martedì 20 maggio 2008

CHE FARO' DA GRANDE?

Ecco a voi la "Cuoca Itagnola" a tre anni, con il tipico costume di flamenca durante la Feria di Siviglia di un imprecisato anno, quando ancora non aveva la minima remota idea di cosa sarebbe diventata da grande...


Lo sguardo sereno, timido, ma fiducioso, rivolto al fratellino maggiore sembra infatti domandare:


- MA TU LO SAI CHE FARO' DA GRANDE?



A quel tempo, la futura "Cuoca Itagnola" voleva fare tante belle cose, ma proprio tante :


la fata, tipo quella turchina di Pinocho come si chiama in Spagna il celebre burattino di Collodi;


la ballerina di balletto classico per mettersi il tutù rosa;


la raccontatrice di favole per impararne tante;


la tata, come Mary Popins;


la dottoressa di bambini, cioè la pediatra, ma non lo sapeva dire;


la missionaria in Africa, per via di quei negretti con tanta fame che la sua mamma citava sempre per farle mangiare la carne;


la suora come quelle della sua scuola che facevano colazione la domenica con la cioccolata densa densa;


la principessa indiana figlia del Grande Capo Siux per evitare di fare sempre la prigioniera quando giocava agli indiani con i suoi quattro fratelli maschi.


E tante, tantissime altre belle cose...


Poi, crescendo, la futura Cuoca Itagnola ha fatto tutt'altro, cose belle e cose meno belle, ma tante cose, proprio tante.


Anche la bambinaia "alla pari" di bambini ricchi e capricciosissimi e genitori insopportabili quando era appena arrivata a Roma ed era squatrinatissima e si doveva pagare gli studi di architettura e mantenersi.


E sempre a quell'epoca, la "venditrice di terreni al Gargano", che non conosceva, alla Fiera di Roma;


la cameriera in un ristorante del centro di Roma che si chiamava "Il tempio di Marte";


la aiuto-cuoca in Svezia in estate, per guadagnare qualche soldo per l'inverno, come l'antipatica formichina della fiaba;

la venditrice "porta a porta" di enciclopedie e di assicurazioni;


la disegnatrice in studi di architetti sfruttatori che inoltre ci provavano perché "voi spagnole siete così calientes...";


lezioni di spagnolo a signore annoiate che dicevano "ah, la Spagna, la Spagna....";

la femminista sfegatata di quelle che "il corpo è mio e me lo gestisco io";

l'insegnante di matematiche e di disegno in varie scuole con ragazzini svogliati;


-l'architetto sfigato sottopagato ;


- la giornalista sottopagata (è una costante...);


- l'organizatrice culturale senza prendere un soldo.


E tante altre cose, fino ad arrivare a diventare la Cuoca Itagnola.


Ma il problema, che sussiste tuttora, è il fatto che a questa terribile domanda - "che cosa farò da grande?" - ancora non ha avuto una risposta concreta.



Beh, una, volendo, ci sarebbe di rispostina; e cioé, come si dice in Spagna di una persona come la Cuoca Itagnola, che "si butta" e ci prova... Prova a far di tutto e di più, ossia:

"Aprendiz de todo y maestra de nada"!


("Apprendista di tutto e maestra di niente")













Ma in realtà, la verità vera, verissima, e che la Cuoca Itagnola ancora domanda :








- "Ma qualcuno mi sa dire che cosa farò da grande?"



-E voi, amici bloggeristi, sapete già che cosa farete da grandi?





17 commenti:

Elvira ha detto...

Hai fatto tante cose e sei tante cose, ma l'importante e' quello che hai imparato, no?

Io da piccola volevo fare la scrittrice, sono diventata ingegnere elettronico e sogno di fare prima o poi un'attivita' legata alla cucina, che e' sempre la mia passione!!!!

Un bacio :)

la cuoca itagnola ha detto...

Cara Elvira,ingegnere elettronico (ma guarda un po' che belal cosa hai studiato;
ebbene sì ho imparato tante cose, d'altronde ho detto che sono "apprendista di tutto..." e d evo dire che non rinnego di nessuna, nemmeno delle "toccatine e fuga" nel sedere del nonnino di tre frattellini romani che guardavo: quando la figlia se ne andava a lavorare veniva da me in cucina - preparavo le colazioni per i bambini - e mi diceva "signorina mia, ma è vero che le spagnole siete così calientes?" e poi mi dava una palpettatina in fretta e, prima che io dicessi niente spariva nella sua stanza!
Ma era un ottantenne simpatico e non l'ho mai dimenticato!
Quanto alla tua vocazione di cuciniera, perché non scrivi un libro per l'editrice Leone Verde? La proprietaria che è ormai una cara amica, cerca sempre nuovo autori per la sua collana "Legegre è un gusto!" Ti posos mettere in contatto con lei.
Bacione

Anónimo de Castilla ha detto...

Felice di fare la sua conozenza.
Dispulpe, es lo único que una vez aprendí en un curso de Italiano por fascículos (sólo compre el primero)
Es agradable saber que otros trianeros, trianean por e mundo.
Con su permiso, acudiré de vez en cuando a su blog.
Un saludo desde Triana

Bernardo Romero ha detto...

