mercoledì 27 agosto 2008

EL MOJITO: CUBA QUE LINDA ES CUBA!

Ecco Cuba "la màs hermosa", "la più bella", come la chiamò Cristoforo Colombo quando la vide per la prima volta!!!








Cuba è famosa per tantissime cose che no sto a citare, e, fin dal Cinquecento, per il suo ron, il rum, un distillato della canna da zucchero.










Ebbene, il rum cubano lo si deve in parte al navigatore genovese che portò alla "Perla dei Caraibi", fin dal suo secondo viaggio in America nel 1493, la canna da zucchero che in Spagna e nelle coste siciliane dell'Italia avevano portato molti secoli prima gli arabi!






Colombo si era reso conto che con l'umidità e il caldo dei Caraibi la canna da zucchero poteva crescere molto meglio che in Europa: e così fu infatti, fino al punto che lo zucchero di canna divenne una delle risorse principali della bella isola.












Poi i cubani, inventarono il rum al quale hanno dedicato persino un Museo e con il quale vengono preparate tante bibite celeberrime: dal "Cuba libre" così detta perché il rum va abbinato con la Cocaccola americana; al Daiquiri e al Mojito, la mia preferita!













Il nome Mojito deriverebbe dalla parola voodoo "Mojo" che pare significhi "Incantesimo": d'altronde il Mojito è un piccolo incantesimo a base di yerbabuena o menta, rum chiaro, zucchero di canna bianco, lime e acqua frizzante!
E anche tanto ghiaccio, perché viene servito freddissimo!
Ha un gusto decisamente pungente dovuto alla combinazione della freschezza della menta e della lime o il limone e al gusto molto forte del rum.







Ecco dunque la ricetta che avevo promesso agli ascoltatori della mia rubrica "Che bolle in pentola" domenica scorsa .

Ingredienti per un bicchiere di Mojito:

1 bicchierino di rum (4 cucchiai grandi)
il succo di mezza lime o di un limone
1 cucchiaiata di zucchero di canna
3 o 4 rametti di menta fresca ( a foglia larga)
soda oppure acqua minerale frizzante








La Lime per coloro che non lo sanno, è probabilmente di un ibrido tra il cedro ed il limone, ma non sono tutti d’accordo sulla sua origine.



Preparazione, come ho visto fare quando sono stata a Cuba anni fa.
In un bicchiere lungo diluire lo zucchero con un po' di soda e il succo della Lime o del limone.
Poi aggiungere la yerbabuena o menta e schiacciare i rametti: attenzione, senza danneggiare le foglie!!!
Aggiungere il rum, tanti cubetti di ghiaccio e completare con soda, o acqua frizzante, fino a riempire il bicchiere che va poi ornato con una fettina di lime e qualche foglia di menta fresca.

E dopo averlo bevuto sicuramente vi sentirete meglio e canterete: "Cuba che linda es Cuba..."



Come probabilmente faceva Ernest Hemingway che a Cuba aveva vissuto fino alla morte.

Gran bevitore, frequentava i vari locali dell'Avana e aveva scelto due per bere: La Bodeguita del Medio e el Floridita, dove sorseggiava le sue bibite preferire, il Daiquiri e il Mojito.


Diceva infatti: "Mi Mojito en la Bodeguita. Mi Daiquiri en El Floridita".






Tutti e due ottimi ma senza dubbio la più rinfrescante e profumata è il Mojito, specialmente per via delle foglie di menta fresca, anzi la "yerbabuena", come si chiama in spagnolo e che in realtà sarebbe la menta piperita.

Un erba che venne portata dagli spagnoli a Cuba.

E proprio per questa "buona erba" il Mojito è ottimo per combattere non solo la calura per la sua freschezza, ma per evitare problemi gastrointestinali grazie anche alla presenza del limone; inoltre grazie allo zucchero di canna dona al corpo quella energia che occorre per poter camminare per Cuba in estate con un'umidità di quasi il 90%!


Lo sapeva bene il suo leggendario "inventore", il celebre pirata Francis Drake, il quale aveva infatti ideato una sorta di "antenato" del mojito ma preparato con "aguardiente" invece che con il rum che ancora non c'era: la bevanda veniva data agli schiavi neri che portavano gli europei a Cuba per farli lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero e di tabacco!


In ogni modo, e sia quale sia stato il suo ideatore, il Mojito è una bevanda stupenda che può essere preparata "alla cubana" o "all'europea": i cubani riempiono il bicchiere di ghiaccio a cubetti, mentre gli europei mettono il ghiaccio tritato fino a riempire il bicchiere.

Ma questo non ha in realtà importanza: quel che conta è la qualità del rum e della menta o yerbabuena che deve essere freschissima, come quella che ho nel mio giardinetto di Santa Marinella.





Ah, dimenticavo: personalmente, quando sorseggio un mojito ricordo la bella Habana Vieja, la sua gente stupendamente generosa, il ritmo delle donne mentre camminano, la musicalità della loro maniera di parlare...



