venerdì 23 maggio 2008

GELATO IN ROSA

Una volta, quando arrivava il mese di maggio i nostri nonni dicevano: "Ben venga maggio con i suoi fiori!", perché in effetti in questo mese cominciano a fiorire moltissime piante; e infatti, da una persona fiorente, dal bel colorito e in buona salute, si diceva che "pareva un maggio".

Ma fra tutti i fiori che ora fioriscono le rose sono senza dubbio "le regine del maggio":

"Non vien maggio, se no fiorissi le rose", dicono i veneti; perché infatti da nord a sud, da est a ovest, le rose di ogni colore e forma stanno fiorendo dappertutto!





(Rosa del mio giardino colta al mattino, con gocce di rugiada)



Le rose sono il fiore di maggio per eccellenza e perciò gli artisti rinascimentali e barocchi raffiguravano nei loro dipinti questo mese come un giovane ornato con una ghirlanda di rose.

Rose che non solo servono come ornamento di giardini e terrazzi ma possono anche donare il loro delicato profumo e sapore a tanti piatti raffinatissimi.






Ma prima di cucinare le rose e prima ancora di mangiare le rose, vorrei parlare di lei: di cosa ha rappresentato nell'immaginario collettivo di tutte le generazioni che ci hanno preceduto.


Naturalmente, la maggior parte delle informazioni che sto per dare sono tratte dal bellissimo libro di mio marito "Florario" .



Cominciamo a cercare ad esempio nelle pagine della letteratura europea, dal medioevo ad oggi, dove la rosa ha evocato non soltanto la bellezza, l'amore e la fecondità ma anche la fugacità della giovinezza e della vita perché, come si sa, sfiorisce presto, come ci ricorda una poesia del Poliziano. Ve la ricordate?


Quando la rosa ogni sua fo­glia spande,
quando è più bella, quanto è più gradita,
allora è buona a mettere in ghir­lande,
prima che sua bellezza sia fug­gita.
Sì che, fanciulle, cogliàn la bella rosa
del giardino mentre è più fiorita.


D'altro canto la rosa è il fiore bello per eccellenza e perciò il Botticelli ha voluto dipingere "la nascita di Venere", la dea della bellezza, mentre esce dalle acque sotto una pioggia di rose.


I Greci narravano infatti che la rosa era stata creata proprio dalla dea Afrodite (il nome greco di Venere), la dea dell'amore e della fecondità univer­sale. E così il poeta greco Anacreonte cantava:


"La rosa è il profumo degli dei,
la gioia degli uomini;
orna le grazie dell'Amore che sboccia,
è il fiore prediletto da Afrodite".


E quando Dante nella Divina Com­media giunge all'Empireo lo immagina come una candida rosa: una rosa che evoca al cristiano anche un'altra immagine che ci ricollega al mese di maggio, ritenuto dalla chiesa il "mese mariano" dedicato alla Madonna.


Perciò, quando Dante si appresta all'ultima vi­sione san Bernardo di Chiaravalle gli spiega che la contempla­zione di Dio gli sarà concessa soltanto con la mediazione della Vergine Maria. Ed ecco apparire agli occhi del sommo poeta la regina del Cielo, come una rosa, fiore dei fiori, che regna nella Rosa del decimo cielo.


In questa maniera Dante ritraduceva cristianamente la rosa come simbolo pagano della Grande Madre, quella che appunto i Greci chia­mavano Afrodite e gli Egizi Iside.


Immagino che molti di voi avranno letto L'Asino d'oro, il romanzo di Apu­leio, ma se così non fosse leggetelo perché è una vera e propria favola iniziatica.


Ebbene il suo protagonista, Lucio, trasformato in un asino per aver ce­duto a una malsana magia, prega la dea Iside di salvarlo.


E lei gli appare dicendogli di afferrare delle rose: "e vedrai che tor­nerai uomo"... gli dice.


Insomma, come vedete la rosa ha anche evocato tanti simboli nei secoli e persino quello del Uno, del divino, come scriveva un mi­stico musulmano: "Ogni rosa pregna di interno profumo narra i se­greti del Tutto".


E poi ci sono le canzoni, infinite canzoni dedicate alle rose: una per tutte? "La vie en rose" che cantava la grande Edith Piaf !









Ma con le rose si possono preparare piatti squisiti e raffinatissimi, come i "tagliolini al profumo di prato", con petali di rose, zafferano, primule, rosmarino fiorito!





