domenica 10 agosto 2008

MEDUSE NEL MARE DI SANTA MARINELLA: AIUTOOOOO!!!


L'Italia invasa dalle meduse!
Sono milioni,trasportate dalla corrente!


Così hanno annunciato - tardi, però - i mezzi di comunicazione in questi giorni della canicola di agosto.





Le coste italiane sono letteralmente invase dalle meduse.

Milioni di esemplari, di tutte le dimensioni e di ogni colore che si muovono spostate dalle correnti e che, dal largo rischiano di arrivare molto vicine alle spiagge che in questi giorni sono affollate di bagnanti.


L'allarme è stato lanciato dall'Istituto di ricerca per la protezione ambientale del ministero dell'Ambiente.



"Le segnalazioni - precisano dall'Istituto - ci arrivano in maniera frammentaria da pescatori o ricercatori impegnati in altre missioni. La situazione è comune agli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: abbiamo un esercito di meduse al largo del Tirreno, davanti alla Liguria, nei mari intorno all'Italia, quelle avvistate a riva sono solo una piccola parte. Milioni e milioni di esemplari, lontano sì dalle coste, ma in balia delle correnti: basterebbe un niente a portarle sulle spiagge".







L'allarme, in realtà, non riguarda soltanto l'Italia, ma ha dimensioni molto più vaste: Spagna, Francia, Grecia, ecc...





Dalle autorevoli pagine dell'Herald Tribune, una nota esperta di meduse dell'istituto di Scienze marine di Barcellona fa notare che "il problema delle meduse è strettamente legato a quello che sta succedendo ai nostri mari, vittime dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento delle acque costiere, e della diminuzione dei pesci che mangiano le meduse, come tonni e pesci spada".



"Bisogna agire il più presto possibile - consiglia la ricercatrice - perché troppe meduse potrebbero addirittura causare la morte per soffocamento di molti pesci".







Per ora i danni maggiori sembrano averli i pescherecci italiani che, ad ogni battuta di pesca, raccolgono 400 chili di meduse e sempre meno pesci.





E dicono che almeno 150 milioni di persone in tutto il mondo sono esposte ogni anno all’aggressione da meduse e spesso i danni sono limitati a bruciature e dolore, ma possono essere più preoccupanti quando interessano buona parte del corpo o quando pungono specie di meduse particolarmente velenose.











INSOMMA, nel mondo 150 milioni l’anno di ustionati...



Più una: LA CUOCA ITAGNOLA!!!






E cosa sono le meduse, si domanderanno i fortunati che mai ne hanno visto una?

Le meduse sono animali planctonici, in prevalenza marini, appartenenti al phylum dei Cnidari, che assieme agli Ctenofori formavano una volta quelli che erano i Celenterati.


La sostanza urticante, in realtà, è una miscela di tre proteine che hanno capacità paralizzante, urticante e neurotossica...



Così dicono i dizionari, ma probabilmente non avete capito nulla, sicché ve lo spiego io in poche parole, cosa sono le meduse.

LE MEDUSE SONO ANIMALETTI DIAVOLOCI CHE QUANDO MENO VE LO ASPETTATE, MENTRE SI NUOTA BEATAMENTE PENSANDO "MA CHE BELLA E' LA VITA QUANDO SI STA NEL MARE", VI ATTACCANO SUBDOLAMENTE E VI LASCIANO USTIONI COME QUESTA QUI DEL MIO BRACCIO SINISTRO:





E allora, che fare?







PIANGERE, PIANGERE!!!







Piangere e maledire il giorno in cui vi siete immerse nelle acque, "furbamente", di primo mattino, per fare una nuotata in santa pace, prima dell'arrivo dei villeggianti: i bambini e le mamme e le nonne e i motoscafi e il chiasso di agosto...



Eccola!


Questa è la autrice delle mie ustioni e della fine, per ora, delle mie meravigliose nuotate in solitario nel mare di Santa Marinella.






Consigli utili: State alla larga.



Ma se proprio veniti aggrediti da questi disgustosi esseri planctonici, lavate con acqua e sale ogni mattina e ungervi di gel di Aloe Vera e prima di dormire una pomatina al cortisone. E se proprio non riuscite a farlo, cioè dormire, dall'immenso prurito che avrete, un'antistaminico è l'unica soluzione!






In ogni modo, cari amici, quando si viene attaccati dalle meduse non resta che piangere!!!


7 commenti:

Piero Sampiero ha detto...

Alcune ustioni lasciano tracce indelebili. Ho ancora una cicatrice impressa sulla pelle da quando adolescente m'immersi in mare, inconsapevole della loro urticante presenza.

Ricordo tuttora il luogo e l'ora dell'evento...

luana ha detto...

L'essere umano combina guai e qualcuno purtroppo paga...Marina mi spiace tanto per l'ustione,ti auguro di guarire al più presto e soprattutto di riprendere a fare le tue belle nuotate:-)
Volevo pure dirti che il cuscus lo faccio spesso perchè mi piace molto e con tutte le verdurine come hai dato nella ricetta.Ciao Luana

Stefano ha detto...

Mi dispiace cara Marina per le tue ustioni.. purtroppo le meduse sono da sempre un grosso inconveniente nelle nostre spiagge, specialmente al sud dove, da bambino, venivo regolarmente aggredito... eppure un rimedio esiste.. bisogna bagnare la parte con un liquido - naturale- contenente ammoniaca :-) Non farti sconfiggere da quegli esseri gelatinosi e continua con le tue nuotate mattutine. Un abbraccio Stefano

caravaggio ha detto...

non è giusto che non si possa fare una santa nuotata buona giornata

La cuoca itagnola ha detto...

Grazie amici, Piero, Luana, Stefano, Caravaggio, della vostra solidarità: ma so che la cicatrice mi rimarrà per sempre! Ne ho un'altra che risale a vent'anni fa quando ero in vacanza sull'Isola d'Elba, in un mare da sogno ma... peno di diavoliche piccolissime meduse!llLuana, il couscous con le verdurine piace anche tanto a me e si fa in pochi minuti: ottimo anche freddo in estate.
Ah, Marcella caravaggiesca, oggi ho preparato le tue melanzane in insalata e sono buonissime.

enrico ha detto...

Ciao Marina, mi dispiace per il tuo spiacevole incontro con le meduse. Un consiglio se vai in mare e hai il sospetto che ci siano meduse vai con la maschera e così le puoi scansare: non sono così veloci da aggredirti! Se proprio qualche tentacolo sfiora la tua pelle, un rimedio immediato è quello di mettere sulla parte offesa qualcosa di molto caldo, perchè il calore neutralizza l'effetto urticante e favorisce la metabolizzazione da parte del nostro organismo. Va bene una pietra, magari nera. o un coltello riscaldato con l'accendino. Provare per credere: parola di una "vecchio" subacqueo.

La cuoca itagnola ha detto...

Grazie dei tuoi consigli Enrico, spero però di non trovare meduse quest'estate. Ma se accadrà di nuovo tenterò di trovare una pietra nera scaldata dal sole: il coltello non lo porto mai al mare (lo uso solo in cucina) e tanto meno l'accendino perché non fumo.