martedì 4 novembre 2008

CHURROS: RICETTA PER UN GIORNO AUTUNNALE DI PIOGGIA


Non so voi, ma personalmente nelle giornate autunnali, come quella di oggi, di lenta pioggia, con il cielo grigio e l'odore di terra bagnata che penetra dalle finestre, mi sovviene una grande voglia di quei cibi dell'infanzia che, di solito, le mamme preparano per tenere i bambini buoni in casa: almeno le mamme di una volta, come la mia.

Oggi, ad esempio, mentre tento di farmi venire l'idee per un articolo che dovrei scrivere per la rivista "Cinquanta & Più" con la quale collaboro da quando avevo trent'anni, mi è invece venuta una grande voglia di churros.


Cosa sono i "churros"?


Eccoli, sono queste frittelle della foto qui sotto.





Ma i churros, specialmente quando si comprano fuori casa, nelle tipiche friggitorie dette "churrerias", possono essere anche così, come una infinita spirale piena di buone promesse gustative:




Una spirale, che, come nel Gioco dell'Oca, ha un tesoro nel centro: si chiama popolarmente "la porra", ed è quella protuberanza con la quale colui che prepara i churros, cioè il "churrero" inizia a friggere la lunga e magica spirale.



La morbida "porra" era oggetto di litigi fra noi fratelli quando la domenica mattina la mamma comprava i churros, nella churreria sotto casa, per la prima colazione:
- Oggi tocca a me, tocca a me. Dicevamo tutti quasi in coro ansiosi di ottenere l'ambita "porra".


E mi madre era costretta organizzare in fretta una sorta di "riffa" o sorteggio il cui premio era "la porra"


E a proposito di sorteggio: quando invece mia madre preparava i churros in casa per la merenda questa era quasi sempre accompagnata del gioco della Tombola, oppure di monopoli.

Ma ora bando ai ricordi ed ecco la ricetta, semplice semplice dei tipici churros caseros , cioè quelli fatti in casa.

Ingredienti:
1 l d'acqua
1/ k di farina 00
sale
olio per friggere
una churrera come quelle delle foto qui sotto o una tasca da pasticcere con una bocchetta a stella





(churrera di alluminio)














(churrera moderna di plastica)




In una pentola capiente far bollire l'acqua leggermente salata.
Quando l'acqua sarà bollente gettatevi dentro, di colpo, tutta la farina e mescolare energicamente con un cucchiaio di legno sino a quando non otterrete un impasto mediamente omogeneo e morbido che lascerete intiepidire: se fosse troppo duro aggiungete un po' d'acua caldissima.
Nel frattempo scaldare l'olio in una padella molto profonda o in una friggitrice.
Introdurre un po' dell'impasto nella churrera o, in sua mancanza, in una tasca da pasticcere con la bocchetta a stella.
Premere e, mano a mano che l'impasto esce per circa una ventina di centimetri, afferrare con le dita l'estremità inferiore e unirla a quella superiore formando una ciambellina.
Ci vuole molta velocità per fare queste operazioni, perché ogni "churro" dovrà essere fatto cadere subito nell'olio bollente per friggerlo; ma fateli pochi per volta per evitare che vi si brucino.
Il segreto principale dei churros è che devono essere fritti in abbondante olio molto caldo.
Appena saranno dorati, ritirarli con l'apposita paletta e adagiarli sulla carta assorbente per sgocciolarli bene.
E poi mangeteli caldi, caldi.
Come vedete sono semplicissime frittelline di farina e acqua: infatti da noi si chiamano anche "masa frita".

Ma quel che conta è l'accompagnamento: con lo zucchero sopra, inzuppati nel latte caldo per i più piccoli, nel caffè latte per la prima colazione e, soprattutto - bontà delle bontà - con la cioccolata calda!







Insomma, questa è la merenda tipica di noi sivigliani in quelle giornate autunnali, come quella di oggi, di lenta pioggia, con il cielo grigio e l'odore di terra bagnata che penetra dalle finestre...



Come dite? Che i churros ingrassano? Certo che ingrassano!



Ma anche i sogni e i ricordi "ingrassano" la mente di cose buone...





Specialmente quelli dell'infanzia.





16 commenti:

monica ha detto...

Cara Marina, per me, che ho scoperto i churros all'alba dei miei 25 anni, hanno sempre fatto rima con madrugada e feria. Curioso vedere le differenti immagini che evocano i cibi più tradizionali negli stranieri, nelle diverse età...
Ti stimo
m.

la cuoca itagnola ha detto...

