martedì 10 giugno 2008

MAMMA VORREI ESSERE D'ARGENTO...


Federico Garcìa Lorca, il grande poeta andaluso della "luna luna", dei gitani e degli amori tormentati e impossibili, ha scritto anche tante canzoncine, mementi, filastrocche, notturni.

La maggior parte dedicati ai suoi amati familiari: la madre, il padre, le sorelle.

Una si chiama "Canciòn tonta", "canzone tonta".

A mia madre piaceva moltissimo.


Quelle parole simboleggiano infatti l'amore incondizionato delle madri.


E perciò le ho fatte scrivere da un amico marmista qualche giorno fa sulla sua "casetta", il luogo dove sono custodite le sue ceneri.









Mamma,
Io voglio essere d'argento.

Figlio,
Avrai molto freddo.

Mamma,
Ricamami sul tuo cuscino.

Questo sì figlio!
Adesso!


Sulla sua "casetta" passeggiano lente le lumachine e amoreggiano le farfalle e le lucertole.


La sua "casetta" si trova dove lei voleva stare: nel mio giardino, all'ombra del grande limone.

E...


"E un profumo di limone
colmò l'istante immenso..."


Avrebbe detto Federico Garcìa Lorca; anzi lo ha scritto in un'altra canzone, in un poetico notturno:


"...Y un olor de limòn
llenò el instante inmenso..."



Buenas noches mamà.



3 commenti:

marcella candido cianchetti ha detto...

che modo sensibile e romantico di conservare la mamma buona giornata

luana ha detto...

Marina,mi sono commossa...Sei una donna dolce e dall'animo sensibile,che bello poter "tenere" la mamma vicina...questo credo attenui in parte un pò di sofferenza.Anch'io ho fatto scrivere delle parole che mi son venute dal cuore per la mia mamma,le tiene strette tra le mani perchè ho voluto le portasse con sè...
Questo un pò mi "consola"ma la sua mancanza si sente...
ti mando un grande abbraccio
Luana

La cuoca itagnola ha detto...

Grazie marcella.
Grazie Luana: so cosa provi perchè anche per me l'assenza di mia madre è così "presente". D'altronde come quella di mio marito, sebbene siano due dolori diversi.
Ma il mio limone cresce e cresce semprev più rigoglioso...