giovedì 25 settembre 2008

LA BIENAL DE FLAMENCO DE SEVILLA IV: CARMEN LINARES




"RAICES Y ALAS" DI CARMEN LINARES




(La cantaora Carmen Linares a la Bienal de Flamenco de Sevilla)





La voce della cantaora andalusa, Carmen Linares è rasserenante come le distese di uliveti della sua terra, di Jaén.

(ulivi di Jaén)







E scorre forte, unta, a poco a poco, come l'ottimo olio d'oliva che si produce a Jaén...












E arriva, la sua voce, ai sensi di chi l'ascolta, tonda, succosa, saporita, leggermente dolce, come le olive di Jaén.








Ma a volte la sua voce serve anche a riflettere, a pensare, a ricordare, a rendere omaggio.

E il caso dello spettacolo che ho visto alla Bienal de Flamenco de Sevilla martedì sera:

"RAICES Y ALAS"





"RADICI E ALI", dedicato al poeta andaluso JUAN RAMÓN JIMÉNEZ, PREMIO NOBEL 1956, nel Centenario della sua morte.




Le "RADICI" sono quelle degli andalusi nella loro terra, come le aveva il poeta nato a Moguer, una cittadina della provincia di Huelva, nel 1881.



Le "ALI" sono quelle dell'anima e dei versi del poeta, costretto ad andare via dalla sua terra dopo la vittoria franchista nella Guerra Civile spagnola e a vivere in esilio a Porto Ricco, dove è deceduto il 29 maggio del 1958.












Qual'è dunque il sapore dello spettacolo "Raices y Alas" ?







Quello dell'olio che scorre, svolazza, sopra le fette di pane bruscato impregnandolo di profumi secolari.

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