mercoledì 9 aprile 2008

LETTERA DI WALTER VELTRONI A UN MORTO... CHE PARLA PERO' E GLI RISPONDE



GENTILE
WALTER VELTRONI
PARTITO DEMOCRATICO
PIAZZA SANT’ANASTASIA 7, 00186 ROMA


Gentile Walter,
sono Alfredo Cattabiani, un non-votante - e non per mia volontà - alle ormai prossime elezioni del 13 e 14 aprile.
Le scrivo perché lei mi ha scritto a sua volta per prendere con me qualche impegno concreto, sebbene non riesco a capire come potrà farlo.


Sono però d’accordo con lei, come mi dice nella sua amabile lettera, sulla vita che si è fatta difficile negli ultimi anni: le pensioni faticano a tenere dietro ai prezzi che salgono, specie quando non si ha e non si ha speranze di averla come accade a me. Io però, come lei scrive, avrei potuto almeno vivere nella mia propria casa e stare più tranquillo se la salute mi fosse stata propizia, ma, come invece è accaduto, eccomi quà, più morto che vivo! …


Rimangono in me, in ogni modo, la preoccupazione per la moglie e i figli (i nipoti non ho fatto in tempo ad averli): troppa precarietà nel lavoro e, di conseguenza, nella vita, come lei mi scrive: grande verità, gentile Walter, ma come fa a dire cose così profonde!


Sono contento in ogni modo che, in fatto di impegni, lei voglia partire proprio dai giovani, perché in effetti questo era il mio principale pensiero… Quando i mei figli erano giovani perché nel frattempo sono diventati grandicelli: ma sempre precari.


E sono anche contento che il suo eventuale Governo voglia aiutare le imprese che assumono stabilmente: fra le quali spero si trovi anche questa "celestiale" impresa che mi ha assunto da cinque anni.


E sono doppiamente contento del suo impegno sul tema delle pensioni sui due punti precisi che lei mi indica: sarà utile ai miei figli sempre che un giorno riescano ad avere la pensione.


Qui mi fermo però: voglio aggiungere solo una cosa. Quando non ho scelto di morire di cancro cinque anni fa non avrei mai immaginato di dover dire a un cittadino come lei queste cose che chiaramente le dico ora: I MORTI NON VOTANO –ahivoì politici - e vanno lasciati in pace!


Non so cosa farà lei tra cinque anni, ma so quel che farò io, e cioé sarò quel che sono adesso: un mucchietto di ceneri.


Ma, gentile Walter, come lei si augura nella sua gentile lettera di poter fare nel suo eventuale Governo, e cioè cambiare anche il Paese, la nostra Italia, io le vorrei augurare di CAMBIARE I SUOI COLLABORATORI nella campagna elettorale: così non commetteranno errori madornali come la lettera che mi ha inviato; errori, fra l’altro, facilmente evitabili se soltanto si consulta internet.


Sa, gentile Walter, MANDARE UNA LETTERA A UN MORTO, oltre a portare sfiga a chi la manda, è proprio doloroso per la sua famiglia.


Ora la saluto, augurandole ogni bene per lei e per i suoi cari, come lei mi augura: peccato che qui, nell’aldilà, non ci siano tutte le persone amate e le cose belle che avevo in vita, anche senza la pensione!


Ah, dimenticavo, ma dove avrò la testa? Questa lettera l’ha scritta per me mia moglie, Marina Cepeda Fuentes, (anche lei ha ricevuto una sua gentile lettera ): purtroppo da quando sono ridotto così non riesco a scrivere nemmeno col computer.


La saluto con i migliori auguri per la sua attività: la mia è quella di fare il morto per l’eternità.

Alfredo Cattabiani
P.S.
Dimenticavo di nuovo: le consiglio di GIOCCARE AL LOTTO il 47, MORTO CHE PARLA, SU TUTTE LE RUOTE D'ITALIA, naturalmente! Vedi mai che tutti i morti a cui lei sta inviando lettere non gli portino fortuna?

4 commenti:

campo di fragole ha detto...

Incredibile!!

marcella candido cianchetti ha detto...

invece ci credo e come è capitato a me x mio padre e ancora la buca delle lettere in questi giorni elettorali..... buona giornata

La cuoca itagnola ha detto...

E sì, è incredibile, ma vero: la lettera sta arrivando da settimane a
centinaia di defunti! Anche defunti da molti anni come mio marito oppure, come dice qui sopra Marcella, suo padre: dove
cercheranno i nomi questi incapaci?
Ciao campo di fragole, lieta di conoscerti
nell'etere telematico,
Marina
P.S:
Non serve a niente rivolgersi alla sede del neonato PD per chiedere loro di fare le scuse a tutti i parenti dei defunti che hanno fatto "risorgere", tanto non rispondono...

caravaggio ha detto...

ti diro di + l'icapace in questione era il mio splendido patrigno e sottolineo patrigno, e che se la mettiamo sulle politiche sociali malato di alzaiher ..... ciao