La morbida "porra" era oggetto di litigi fra noi fratelli quando la domenica mattina la mamma comprava i churros, nella churreria sotto casa, per la prima colazione:
- Oggi tocca a me, tocca a me. Dicevamo tutti quasi in coro ansiosi di ottenere l'ambita "porra".
E mi madre era costretta organizzare in fretta una sorta di "riffa" o sorteggio il cui premio era "la porra"
E a proposito di sorteggio: quando invece mia madre preparava i churros in casa per la merenda questa era quasi sempre accompagnata del gioco della Tombola, oppure di monopoli.
Ma ora bando ai ricordi ed ecco la ricetta, semplice semplice dei tipici churros caseros , cioè quelli fatti in casa.
Ingredienti:
1 l d'acqua
1/ k di farina 00
sale
olio per friggere
una churrera come quelle delle foto qui sotto o una tasca da pasticcere con una bocchetta a stella
(churrera di alluminio)
(churrera moderna di plastica)
In una pentola capiente far bollire l'acqua leggermente salata.
Quando l'acqua sarà bollente gettatevi dentro, di colpo, tutta la farina e mescolare energicamente con un cucchiaio di legno sino a quando non otterrete un impasto mediamente omogeneo e morbido che lascerete intiepidire: se fosse troppo duro aggiungete un po' d'acua caldissima.
Nel frattempo scaldare l'olio in una padella molto profonda o in una friggitrice.
Introdurre un po' dell'impasto nella churrera o, in sua mancanza, in una tasca da pasticcere con la bocchetta a stella.
Premere e, mano a mano che l'impasto esce per circa una ventina di centimetri, afferrare con le dita l'estremità inferiore e unirla a quella superiore formando una ciambellina.
Ci vuole molta velocità per fare queste operazioni, perché ogni "churro" dovrà essere fatto cadere subito nell'olio bollente per friggerlo; ma fateli pochi per volta per evitare che vi si brucino.
Il segreto principale dei churros è che devono essere fritti in abbondante olio molto caldo.
Appena saranno dorati, ritirarli con l'apposita paletta e adagiarli sulla carta assorbente per sgocciolarli bene.
E poi mangeteli caldi, caldi.
Come vedete sono semplicissime frittelline di farina e acqua: infatti da noi si chiamano anche "masa frita".
Ma quel che conta è l'accompagnamento: con lo zucchero sopra, inzuppati nel latte caldo per i più piccoli, nel caffè latte per la prima colazione e, soprattutto - bontà delle bontà - con la cioccolata calda!
15 commenti:
Cara Marina, per me, che ho scoperto i churros all'alba dei miei 25 anni, hanno sempre fatto rima con madrugada e feria. Curioso vedere le differenti immagini che evocano i cibi più tradizionali negli stranieri, nelle diverse età...
Ti stimo
m.
Cara Monica,è vero, i cibi sono, Proust insegna, le centinelle dei nostri ricordi: basta un niente e svegliano in noi memorie del passato, anche se non tanto lontano.
Anche a me, in ogni modo los churros ricordano anche la Feria e la Semana Santa e la madrugà!
Un bacione.
mmmh che bontà!
la mia di mamme faceva la torta fritta. una merenda salata.
con farina sale ed acqua molto frizzante si fa un impasto da tirar con la cannella. si taglian dei rombi che nell'olio bollente si gonfiano come palloncini.
la cannella è il matterello. mi ricordo che era inserito del bordo dei tavoli da cucina a mo' di cassetto.
Un po' come le nostre "mentiras" (bugie)di carnevale. estupende!
Bene, ora ho anche io tanta voglia di churros, come si fa??? Queste zeppoline essenziali mi piacciono SOPRAATTUTTO per la forma, io dove vedo siringhe e sac-a-poche gioisco :) e stai sicura che provero' a fare anche la spirale gigante! Poi magari diro' solo a te, in privato, se ho combinato dei gran disastri..... :))
Buon fine settimana!
Sono sicura che ti verranno benissimo Elvira2: tu sei una maga in cucina e i churros sono molto facili!Pensa che io li preparavo da ragazzina, a volte, la domenica mattina per tutti i miei fratelli perché sono stata sempre una mattiniera e volevo così dare una sorpresa a tutti quando si alzavano!
ohhh mamma che spettacolo goloso!!!!! buonissime devono essere :-)))
baci Ely
Ciao Ely, mi fa piacere la tua visita, ogni tanto ho sbirciato fra le buone cose della tua cucina: ma come fai con tre bambini a far tante cose?
ciao cara :-) come faccio? le magie :-))) no guarda lascio indietro tante di quelle cose e faccio quelle che mi piace di più, sai cosa è oramai il mio motto? almeno se dovessi morire domani muoio contenta alla faccia della polvere e delle cose da stirare ho capito che non ne vale più la pena :-) baci Ely
Ely, mi trovi dalla tua parte: questa scelta di vita l'ho fatta anch'io alcuni anni fa, specialmente quando mio marito si è ammalato di cancro e mi sono resa conto di quanto tempo avevo perso in cose inutili mentre potevo pasarlo con lui...
Un bacio anche a te e ai tuoi bambini dalla "zia" itagnola.
Marina miarma, que grandes los papelones de calentitos por la mañana temprano...
¡Un saludasso!
che bella la tua frase che i ricordi ingrassano la mente........mi piace, anche la ricetta e il tuo blog
complimenti
marg
*vaya, qué sorpresa Moe: hacia timepo que no te veia por esots andurriales: los churros atraen...
*Grazie Marg per i tuoi complimenti e ha presto. Un abbraccio.
Ho appena scoperto questo blog, complimenti! Negli ultimi mesi sono stata due volte in Spagna, in posti diversi. Ho mangiato queste semplici ma squisite frittelle alla Choccolateria S. Gines a Madrid e stasera volevo rifarle. Altrove ho letto della presenza anche di uova nell'impasto, la tua ricetta è più leggera, tanto meglio :-) Grazie mille e complimenti ancora per il blog!
Ciao, ho da poco inziato un blog e il tema di oggi erano alcuni dolci natalizi spagnoli.Tra questi polvorones, turron, roscon e infine i churros. Spero non ti dispiaccia ma ho creato un link dal mio al tuo blog. In questo modo, chiunque fosse curioso di provare la ricetta potra' seguire le tue istruzioni passo a passo.
Un saluto,
Topogina
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