sabato 4 ottobre 2008

LA PIOGGIA D'AUTUNNO IN UN LUNGO POMERIGGIO DEL SABATO A SANTA MARINELLA





(Il mare di Santa Marinella oggi)




Vorrei essere una bambina per guardare la pioggia con i colori dell'arcobaleno


Vorrei essere essere un gabbiano per volare oltre la pioggia fino al cielo


Vorrei essere un'onda del mare per fondermi con la pioggia


Vorrei essere la pioggia per bagnare i tuoi occhi con lacrime d'autunno


Vorrei essere un raggio di sole per asciugare le gocce di pioggia sul tuo volto


Vorrei essere di nuovo una donna per baciare le tue guance bagnate


Vorrei essere...


Vorrei.













Vorrei, mentre ascolto l'ultimo CD che ho acquistato a Siviglia con la voce afro-flamenca di Concha Buika, dolce, malinconica e forte, come questa pioggia d'autunno, vincere la pigrizia e avere la forza di andare in cucina e...



E preparmi un dolce!





Un "dolce di cucchiaio", di quelli cremosi, di quelli che fanno le mamme per i loro bambini quando c'è la pioggia d'autunno.





Come ad esempio "las natillas de las monjas", la crema soffice e profumatissima, con la cannella e con la scorza di limone, da mangiare ancora tiepida, inzuppandovi i biscottini e che mia madre preparava benissimo.







Vorrei poi, mentre la pioggia cade silenziosa sul mio giardino, gustarla lentamente, con sommo piacere, e non avere rimorsi dopo...

Ci riuscirò?

14 commenti:

luana ha detto...

Certo che non devi avere rimorsi...Non può far male quello che preparavano le nostre mamme con tanto Amore per noi...!
Marina,mi manca non poter più dire ad alta voce:Mamma...si da tutto troppo per scontato e ora mi rendo conto di quanto importante fosse quella parolina:-( Ciao Luana

la cuoca itagnola ha detto...

Cara luana, ieri ero talmente pigra e demotivata che non ho avuto la forza di prepararmi l'ambita cremina... Ma oggi, poiché sembra che la giornata sia meno piovosa (la pioggia mi mette tanta nostalgia...)mi metterò in cucina per "creare" qualcosa di buono.
Sai a me cosa mi manca invece dell'assenza di mia madre a quasi un anno dalla sua morte? La sua voce mai invecchiata quando mi diceva di stare attenta ad attraversare la strada nelle mie passeggiate in bicicleta...Oppure quando mi chiamava dalle scale soltanto per sapere se c'ero.

luana ha detto...

La voce(noi ci sentivamo tutti i giorni al telefono vista la distanza)è quella che manca di più pure a me...Grazie Marina,grazie perchè riesci a capire...
Stamattina ho sentito la ricetta dei mostaciones e sicuramente proverò a farli:-) Ciao Luana

Anonimo ha detto...

Ciao Marina
dopo la mia sortita in Terra Andalusa curioso spesso dalle tue parti.
Sapresti indicarmi qual'è la musica della Corrida, lo squikkar delle trombe.
Ho provato a fare una ricerca ma niente.
Magari tu puoi aiutarmi.
A presto ub saluto
Enrico

PEDRO DELGADO ha detto...

Ciao Marina

Creo, por lo visto en tus anteriores entradas, que compartimos dos aficiones muy sanas: el flamenco y la cocina. Lo del flamenco, para mí, no es afición sino pasión. En la cocina sólo soy un "aprendiz" a quien le gusta cocinar cuatro cositas de nada. La combinación de ambas facetas en las entradas sobre la Bienal me han impresionado muy favorablemente.

Gracias por tan deliciosos "manjares" con una "guarnición" tan original y bonita.

Saludos flamencos de un "spagnolo" cacereño

PEDRO DELGADO ha detto...

P.D.

¡Ah, te enlazo en mi blog para seguirte y abrirte un agujerito por si alguien quiere mirar a través de él...!

la cuoca itagnola ha detto...

Hola Pedro, pués encantada de tus visitas:el flamenco y la cocina estan entre mis mayores pasiones, con una gran diferencia entre ellas. Del flamenco soy solo una apasionada admiradora desde mi infancia: mi abuela, de la Linea, me cantaba siempre mientras estaba en su casa a la salida del colegio. Y creo que algo entiendo, aunque no lo practico. De la cocina, ademàs entender y saber comer con gusto, soy tambien una buena cocinera de platos itagnolos.

Ah, ademàs de estas dos aficiones si eres natural de Caceres, compartimos algo de Extremadura: mi madre era de Badajoz y toda su familia materna también.
Y ahora que me acuerdo, y de esto hace siglos, mi primer novio "en serio" cuando estudiaba en Sevilla era de Caceres!
Saludos flamencos!

La cuoca itagnola ha detto...

Ciao Enrico, in genere la musica che si sente nelle corridas sono "pasodobles": cercali così magari aggiungendo alla voce la parola "toreros".
In ogni modo il suono singolo delle trombe in ogni momento della "faena" è una sorta di musica rituale che difficilmente potrai trovare registrata, a meno che non sia in una corrida vera e propria.
Ciao, cari saluti.

PEDRO DELGADO ha detto...

Confidencia por confidencia: Vivo en Cáceres hace unos diez años. Mi vida profesional como Maestro de Primaria transcurrió en Zafra y toda mi familia somos de Villafranca de los Barros. Como ves soy más pacense que cacereño; pero Cáceres es una pequeña ciudad muy acogedora, muy cómoda y bonita para vivir.

De La Línea son todos los "Chaqueta" una saga de buenos cantaores y cantaoras. Antonio El Chaqueta, como sabrás, fue el primero en ayudar y creer en Camarón.

Saludos flamencos desde Cáceres.

la cuoca itagnola ha detto...

Pués fijate Pedro, que mi abuela Marina, ademàs de ser de La Linea y estar casada con mi abuelo que era de Moròn de la Frontera, donde el flamenco se conoce, tuvo otros dos maridos de los que se quedò viuda. Y sabes quién fué el primero? El hino de ese Silverio Franconetti "itagnolo" que al parecer, como decia el gran Federico, "cuando cantaba rompia los cristales...".
Vamos que lo del flamenco en mi familia nos llega por todos lados!
Saludos desde Roma aflamencados.

enrico ha detto...

Ciao Marina
passo a lasciarti un saluto ed a dirti che ho trovato diversi "pasodoble",quello che ha più sapore di Corrida è suonato dall'Orquesta guardia Real(Espana in pasodobles)Espana Cani.
ho letto da qualche parte che in origine veniva suonata "Der Herr Torero" del 1910 ma che non ho trovato da nessuna parte.
A presto
Enrico

Enrico ha detto...

Ciao Marina
ho messo in rete qualche foto della tua splendida Terra.
Saluti
Enrico

la cuoca itagnola ha detto...

le andrò avedere. cari saluti Enrico.

la cuoca itagnola ha detto...

A proposito Enrico, volevo lasciarti un commento nel tuo blog ma non so farlo. Ti avrei detto che la foto del Palacio de la Exposiciòn accanto al teatro Lope de Vega è molto bella e che il bar Las columnas è fra i miei luoghi "fissi" per le tapas: ho un appartamentino vicino.