(El malecòn de la Habana)


E passeggiare per il "malecòn" dell'Avana (la oceanica passeggiata marittima), e per me come stare a Cadice, nella mia Andalusia.

E non posso non canticchiare le vecchie canzoni cubane dei miei anni "ruggenti" e soprattutto quella che uno dei miei cantanti andalusi preferiti, il compianto Carlos Cano ha reso celebre: Habaneras de Cadiz.


Eh sì: "habaneras de Cadiz", perché l'Avana e Cadice sono sorelle quasi gemelle!

La canzone infatti dice nel ritornello:

"La Habana es Cadiz con màs negritos; Cadiz es la Habana con màs salero"

"L'Avana è Cadice con più negretti; Cadice è l'Avana con più grazia".

E io -ahinoi - aggiungo che:

"Cadiz es la Habana pero con la Libertad!" ;"Cadice è l'Avana ma con la Libertà!"

9 commenti:

marcella candido cianchetti ha detto...

grazie del tour cultural gastronomico buona giornata

luana ha detto...

Guardando il video"Buena Vista Social Club"tra i cui protagonisti tra l'altro c'erano Compay Segundo e Ibrahim Ferrer,ho conosciuto quell'allegria che è sempre presente sui volti dei cubani...nonostante tutto!
A volte basta un pò di musica per dimenticare le miserie della vita...se si osserva bene nei paesi più poveri la gente riesce a sorridere di più!
Il Mojito purtroppo non lo posso assaggiare perchè è alcolico...
Ciao Luana

Piero Sampiero ha detto...

Avevo l'occasione di partire per Cuba con una vecchia amica quest'estate, ma poi la lunghezza del viaggio in aereo ed altre considerazioni spicciole (lei era ospite di amici) mi hanno distolto dal viaggio.
Prima o poi dovrò andarci, spinto dalla curiosità suscitata dalle parole di Hemingway e tue.

Di Cadice invece ho un bel ricordo sia della città che della gente.
Se non sbaglio, a luglio c'è una bella festa.

Mi ricordo che partecipai in allegria ad una serata di celebrazioni,tra musica e danze, per non so quale ricorrenza.
C'era una bella brezza e tanta gente simpatica ed ospitale.
Peccato che il soggiorno sia stato breve.

Tornando alle bevande dei Caraibi,
conosco solo il "Cuba libre", che probabilmente non è stato inventato in quell'isola.

Ma per sperimentare quelle che hai illustrato, penso converrà affidarsi ad esperti e decidersi ad assaggiarle sul posto,nell'atmosfera giusta, quando (e se) il destino lo vorrà.

Ciboulette ha detto...

Ecco, vedi. lo sapevo che mi avresti fatto venire voglia di piantare anche la menta....

Pensa, se non fosse stato inventato il rum, alla pasticceria italiana mancherebbe unpilastro, e non solo per il baba'.....come ci sta bene il rum con la frutta, o con il cioccolato, non ci sta bene nessun altro liquore!!

Un abbraccio e buon fine settimana! :)

Moe de Triana ha detto...

El Hemingway no vea como se lo montaba miarma...

Se me ha apetecío a mi un mojito ahora, pero como me lo prepare aquí en la barra me lo va a pedir to quisqui y no es plan...

¡Un saludasso!

caravaggio ha detto...

buon inizio di settembre

luana ha detto...

Siiii...evviva settembre e l'arrivo dell'autunno,che ci porta colori e sapori unici...la natura è una mescolanza cromatica,toni caldi,accesi,che mi rallegrano e, finalmente, il sole non brucia più...!!!
Fichi,castagne,uva,funghi,cosa chiedere di più?...
Ciao Marina e buon settembre a tutti

La cuoca itagnola ha detto...

Grazie amici, e scusate per non avervi risposto prima ma ero prina di lavoro arretrato da finire.
-Luana, peccato che tu non possa assaggiare il mojito perché è quasi sublime...Ebbene sì: è arrivato settembre con i suoi colori argentati sul mare e i suoi...fichi settembrini. la mia perdizione!
- Piero, amico, non so come è ora la situazione a Cuba, ma in ogni modo i cubani sono sempre estupenda gente e meritano una vista. Quanto al mojito non è dificile: segue la mai ricetta e vedrai.
-Caravaggio un bacione e grazie per le tante ricetet ottime che mi mandi.
-Moe, trianero de ley: nos tomamos un mojito en tu tasca en cuanto llegue a la Bienal?

LA CUOCA ITAGNOLA ha detto...

Ah, non ti avevo vista, cara Elvira2, alias ciboulette: è vero , senza il rum cubano molti dolcissimi piaceri non ci sarebbero. Qaunto al babà, che adoro, sai come si chiama in spagnolo? BORRACHO! Cioé "ubriaco".
Un bacione.