Cara Monica,è vero, i cibi sono, Proust insegna, le centinelle dei nostri ricordi: basta un niente e svegliano in noi memorie del passato, anche se non tanto lontano.
Anche a me, in ogni modo los churros ricordano anche la Feria e la Semana Santa e la madrugà!
Un bacione.

Francesca ha detto...

mmmh che bontà!
la mia di mamme faceva la torta fritta. una merenda salata.
con farina sale ed acqua molto frizzante si fa un impasto da tirar con la cannella. si taglian dei rombi che nell'olio bollente si gonfiano come palloncini.

la cannella è il matterello. mi ricordo che era inserito del bordo dei tavoli da cucina a mo' di cassetto.

l cuoca itagnola ha detto...

Un po' come le nostre "mentiras" (bugie)di carnevale. estupende!

Ciboulette ha detto...

Bene, ora ho anche io tanta voglia di churros, come si fa??? Queste zeppoline essenziali mi piacciono SOPRAATTUTTO per la forma, io dove vedo siringhe e sac-a-poche gioisco :) e stai sicura che provero' a fare anche la spirale gigante! Poi magari diro' solo a te, in privato, se ho combinato dei gran disastri..... :))
Buon fine settimana!

la cuoca itagnola ha detto...

Sono sicura che ti verranno benissimo Elvira2: tu sei una maga in cucina e i churros sono molto facili!Pensa che io li preparavo da ragazzina, a volte, la domenica mattina per tutti i miei fratelli perché sono stata sempre una mattiniera e volevo così dare una sorpresa a tutti quando si alzavano!

Ely ha detto...

ohhh mamma che spettacolo goloso!!!!! buonissime devono essere :-)))
baci Ely

La cuoca itagnola ha detto...

Ciao Ely, mi fa piacere la tua visita, ogni tanto ho sbirciato fra le buone cose della tua cucina: ma come fai con tre bambini a far tante cose?

Ely ha detto...

ciao cara :-) come faccio? le magie :-))) no guarda lascio indietro tante di quelle cose e faccio quelle che mi piace di più, sai cosa è oramai il mio motto? almeno se dovessi morire domani muoio contenta alla faccia della polvere e delle cose da stirare ho capito che non ne vale più la pena :-) baci Ely

La cuoca itagnola ha detto...

Ely, mi trovi dalla tua parte: questa scelta di vita l'ho fatta anch'io alcuni anni fa, specialmente quando mio marito si è ammalato di cancro e mi sono resa conto di quanto tempo avevo perso in cose inutili mentre potevo pasarlo con lui...
Un bacio anche a te e ai tuoi bambini dalla "zia" itagnola.

Moe de Triana ha detto...

Marina miarma, que grandes los papelones de calentitos por la mañana temprano...

¡Un saludasso!

marguerited ha detto...

che bella la tua frase che i ricordi ingrassano la mente........mi piace, anche la ricetta e il tuo blog
complimenti
marg

la cuoca itagnola ha detto...

*vaya, qué sorpresa Moe: hacia timepo que no te veia por esots andurriales: los churros atraen...

*Grazie Marg per i tuoi complimenti e ha presto. Un abbraccio.

Beicapelli ha detto...

Ho appena scoperto questo blog, complimenti! Negli ultimi mesi sono stata due volte in Spagna, in posti diversi. Ho mangiato queste semplici ma squisite frittelle alla Choccolateria S. Gines a Madrid e stasera volevo rifarle. Altrove ho letto della presenza anche di uova nell'impasto, la tua ricetta è più leggera, tanto meglio :-) Grazie mille e complimenti ancora per il blog!

Topogina ha detto...

Ciao, ho da poco inziato un blog e il tema di oggi erano alcuni dolci natalizi spagnoli.Tra questi polvorones, turron, roscon e infine i churros. Spero non ti dispiaccia ma ho creato un link dal mio al tuo blog. In questo modo, chiunque fosse curioso di provare la ricetta potra' seguire le tue istruzioni passo a passo.

Un saluto,
Topogina

sissi ha detto...

Cara Marina ho seguito la ricetta senza problemi ma, quando ho messo i churros nella friggitrice con olio bollente, questi sono scoppiati come petardi! Immagina il casino di olio che si è sparso a fontana per tutta la cucina, una vera apocalisse!
Non riesco a capacitarmi perchè sia successo. Considera che ho pressato la pasta nella siringa, non ho messo lievito e l'olio era bollente... Mistero....:((