lunedì 12 maggio 2008

VIVA LA BLANCA PALOMA!!!


Con il tipico saluto rociero di "Viva la Blanca Paloma!", "Evviva la Bianca Colomba!", è iniziata nella Ermita del Rocio, il Santuario del Rocio di Almonte, la lunga notte rociera di velia, quella dalla Domenica di Pentecoste al lunedì.

Oltre 200.000 persone, giunte in pellegrinaggio, vi sostano in questo momento, mentre scrivo, davanti, nei dintorni, oppure dormicchiano nelle case affittate per l'occasione, nei carri o negli automobili. Ma solo per qualche minuto perché la parola d'ordine è vegliare la Grande Madre dell'Andalusia, la Virgen del Rocio!



Questa Romeria, il più celebre pellegrinaggio della Spagna per onorare la Madonna, è stata dichiarata da anni Festa d'Interesse Artistico Internazionale.
Ma quando cominciò?

Tanti, tanti secoli fa: Quando nel XV sécolo, un cacciatore trovò una statua della Vergine Maria con il Bambino nel tronco di un albero, in una zona piena di acquitrini delle maremme di Huelva denominata allora Rocina.
La leggenda vuole che l'immagine fosse stata portata più volte al vicino paese; ma al mattino seguente ritornava al luogo del ritrovamento: segnale inequivoco dell'esigenza di costruirvi un Santuario!
E così fu.
E da allora ogni anno, la piccola località di Almonte diventa luogo universale di fede; ma anche di curiosità e di turismo: sebbene, coloro che vi si recano, ritornino con la assoluta certezza della grandezza di questo evento.
La gran festa comincia alcuni giorni prima, quando las Hermandades (le Confraternita) che si sono formate nei secoli in onore della Madonna del Rocío di tutte le città e paesi della Andalusia, si mettono in camino nei loro ornatissimi carri tirate dai buoi, a cavallo, a piedi, o con tanti altri mezzi.
Ma questa notte già sono arrivati tutti e nessuno si muoverà fino al tardo pomeriggio del lunedì.
E mentre aspettano impazienti l'uscita della Madonna dal suo santuario, ballano, cantano le sevillanas rocieras al suon del tamborilero e la flauta (il tamburo e il flauto).
Ma si scambiano emozioni e anche i cibi tipici di questa festa, facili da trasportare durante i giorni di cammino.
Specialmente i buoni salumi andalusi: jamòn serrano, cana de lomo, chorizo, salsichòn. Ma anche l'ottimo formaggio della Mancia, il celebre queso manchego!







E il tutto accompagnato dai profumati e inebrianti vini andalusi: el fino, la manzanilla, el oloroso...


E così, fra cibi, vini, canti, balli, preghiere, e qualche pennichella, si attende l'alba.



Quando ci sarà il grande momento di pazzia religiosa; quando Lei, la Blanca Paloma, uscirà dal Santuario sotto un palio 'argento per fare il percorso intorno all'eremo, e tutti la vorranno toccare...
Come il popolo catanese con la loro Santuzza, san'Agata: la Grande Madre di Catania.





E al Alba, mentre Lei è già fuori, camminando sopra il suo trono in mezzo alle migliaia di rocieros, di devoti pellegrini, tutti intoneranno, cantando all'unisono, la Salve rociera: uno dei più bei canti della festa maggiore dell'Andalusia in onore della Madonna del Rocio.


Dios te Salve María,

del Rocío Señora,
luna, sol, norte y guía

y pastora celestial.


Dios te Salve María,
todo el pueblo te adora,

y repite a porfía,
como tú no hay otra igual.


¡Oleeeeeee¡Olé! - ¡Olé Ole Olé!
¡Ole Ole Olé, -¡Ole Ole Olé Olé!
¡Ole Ole Olé! al Rocío yo quiero volver,
a cantarle a la virgen, con fe, con un
¡Oleeeeeee¡
E sì. Volveran, ritorneranno i romeros al Rocio il prossimo anno.
Ma per ora, fra poche ore, sarà tutto finito.
Oggi pomeriggio, i pellegrini faranno ritorno alle loro case, stanchi perché il Cammino è lungo, ma con il cuore pieno di luci, colori, emozioni, antiche devozioni.
VIVA LA BLANCA PALOMA!!! VIVA LA VIRGEN DEL ROCIO!!!


2 commenti:

Moe de Triana ha detto...

¡Mú buenas muchacha!

Aquí venimos del camino miarma, cansaísimo, pero con la alegría de haber visto de cerca a la Blanca Paloma.

Me acordé de tí y de todo el personal en la ermita, cuando encendí una velita por ustedes.

¡Un saludasso!

la cuoca itagnola ha detto...

Muchas grasias por la velita y el recuerdo, amigo Moe: hace muchisimo tiempo que no voy al Rocio porque cae en mala fecha para mi trabajo, pero quizàs para el 2009 lo consiga.
Por ahora irè casi seguro a Sevilla en julio, con una amiga, para la Velà de mi amado barrio y después en septiembre con mi hija para la Bienal de flamenco.
Espero de conocer finalmente el grupo blogero!
Un abrazo,
Marina