lunedì 13 ottobre 2008

OGGI E' UN LUNEDI' D'OTTOBRE E MI DOMANDO...




Esiste la felicità?








(Santa Marinella in questi giorni d'ottobre)







Marco Tullio Cicerone diceva:








"Sono felici coloro che non temono nulla, di nulla si dolgono, nulla bramano smodatamente, di nulla scompostamente gioiscono".








E allora?







E allora, forse, perciò oggi, un lunedì d'ottobre, la Cuoca Itagnola, dopo la sua solita passeggiata in riva al mare pensa che non è mai stata felice...









7 commenti:

Rita ha detto...

Mi dispiace che dici che non sei mai stata felice.Perchè?
Quando sei triste, ripensa ai giorni passati in allegria e vedi se ti passa.Il tuo gattino non c'è?
Ho visto che è un birbone! Non ti mette un po' di buonumore?
Un bacione Rita

PEDRO DELGADO ha detto...

""No es más feliz el que más tiene sino el que menos necesita""

Esto me gusta más que lo de "el dinero no da la felicidad"; eso es lo que dicen los que tienen de todo

Saludos flamencos desde Cáceres

la cuoca Itagnola ha detto...

Cara Rita, credo che la Cuoca itagnola non è stata capita...
Se leggi con attenzione la definizione della felicità di Cicerone ti renderai conto che quando dice che "pensa di non essere stata mai felice" significa proprio il contrario:la cuoca itagnola infatti è "piena di paure, si duole di tante cose, brama tante altre anche smodatamente e quando gioisce per davvero lo fa anche scompostamente...".
E perciò non corrispondendo tutto ciò all'ironica definizione ciceroniana delal felicità, pensa di non essere stata mai felice!

In confidenza ti dirò cara Rita, che nonostante le tante disgrazie che mi sono capitate nella vita (come a tante altre persone purtroppo)sono un'ottimista nata e mi ritengo fortunata per tanet altre cose, fatti e persone: specialmente per avere l'amore di mia figlia Clara e l'affetto di alcuni amici carissimi. E poi per il mio lavoro, per poter veder il mare ogni volta che voglio e per poter chiacchiare anche soltanto virtualmente con persone come te!
Un abbraccio e la cuoca iatgnola ti ringrazia per le tue parole preoccupate.

La Cuoca itagnola ha detto...

Hola Ricardo de Caceres: pués sì, saber vivir con poco es ya un buen paso hacia la felicidad.
Pero eso sì, por lo menos tener un lector de Cd para poder oir un buen flamenco!
Desde este rincòn de Italia saludos itagnolos.

Anonimo ha detto...

ciao marina
credo che la felicità stia solo nel come siamo fatti e nel come prendiamo la vita, come sappiamo cogliere le piccole cose... per quel poco che ti conosco, mi sembri una persona felice.
e ti mando un abbraccio da una tiepida e solare siviglia...

ps: ho visto il concerto di enrique morente... semplicemente meraviglioso...
ppss: inizio a muovere i primi passi di alegrias, ecco... questa per me è la felicità...
un bacio
laura

Piero Sampiero ha detto...

Cara Marina, al di là di Cicerone e delle tue equilibrate considerazioni, mi piace ricordare un paio di definizioni del termine felicità.
La prima: "felicità è esserci";la seconda - che corrisponde al titolo e al contenuto di un saggio di Claudio Risé - a cui consiglierei di fare riferimento per la sua profondità, è: "felicità è donarsi".
Con un pizzico d'impertinenza permettimi di aggiungere che felicità è anche un grande amore unito ad una buona marmellata di limoni.

la cuoca itagnola ha detto...

certamente, caro Piero: un grande amore, anche senza la marmella ta di limoni, è la più grande felicità:io ho avuto la fortuna di averlo assaporato, sebbene mi sia stato tolto precocemente. Ma per il tempo che mi è stato donato di averlo ne ho "gioito anche scompostamente": perciò non posso essere d'accordo con Cicerone.