lunedì 27 ottobre 2008

DOLCE DI PANE ALLA MERINGA DI NONNA ADELA


La Cuoca Itagnola mantiene le promesse sempre.
O quasi sempre ...



E siccome ho promesso ai miei ascoltatori di Radiodue, di domenica scorsa la ricetta del “Dolce di pane alla meringa”, eccola fra qualche rigo.

Prima però una premessa.

Questo dolce che, oltre ad essere buonissimo, è molto economico e facile da preparare, sarebbe in realtà una sorta di “Bread pudding” inglese rivisitato dalla mamma della mia carissima amica del cuore, Pilar, che conosco da quando andavamo alle medie tutte e due a Siviglia.
Sua madre, nonna Adela per tutti, era vissuta per molti anni nella cittadina andalusa di fronte a Gibilterra: Algeciras, culla del magistrale chitarrista flamenco Paco de Lucia.

Ebbene, siccome Gibilterra è proprietà degli inglesi da decenni e decenni, da quelle parti gli andalusi hanno ormai alcune delle loro abitudini, come ad esempio l’immancabile appuntamento con “Il the delle cinque”.

Appuntamento che nonna Adela, andando a vivere a Siviglia con numerosa prole (sette figli!), fra cui la mia cara amica, aveva però trasformato in una merenda-cena dove il the era soltanto il liquido che serviva per mandare giù una grande tavolata piena di ogni ben di Dio che lei preparava: biscotti, tartine con diversi tipi di paté, fette di pane caldo con burro e marmellate fatte in casa, frittatine ripiene, salumi vari, prosciutto, ecc.
Ma soprattutto non mancava mai quel che più mi piaceva: il “bread pudding” rivisitato, ovverosia il dolce di pane con meringa!

A quelle favolose merendone, che nonna Adela ha preparato finché è vissuta, oltre 90 anni, eravamo invitati ogni giorno gli amici dei rispettivi sette figli, presenti per caso o, come me, che si “facevano trovare per caso a quell’ora”…
Raramente infatti sono mancata: avevo sempre compiti da fare con la mia amica o appunti da scambiare quando ormai andavamo Pilar e io all'Università, o tante altre scuse per rimanere fino all’ora del the” di nonna Adela.

Non avrei mai potuto rinunciare al mio dolce preferito!

Ecco dunque la ricetta.
Ingredienti:
Pane raffermo q.b.
1 litro di latte
2 uova
4 cucchiai di zucchero
1/2 limone
un po’ di cannella in polvere
uvetta
prugne secche
marmellata di qualsiasi tipo (meglio se fatta in casa)
Preparazione:

In una casseruola si versa il litro di latte e si aggiunge del pane raffermo - circa tre grandi fette a pezzetti – 2 cucchiai di zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone, un pizzico di cannella. Si lascia bollire piano piano, rimestando per evitare che si bruci: deve diventare una crema.

Si lascia intiepidire e si aggiungono i 2 tuorli delle uova, l’uvetta preventivamente ammollata in acqua tiepida e asciugata, pezzettini di prugne secche o altri frutti secchi che in genere si hanno in frigo. Si mescola tutto benissimo.
Poi si versa in uno stampo imburrato rettangolare (come quello del plum cake) oppure tondo e alto, come quelli dei budini.S’inforna a 180° circa per una mezzoretta: finché il ferro da calza infilato ne esce pulito.

Nel frattempo si montano “a neve” molto ferma i 2 albumi delle uova e s’aggiunge gli altri 2 cucchiai di zucchero: il tutto deve avere la consistenza delle meringhe.









Quando il dolce è cotto, si copre di una cappa di marmellata sulla quale spalmiamo la meringa. S’inforna di nuovo, ma soltanto con il grill, e si lascia finché quest’ultima non diventa dorata.






Lasciare raffreddare bene in frigo e servire il dolce tagliato a fette: è squisito, non sembra assolutamente di pane e se proprio volete raggiungere la perfezione, irrorate le fette con della salsina di caramella calda e leggera.



Ai bambini golosi, come l'ero io, questo dolce piace tantissimo: preparatelo insieme con loro!

5 commenti:

Francesca ha detto...

ah, la torta di pane! la faceva anche mia mamma. la nostra era con le mele e senza la meringa. è l'unica torta che mi riesce benissimo, ché non deve lievitare e la puoi toglier dal forno anche un po' troppo "colorata". tanto è buona lo stesso.
quasi quasi, finiso questa velatura e poi vado a veder se giù in cucina ho del pane vecchio.
che bella idea, mi hai dato.
non so se mi spingerò fino alla meringatura, però. :))

la cuoca itagnola ha detto...

Sono contenta di averti dato l'idea delal buona torta di pane: guarda francsca che la meringatura è facilissima! Quanto alla nostra chiachierata radiofonica, mandami un tuo recapito telefonico privatamente alla mia e-mail (mafuce@virgilio.it) così ti potremmo chiamare per concordare quando avrò un turno per registrare gli ospiti, in genere ogni venerdì nel primopomeriggio.
Un abbraccio.

marcella candido cianchetti ha detto...

che goduria ciao

Ciboulette ha detto...

mi hai fatto venire una voglia, Marina!!!!

Una notta che prepara una megamerenda tutti i pomeriggi...che meraviglia....

Ma quanti meravigliosi ricordi conservi?? :)

Un bacione, Elvira2 :D

la cuoca itagnola ha detto...

*marcella, è veramente una goduria questo umile dolce!

*Elvira2: purtroppo nonne così sono ormai come gli orsetti panda... Quanto ai ricordi, ne conservo tanti e spero che un giorno anche mia figlia conservi quelli che crdei di trasmetterle attraverso i miei: la catena non si dovrebbe spezzare mai; l'eternità di persone o fatti dipende dei nostri ricordi nel bene e nel male. Non credi?. Un bacione anche a te.