissimi uccelli con piume di lana».


A sua volta Hernan Cortés, il conquistador del Messico, nelle sue Cartas y relaciones inviate nel 1522 all'imperatore Carlo V, scriveva: «Gli indigeni allevano molte galline che sono come quelle nostre della terra ferma e che sono grosse come pavoni».

Chiamato scientificamente Meleagris gallopavo, viene anche chiamato "turco", ansi Turkey in inglese, perché i turchi, che facevano scalo in Spagna, lo introdussero in Inghilterra.


Ma sia quale sia il suo nome, questo gran pennuto lanoso e barbuto trionfa ogni 4° giovedì di novembre sulle tavole di milioni di americani che ormai da secoli si riuniscono ogni anno attorno a un saporito tacchino ripieno per celebrare la più importante festa americana dopo il Natale: il Thanksgiving Day, o Turkey day!

E come lo cucinano gli americani?

Ripieno, appunto, ma con alcune varianti secondo i luoghi.


Ad esempio nelle cittadine del Sud con il mais o granturco, secondo la tradizione indigena.

Al nord invece con il wild rice, una tipica spezia americana.

Ma dappertutto, tipica del pranzo del Thanksgiving è anche la salsa di mirtillo palustre o cranberry, fatta con bacche fresche o congelate.

Ma anche le patate dolci, unite a zucchero, spezie e burro, lo yam, o anche la torta di zucca o la zucca caramellata.

Come fa la mia cara amica italo-americana Conny Licata, che ogni anno cucina nella sua casa di Roma, per i suoi e per gli amici, un sublime tacchino del Ringraziamento da proporre anche come tacchino natalizio..

Ecco, per gentile concessione, la sua squisita ricetta:

lo Stuffed turkey, il "tacchino ripieno di mele".


(le mani di Conny Licata e il taglio del tacchino)








Ingredienti per una tavolata di 12-14 persone


un tacchino di 6 1/2 kg pulito e svuotato
sale, pepe, aromi ( rosmarino, salvia) per arrosti
6 - 7 mele golden
10 castagne bollite e sbucciate
10 prugne secche della California snocciolate
carta di alluminio





Prendere il tacchino, fiammeggiarlo, lavarlo, asciugarlo e poi ungere la pelle con il burro o con l'olio d'oliva. Condirlo infine con sale, pepe e gli aromi, dentro e fuori.

Poi riempire il tacchino con 6 oppure 7 mele golden, sbucciate e tagliate in 4 pezzi. Aggiungere 10 prugne secche e 10 castagne bollite e sbucciate.

Chiudere l'apertura con un foglio d'alluminio per non far uscire il ripieno durante la cottura; incrociare le cosce del tacchino e legarle con il filo che poi viene anche passato intorno al petto per fermare le ali.

Infine il tacchino va avvolto con la carta d'alluminio ermeticamente per non far uscire il sugo di cottura, il "gravy", che alla fine si raccoglie in una pentola e si fa addensare con un cucchiaio di farina.

Collocare il tacchino in una teglia e infornare a 200°. Per un tacchino di 6 1/2 k occorrono 4 ore circa.

Un'ora prima di fine cottura, togliere tutta la carta d'alluminio facendo attenzione a non far disperdere il sughetto. Lo si bagna con quel sughetto e lo si rimette al forno finché diventerà bello dorato.

Il tacchino sarà cotto quando tirando la coscia si stacca facilmente dal corpo. A quel punto lo si colloca in un vassoio da portata e lo si porta intero a tavola dove verrà poi tagliato davanti a tutti i commensali.

Per facilitare l'operazione si inizia staccando le cosce e poi le ali, poi, partendo dal centro, si affetta il petto.

Si svuota il tacchino del suo ripieno che va servito con la carne irrorata con la salsina di cottura e con dei contorni che variano secondo le famiglie.




(il tacchino ripieno di Conny Licata)




Conny Licata ne prepara diversi ma quelli che non mancano mai sulla sua ricca tavola sono il "Mashed potatoes" (purè di patate) e la squisita "Candied Squash" (zucca caramellata).

Anche di questi due Conny mi ha dato la ricetta:

-"Mashed potatoes"

Sbucciare le patate, farle bollire in acqua salata e, una volta cotte, scolarle, asciugarle nella pentola a fuoco basso e poi schiacciarle e condirle con una noce di burro e del latte caldo per ammorbidirle.


-"Candied Squash"


1 kg di zucca gialla, polposa
sale, una noce di burro, due cucchiai di zucchero di canna

Affettare la zucca, metterla a cuocere in un tegame con poco olio, sale e poca acqua. Alla fine aggiungere una noce di burro e lo zucchero e a fuoco vivo far caramellare le fette facendo attenzione a non romperle.

A questo punto, un vino rosso corposo, magari della California, è d'obbligo.

Buon appetito e Buon Ringraziamento a tutti gli americani!

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