sabato 12 luglio 2008

IL MISTERO DELL'IMPERMANENZA: ANGELO, PADRE DI MIA FIGLIA E MIO GRANDE AMICO, E' MORTO

Ad Angelo lo ritenevamo, mia (sua) adorata figlia Clara e io, "permanente"nelle nostre vite, come il mare nell'Universo.







E perciò non riusciamo a capire perché da poche ore non c'è.



E siamo annientate dalla sofferenza.


Non conoscevamo questi versi del Canone Buddhista "Dhammapada":



Ogni cosa esistente è impermanente.
Quando si comincia a osservare ciò,
con comprensione profonda e diretta esperienza,
allora ci si mantiene distaccati dalla sofferenza:
questo è il cammino della purificazione.




Ad Angelo però la MORTE lo ha portato via prima del tempo che noi (lui) credevamo gli appartenesse.









Così, senza avvisare, senza darci (dargli) la possibilità di capire che quel suo tempo era già finito.






(Angelo e Clara allo zoo)





E a nulla è valso l'appello alla MORTE fatto da Angelo (da noi) attraverso i versi di Vincenzo Cardarelli:


Morire sì,
non essere aggrediti dalla morte.
Morire persuasi
che un siffatto viaggio sia il migliore.
E in quell'ultimo istante essere allegri
come quando si contano i minuti
dell'orologio della stazione
e ognuno vale un secolo.
Poi che la morte è la sposa fedele
che subentra all'amante traditrice,
non vogliamo riceverla da intrusa,
né fuggire con lei.
Troppo volte partimmo
senza commiato!
Sul punto di varcare
in un attimo il tempo,
quando pur la memoria
di noi s'involerà,
lasciaci, o Morte, dire al mondo addio,
concedici ancora un indugio.
L'immane passo non sia
precipitoso.
Al pensier della morte repentina
il sangue mi si gela.
Morte non mi ghermire
ma da lontano annùnciati
e da amica mi prendi
come l'estrema delle mie abitudini.

..................................


Ma Lei, la MORTE, non ha ascoltato: è giunta "repentina", senza concederci(concedergli) il minimo indugio, facendoci raggelare il sangue nelle vene.



Angelo, prima di morire, avrebbe voluto avere più tempo per fare, vedere, osservare, meditare, amare...




Angelo non doveva, non voleva, crepare prima di mettere in atto tutto ciò: fare, amare, osservare, meditare, vedere...




Ad Angelo sarebbero piaciuti i versi di Boris Vian, che aveva anche lui fatto un appello alla MORTE chiedendole di non farlo crepare prima di fare, amare,conoscere, sapere, osservare tante cose; molte delle quali sarebbero piaciute anche ad Angelo...



Non vorrei crepare
prima di aver visto
i cani neri del Messico
che dormono senza sognare
le scimmie dal culo nudo
divoratrici dei tropici
i ragni d’argento
nei nidi pieni di bolle .

Non vorrei crepare
senza sapere se la luna
sotto la sua falsa faccia della medaglia
ha una parte puntuta
se il sole è freddo
se le quattro stagioni
davvero non sono che quattro...

Non vorrei morire
senza che nessuno abbia inventato
le rose eterne
la giornata di due ore
il mare in montagna
la montagna al mare
la fine del dolore
i giornali a colori
tutti i bambini contenti
e ancora tanti trucchi
che dormono dentro i crani
dei geniali ingegneri
dei giardinieri gioviali
dei soci socialisti
degli urbani urbanisti
e dei pensierosi pensatori
tante cose da vedere
da vedere e da intendere
tanto tempo da attendere
a cercare dentro il nero
e io io vedo la fine
che si spiccia e arriva
con la sua gola mocciosa
e che mi apre le braccia
di rana sciancata

Non vorrei crepare
nossignore nossignora
prima d’aver assaggiato
il gusto che mi tormenta
il gusto che è il più forte

non vorrei crepare
prima d’aver gustato
il sapore della morte.
................................


Angelo non ha gustato infatti il "sapore della morte". Perché Lei, la MORTE, non gli ha dato il tempo.



Lo ha portato via in poche settimane lasciando sua (mia) adorata figlia Clara e anche me ancora più sole...



E anche smarrite, perché non avevamo tenuto conto della sua "impermanenza"...


Ogni cosa esistente è impermanente.
Quando si comincia a osservare ciò,
con comprensione profonda e diretta esperienza,
allora ci si mantiene distaccati dalla sofferenza:
questo è il cammino della purificazione.



Angelo, amico mio, padre di nostra unica adorata figlia Clara, quando riusciremo a raggiungere la purificazione?


(Angelo e Clara nei giardini magici di Bomarzo)

Nel frattempo, Angelo, amico mio, ti vogliamo ricordare anche con alcune delle canzoni che preferivi: canzoni legate ai luoghi dove hai vissuto in America Latina, ai tuoi ideali di giustizia sociale, alle tue profonde convinzioni da ex-sessantottino, ormai, dicono, un po' fuori "moda"come gli Inti Illimani che tanti anni fa, tante volte abbiamo ascoltato insieme...

17 commenti:

Anarchico celestiale ha detto...

Come si commenta la morte? In alcun modo è possibile esprimere il senso del dramma della vita che finisce, lasciandoci senza le persone care, che non dimenticheremo.
Oggi ricordo l'anniversario della perdita di un affetto grande quanto il mio cuore.
Stento a fare il conto di quanti anni sono passati da quell'evento, eppure è come se fosse accaduto oggi ed io sento ancora il dolore e l'amore, che mi lega a quella persona.
E' vera l'impermanenza , ma anche l'affetto, che rimane profondo finche viviamo, tenendoci stretti i nostri ricordi.
Un abbraccio e l'affettuosa partecipazione alla tua tristezza.

luana ha detto...