Estimada Cuoca, con cincuenta y dos recién cumplidos, aún no tengo edad para saber qué voy a ser cuando sea mayor, pero me gustaría ser jubilado, como un amiguete que acaba de ver cumplido su sueño y ahora me da envidia cada vez que se va al huerto a regar las lechugas y ver cómo van los tomates en las tomateras. Ahhhh, cuando sea mayor, ya lo sé, seré horticultor y paseante entre los clásicos a bordo de un sofá de cuero y el fútbol navegando en el mismo asiento pero con cervesita y habas enzapatás por delante. Saludos de otro aprendiz de todo y maestro en nada.
Posdata, le dejé un comentario en la receta de chocos con arroz al olor de la yerbabuena. Agur.

La cuoca itagnola ha detto...

Pués encantada de conocer otro trianero, aunque sea anonimo y ademàs de Castilla (o lo de Castilla es por la calle de Triana? y aqui tienes tu casa para cuando quieras descansar y tomarte una copita.

Bernardo de Huelva, intenté contestarte en tu blog pero no lo consigo porque me piden una contrasena y no se cual es.
Bueno y me alegro que tu tambien seas de los mios, o sea de los que siempre estan aprendiendo algo...
Y por lo menos tu sabes lo que seràs de mayor: yo nada de nada.
Un abrazo telematico,
Marina

Ciboulette ha detto...

Marina, ti ringrazio tantissimo, ma per ora non mi reputo assolutamente all'altezza di scrivere un libro!!!!
Era un sogno da piccina, mi piaceva tanto leggere, e' un po' come le bambine che fanno danza e vogliono fare le ballerine....
Ti ringrazio tanto tanto per averci pensato!!

PS: e vabbe' il nonnino fa "simpatia" solo perche aveva ottant'anni, altirmenti si sarebbe meritato una pacca energica sul viso, diciamo cosi!!! :))

marcella candido cianchetti ha detto...

certo non ti sono mancate le più disperate esperienze, ti sei fatta le super osssa brava bravissima buona giornata

Anonimo ha detto...

io avrei voluto fare l'alberghiero,ma dovevo andar via per tutta la settimana e la mamma ha detto no!!!allora ho iniziato segretaria ma non era per me,sono andata a lavorare a 15 anni in fabbrica,prima di filati e poi di jeanseria...a 20 mi sono sposata e ora, dopo aver fatto la mamma, non so cosa farò...Marina il detto dice:impara l'arte e mettila da parte...tu ne hai imparate tante che ora puoi sbizzarrirti nel metterle in pratica ;-)un abbraccio Luana

La cuoca itagnola ha detto...

Beh, anche tu, Luana, ne hai fatto di cose! Quanto a "imparare l'arte e metterlo da parte" il fatto è che io ancora sto imparando...
Un abbraccio anche a te.

marcella candido cianchetti ha detto...

buona giornata

Anonimo ha detto...

Marina,

Desde Sevilla, una arquitecta que quiso vivir en Roma y nunca lo consiguió....

Tus palabras me han dado mucho que pensar, puesto que siempre quise irme, pienso que este es mi lugar, donde quiero estar...

Choquera como Bernardo, te he conocido a través de su blog... Comprenderás que la mayor parte de mi actividad creativa la utilizo en el día a día de la comida, bollendo sulle pentole... La vida de arquitecto necesita creatividad y a mí me sale a raudales en la cocina, un lugar abierto a cualquier cambio y sin "legalizar" como la construcción... Sin cortapisas y sin artículos, sólo la imaginación y el buen criterio....

Marina, saludos desde tu tierra....


Elena

La cuoca itagnola ha detto...

Hola Elena (sin la "h" como en Italia...) encantada de conocerte aunque sea solo telematicamente. Bueno nos une ademàs del universo de internet también los estudios de arquitectura y la pasiòn por la cocina: vamos, casi todo!
Un abrazo, y si un dia vienes por Roma avisame y te haré de cicerona.

Anonimo ha detto...

Soy Elena

Gracias Marina, por la invitación...

Volveré a Roma y te llamaré, pero aún no puedo ubicarlo en el tiempo.

No sólo soy arquitecta a secas, soy especialista en Restauración y Rahabilitación, e investigo, cuando tengo algo de tiempo en la historia y costumbres de mi pueblo. Aún no he escrito nada de nada, pero todo se andará...

La cocina me encanta, de todo tipo, yendo a los mejores restaurantes andaluces que me puedo permitir, o la de mi abuela, no tengo término medio....


Sabes? Cuando pequeña yo quería ser también muchas cosas.... Pero estoy muy contenta con quien estoy siendo ahora...

Gracias por hacérmelo ver!

Saludos desde una calurosa Sevilla!

La cuoca itagnola ha detto...

Aùn màa cosas en comùn, Elena: ya también estoy especializada en Restauro! Hice la especializaciòn en Roma, en el ICROM: hay que ver lo chico què ES EL MUNDO.
Un abrazo.
Marina

Anonimo ha detto...

buscando por el web recetas andaluza siempre aquì vuelvo...
yo quiero abrir un pequeno restaurante en sevilla...
quizas... puede ser que me salga antes o despues...
un abrazote!
laura

Mitì ha detto...

Ma che bella biondissima bimba!

Mario ha detto...

Sono un italiano di Roma e navigando ho trovato il suo simpaticissimo sito dove trovo musica italiana e spagnola che faccio sentire ai miei nipotini italiani e portoghesi.
Complimenti di nuovo.
Mario Millefiori