E poi anche il "GELATO IN ROSA" della ricetta che vi avevo promesso la settimana scorsa nella mia rubrica di Radiodue e che ora vi proporrò a base di petali di rose...



Provate e sentirete che profumo e che sapore meravigliosi!

Ingredienti per 4 persone:


due manciate di petali di rose rosse non trattate con antiparassitari
la scorza di un limone
200 g di zucchero a velo
6 tuorli d'uovo
mezzo litro di latte
poco sale

Scaldate il latte con 100 g di zucchero, la scorza di limone grattugiata finemente e i petali delle rose tritati con una lama di vetro o di ceramica, spegnete e fate raffreddare; filtrate e scaldate ancora il latte.

Montate a crema i tuorli con lo zucchero rimasto e il sale; versate a filo il latte bollente e fate cuocere la crema a bagnomaria, fino a quanto velerà il cucchiaio. Badate a non far bollire la crema!

Versate la crema in una terrina e fatela raffreddare mettendola in un altro recipiente con acqua e ghiaccio; versate nella gelatiera e azionate l'apparecchio secondo i tempi indicati dalla casa produttrice.

Altrimenti mettetela nel frizer e ogni tanto girate perché non si formi il ghiaccio; stando attenti vi verrà fuori una crema delicatamente rosata che, naturalmente, vi consiglio di ornare con roselline rosa e una fettina di limone.










Non avete idea dal profumo che sprigionerà il tutto: e gustandolo sentirete "che maggio l'è venuto"!



E si può degustare in coppette individuali oppure a forma di palline colorate sopra un cono come questo!



I bambini ne vanno pazzi!


Ma anch'io!!!

9 commenti:

el aguaó ha detto...

Tiene que estar delicioso querida Marina. Tomo nota. En cuanto a la rosa, cada vez que hablo de ella como flor única y aislada me acuerdo del paso de Santa Marta.

Un bacio!!

Anonimo ha detto...

mi ricordo che da piccola al mio paese(Tarzo),nel mese di maggio noi bambini andavamo in processione,dopo la messa,spargendo lungo il percorso petali di rosa in onore della Madonna...Domenica ero al paese e mi sono emozionata e rivista nel vedere i bambini col cestino colmo di petali.La mia mamma prendeva una scatola da scarpe e la rivestiva bene con la carta colorata,poi ci metteva un cordoncino e la riempiva coi petali delle rose del suo giardino ed io orgogliosa la mettevo al collo...Che bei ricordi...ciao Luana

Ciboulette ha detto...

La rosa e' davvero il FIORE per eccellenza....

Il sorbetto alla rosa, che colore e che romanticismo!!!! Certo trovare rose non trttate e' un'impresa...
Eh eh, ma il cono e' di marzapane? Confessa! :)

la cuoca itagnola ha detto...

Querido Aguaò, pués sì que esta bueno este helado y la verdad es que "la rosa es la rosa es la rosa..."

Luana, che carina questa tradizione del tuo paese: finché rimangono siamo salvi!

Ciboulette alias Elvira, ti confesso che il cono l'ho scaricato da internet! e non ho idea di cosa sia: sembrerebbe plastilina...
Quanto alle rose ho al fortuna di averle nel mio giardinetto senza trattamenti alcuni.
Ah, la mia carissima amica Elvira di Santa Marinella mi ha detto di dirti che lei è però la "prima Elvira" del mio blog.
Bacioni a tutti.

Anónimo de Castilla (Triana) ha detto...

Ummm, debe estar esquisito.
Enhorabuena y gracias.

marcella candido cianchetti ha detto...

in umbria ancora fanno il cantamaggio, certo si stà perdendo questa festa che era ben radicata, belli i passagg poetici che hai citato ,non fà male ogni tanto ripassare i classici eccc...... il gelato lo faccio subito ho in giardino rose e non trattate buona giornata

la cuoca itagnola ha detto...

Anonimo de Castilla, pués si que esta bueno este helado y probablemente con las rositas de pitiminì sevillanas puéde salir estupendo.

Marcella, oltre a ringraziarti per el buone ricette che mi mandi e che spero di poter realizzare piano piano, grazie anche per le tue "visite". Lo so che in Umbria e in Toscana e in Romagna ancora si canta il maggio. E poiché hay le rose tue, prepara il gelato: poi mi dirai come ti è venuto.
Un abbraccio.

Ana e Paolo ha detto...

ciao itagnola, ho un premio per te!

baci

Ana

la cuoca itagnola ha detto...

Grazie, Ana e paolo, passo subito da voia vedere! Che emozione!