Non si è mai pronti a lasciar andare le persone care...
Sulla morte(Kahlil Gibran)
"Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare..."
Vi sono vicina Luana

Ciboulette ha detto...

Ero venuta qui cosi felice per dirti che finalmente ieri e oggi sono riuscita a sentire la tua dolcissima voce, e trovo questo post cosi triste.....

Sei una donna molto forte, chi ti ha seguito alla radio, come me, si è rasserenato ascoltandoti parlare delle dolcezze della vita, mentre tu portavi questo fardello....

Anche io mi dico spesso che dovrei riuscire ad accettare l'impermanenza delle cose e delle persone, ma questo vorrebbe dire non amare con la stessa intensità....spero di avere, quando servirà la forza di vedere la continuità della vita anche quando la morte sembra volerci dimostrare il contrario...

Auguro a te e a tua figlia di conservare tutti iiricordi belli, e di arrivare presto ad una nuova serinità.
Un abbraccio forte.....

Anonimo ha detto...

Marina, creeme, lo siento mucho... Espero que desde el cielo o donde esté te mande fuerzas y puedas evitar que Clara se sienta tan sola...

Besos,

Elena de Sevilla

milena ha detto...

Mio padre non c'è più da tempo, se ne andò una fredda mattina di gennaio
di tanti anni fa dopo una lunga malattia
Prima che lui se ne andasse avevo già capito tante cose ma una di queste mi sorprese :

Esiste un tempo nella vita in cui
da figli diventiamo genitori dei nostri stessi genitori.

Adesso lui è con me sempre
più di prima.
Non dimenticava mai di festeggiarmi compleanno e onomastico anche quando diventai grande e mamma di Marta, la mia unica figlia.
Ancora oggi che non c'è più continuo a ricevere inattesi ed ispiegabili regali nei giorni delle mie feste !
Faccio in modo che vicino a lui non manchi mai un fiore di gelsomino, la sua pianta adorata.

Vi sono vicino
Milena

la cuoca itagnola ha detto...

Cari amici, grazie per le vostre parole di conforto: io le recepisco e mi fanno bene, sebbene il cuore sia affranto; ma mia figlia è distrutta dal dolore ed è troppo presto perché riesca a trovare la "ragione" (ma quale?) di tutto ciò che ci è accaduto così in fretta. Maledetto cancro che in cinque anni si è portato via i suoi "due padri": quello naturale,adorato, ora; e quello "spirituale", tanto amato, prima.
I mei due mariti, compagni, amici fra di loro, scomparsi dalla terra allo stesso modo!
Troppo, troppo dolore in così poco tempo.
Grazie di nuovo, vi abbraccio.

Anonimo ha detto...

un abbraccio forte e silenzioso a te, clara e angelo.
laura

Stefano ha detto...

un abbraccio, da una persona che può capirti. Coraggio Marina

la cuoca itagnola ha detto...

Grazie, grazie Laura e anche Stefano.
Oggi però ci hanno chiamato dal cimitero di Roma per comunicarci che finalmente Angelo è stato cremato e domattina Clara e io dobbiamo andare - ché dolore! - a ritirare le sue ceneri...

Tanti, tanti ricordi; tanti, tanti spezzoni di vita vissuta insieme tutti e tre, racchiusi in una piccola urna!

paolo e ana ha detto...

Marina, vorrei dirti tante cose, pero le parole mi vengono in portughese, ma provo con il mio italiano povero:
Il tempo è la meglio medicina per questa dolore, fa i ricordi sempre piu bello. Angelo sta bene. guarda per voi, aspetta per voi, forse in quello mare di sogno que hai detto, ma sempre in vostro cuori.
un grande bacio de questa nuova amica.
Ana

Luana ha detto...

"Non è ancora il tempo,
troppo dolore mi opprime dentro...
Non è ancora l'ora di ricominciare,
non riesco a capire da che parte andare...
Pensieri confusi che offuscano la mente,
alterno è l'umore di anima e cuore...
A volte di gioia mi sento invasa,
un lampo di luce...la nebbia dirada,
ma è solo un attimo, un breve momento
e arriva l'angoscia,ritorna il tormento..."

Questi pensieri mi sono usciti ieri in un momento di sconforto...ma so che davvero col tempo riuscirò a trovare pace e anche voi ci riuscirete.Un abbraccio Luana

La cuoca itagnola ha detto...

Vi voglio bene, cari amici, veri amici e non più soltanto "virtuali".Ana, dolcissima Ana dalla voce sensuale (così hanno detto i miie ascoltatori radiofonici) come tutte le donne della tua terra; Luana, carissima, sorella nella sofferenza e poeta della tristezza e la speranza...
E i tanti altri che in questi giorni mi hanno confortato.
Ieri è stata un altra dura giornata: le ceneri di Angelo, la sua vita racchiusa dentro una piccola urna, gli occhi di mia figlia, i battiti del suo cuore addolorato insieme con il mio...
Grazie.

Anonimo ha detto...

vi ho pensate, davvero.
ci vuole tanto coraggio, adesso, per guardare avanti.
un abbraccio grande.
laura

América ha detto...

Paso a dejarte un saludo,me acorde de ti,pues publique una nueva entrada de Lorca,preciosa musica la de blog,un abrazo

Mitì ha detto...

Stringo te e Clara in un fortissimo abbraccio. :-*

La cuoca itagnola ha detto...

Grazie Mitì, cara e placida signora.
Gracias America, que amnado la poesia de Lora, pude comprender la gran "pena negra" que en estos momentos atormenta el corazòn de mi hija y tambien el mio...
Un abbraccio a tutti,
Marina

América ha detto...

Un abrazo y siempre contigo.