mercoledì 7 maggio 2008

I CARCIOFI FANNO BENE?

Ripeto la domanda: i carciofi fanno bene?


Dal punto di vista nutritivo sono senz'altro un toccasana oltre che buonissimi da mangiare, ma... Ma, attenzione, perché alcuni carciofi sono diventati pericolosi, anzi, sono diventati un vero attentato per coloro che li maneggiano o li cucinano!





La notizia l'ho letta sul "Corriere della Sera" di domenica scorsa 4 maggio ma il fatto risalirebbe a una settimana fa, quando una signora di Avezzano (L'Aquila) stava pulendo i carciofi per la cena e, quando ne stava allargando le foglie di uno, ha sentito uno scoppio seguito da una fiammata mentre la cucina si riempiva di fumo e di odore di polvere da sparo!


I carciofi, ha dichiarato alla Polizia Scientifica, la impaurita signora, che probabilmente per un po' non mangerà carciofi, li aveva acquistati in un negozio che a sua volta si riforniva della merce al Centro Agroalimentare di Roma, dove ogni giorno arrivano carciofi di tutto il Lazio: carciofi ottimi, come questi, romaneschi, i migliori per preparare il celebre "carciofo alla giudia".

Dunque carciofi con tutte le garanzie dovute; sicché il dilemma è ancora aperto: perché il carciofo è scoppiato? Vi terrò informati se saprò qualcosa.


Nel frattempo io ieri sono andata al bel Mercato di Civitavecchia, la cittadina più vicina da me perché da Santa Marinella ci si impiega circa 10 minuti in macchina.

Il suo porto è diventato il più importante del Lazio e la città è piacevole: ha un bel Teatro ottocentesco con una buona stagione teatrale ma - ahimè! - un solo cinema (purtroppo perché di solito i film in programmazione sono quelli che io non vedrei mai, che attirano il grande pubblico) e molti negozi, alcuni abbastanza buoni e ciò mi permette di fare acquisti di ogni cosa senza bisogno di recarmi ogni volta a Roma.

E inoltre, già soltanto arrivarvi e lasciare la macchina nel grande parcheggio gratuito in riva al mare, mi da tanta gioia, perché al fondo si vede anche il Forte di Michelangelo, come nella foto qui sotto.




Da questo parcheggio, con una passeggiatina di 5 minuti si arriva al mercato in pieno centro dove frutta, verdura, carne, pesce freschissimo appena pescato, pane di grano duro di Allumiere o di Tolfa e mille cianfrusaglie sono a prezzi bassissimi!


Ho dunque comprato un po' di tutto e infine questo signore, che ha voluto apparire nella foto, mi ha venduto 10 teneri carciofi per 3 euro!



Certo, non erano proprio i carciofi romaneschi quelli detti "mammole", tondi, grossi come grandi fiori (come quelli della foto in alto), ma erano freschi, teneri e buoni per prepararli in padella.


E così ho fatto arrivando a casa.



Premetto che a me i carciofi piacciono in ogni preparazione e quando è stagione li mangio a quintali, ma preparati così, facili, facili, in pochi minuti, mi danno ancora più piacere!

E poi i carciofi fanno proprio bene: al fegato e ad altre cosine... Certo se non scoppiano! ma per fortuna a me non è accaduto e si spera che quel che è successo alla signora di Avezzano sia stato soltanto un caso isolato.


Ecco dunque la ricettina che potremmo chiamare:

CARCIOFI IN PADELLA AL PROFUMO DI FINOCCHIO









Si puliscono i carciofi, come tutti sappiamo fare, si tagliano a spicchi grossolani, non troppo fini, e si mettono in acqua con limone per evitare che scuriscano per circa 15 minuti.



Nel frattempo, in una padella dove stiano comodi poi i carciofi, si soffriggono molti spicchi d'aglio "vestiti" (meglio quello rosso) però senza bruciarli.


Poi si scolano i carciofi e si gettano nella padella dove c'è l'aglio: si rigirano un po' e, a fuoco vivace ma con il coperchio, si fanno cuocere insieme con alcune cime dei finocchi.

Ci voglio circa una ventina di minuti e volte persino meno se i carciofi sono teneri.


Tutto qua! Io li mangio subito, caldi, caldi, proprio appena usciti dalla padella, persino con le mani tanto ne sono ghiotta! Una fetta di pane di Tolfa e un vinello bianco fresco sono l'accompagnamento perfetto. Ah, e gli spicchi d'aglio soffritti sono una vera bontà: si mettono in bocca interi e si succhia la polpa lasciando la buccia! Fanno bene anche alla pressione alta.

E poi, per ripulirmi la bocca, come fanno saggiamente i pugliesi - loro lo chiamato "frutta verde" - degusto gli spicchi di quel finocchio fresco a cui ho tolto le cime verdi.


Insomma, un pranzo ottimo: la sera, per cena, ho mangiato le proteine, il pesce che ho acquistato a Civitavecchia.

1 commento:

marcella candido cianchetti ha detto...

qui con 3 euro ti danno 1 mammola! fortunata tu,ottima la tua ricetta,anche io mangerei e vivrei di carciofi cucinati in qualsiasi modo , x non ti fai un buon carpaccio con carciofi crudi e scaglie di grana? se passi dal mio blog trovi il timballo a' francisi o del gattopardo tanto x dimagrire buana giornata e mangia 1 carciofo x me grazie