mercoledì 30 aprile 2008

LA NOTTE DI SANTA VALPURGA

"TREMATE, TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE!"






Ebbene sì: questa notte, dopo la mezzanotte, arriveranno le streghe! Perché questa notte, cari amici bloggeristi, è la MAGICA NOTTE DI SANTA VALPURGA e tutti sanno, da secoli infiniti, che sui cieli dell'Europa voleranno streghe, demoni, spiritelli, e quanto di misterioso e magico ci sia.


E perciò, persino la cuoca itagnola diventerà una strega questa notte... Ma una strega buona, come quella che fece diventare la zucca una carrozza incantata per Cenerentola.
Attenti, dunque e invece di andare a dormire fate ogni scongiuro per evitare che entrino nelle vostre case. Oppure... Per invitarle ad entrare...





Ma perché questa notte, quella che va dal 30 aprile al 1° maggio, è una notte magica? E, soprattutto, perché viene chiamata la "Notte di Santa Valpurga?"


E poi, chi era Santa Valpurga?


Cominciamo da quest'ultima domanda.



Santa Valpurga?.

Eccola, in queste due immaginette, la sorella dei santi Villibaldo e Vunibaldo, che era di origine inglese e faceva parte del gruppo di monaci e monache che nel secolo VIII aiutarono san Bonifacio a evangelizzare la Ger­ma­nia.

Il suo monastero si trovava a Wimborne, nel Dorset.


Divenne successiva­mente badessa delle monache nel doppio monastero istituito da suo fratello Vunibaldo ad Heidenheim, dove l'altro suo fratello governava i monaci.

Alla morte di Villibaldo Valpurga assunse il governo di tutta l'istituzione.

E quando morì, , fu traslata circa un secolo dopo ad Eichstatt dove la seppellirono il primo maggio dell'871.

Sebbene la sua festa principale si celebri nel giorno della morte, il 25 febbraio, al 1° maggio se ne ricorda inoltre la cano­nizzazione nell'893, che consistette nella diffusione delle reliquie, al­cune delle quali giunsero in Renania, altre nelle Fiandre e nella Francia del nord: tutte terre celtiche.

E, vi domanderete, che c'entra allora santa Valpurga con le streghe?


Facile, facile: la santa servì per cristianizzare credenze pagane di origine celtica!

La notte fra il 30 aprile e il 1° maggio segnava infatti anticamente fra i Celti il passaggio alla bella stagione: una notte di veglia, una specie di capo­danno primaverile, durante la quale si susseguivano danze e banchetti in un'atmosfera orgiastica aspettando il nuovo giorno quando si sarebbe celebrata la fe­sta di Beltane, chia­mata poi nel mondo latino Calendimaggio.

Sulla notte, si diceva, vegliava la Grande Madre della fertilità che governava il destino dei viventi e dei morti.

Ebbene, con la cristianizzazione dell'Europa centrale, che era proprio celtica, le feste furono vietate perché si raccontava con raccapriccio che sotto la luna calante, vi si dessero conve­gno streghe e stregoni insieme con il Grande caprone Satana, proprio come in questo inquietante dipinto del geniale pittore spagnolo Francisco Goya...






E -si diceva - ne facevano di tutti i colori, con orgie, festini con carne di bambini, e quanto di terribile si poteva immaginare all'epoca.

Perciò, i nuovi cristiani, per cacciare le presenze demoniache chie­devano l'intercessione di santa Valpurga

La coincidenza calendariale, dunque, l'ha trasformata nella santa che pro­tegge dalle streghe questa notte!

Si diceva anche, che dalle pietre della tomba dove le sue ossa furono sepolte, sgor­gava il miracoloso olio di santa Valpurga che fra le tante virtù avrebbe avuto anche quella di proteggere dalle streghe.






In questa notte si strappavano anche le frasche dai noccioli per costruire le bacchette dei maghi, e il 1° maggio rappresentava il passaggio dalla paura delle forze del male alla luce della primavera e del nuovo raccolto.


Insomma, una notte liberatoria dalle vecchie paure e bene augurante per la nuova stagione


Perciò, in Boemia, i giovani si radunavano dopo il tramonto su un'altura o a un crocicchio schioccando le fruste con energia: fin dove si udiva il loro suono le streghe fuggivano.
(Goya, Streghe in volo verso il raduno annuale)
Nel Tirolo, anche in quello italiano, si fa­ceva invece un gran frastuono con fruste, sonagli e casseruole.
Poi al suono della campana s'incendiavano fascine e si accendeva l'incenso urlando: "Fuggi, strega, fuggi, o male sarà per te".
Infine si correva a perdifiato intorno alle case.


Streghe malefiche dunque, quelle che arrivavano durante la Notte di Santa Valpurga?


Ma, per favore, mi faccia il piacere...

Tutte storie inventate dagli uomini per castigare quelle donne che conoscevano le virtù delle piante, delle pietre, delle acque; che guarivano con tisane e unguenti e rimedi naturali malattie che la Scienza degli uomini non curavano...

Donne che sapevano leggere i cambiamenti delle fasi lunari e aiutare così le partorienti e le puerpere.


Donne che filavano lentamente, nei focolari, e parlavano e tramandavano di generazioni in generazioni la SCIENZA secolare delle tradizioni dei popoli: il filo d'unione delle nostre esistenze.



Donne-streghe che torneranno questa notte, notte magica di Luna calante, con la benedizione di Santa Valpurga!!!






E allora? Beh, allora:

TREMATE, TREMATE , LE STREGHE SON TORNATE...



OPPURE TORNERANNO UN GIORNO....



E allora, ne vedrete delle belle, uomini che non credete in noi!
Parola della cuoca-strega itagnola!






(Goya: vechie che filano... O sono streghe?)


4 commenti:

Bernardo Romero ha detto...

No madicho si te salió la tarta de frutas. Acabo de hacé una pa loh niño, queslaúnica manera de que coman fruta los joioporculo. Oye, que lo de dejar mensajes en mi blog, es facil, sólo tienes que poner tus datos y contraseñas de tu blog, que sirven para interconectarse entre bloggeros. Yo de esto sé menos que tú, porque soy de la tercera edad (mental, no. Ojo, que mental estoy en plena puberad) pero mando de este modo mensajes a todo quisque que tiene su asiento en los blogspot.com Bueno, Cuoca itagnola, que para cuando vaya a Roma con mi novia, ya me pondré en contacto contigo pa que me recomiendes un hotelito aparente, que es en lo único que falla esa hermosísima ciudad. A Lola y a mí, nos encanta. Un abrazo del Bernardo Romero, músico carpintero, el mejor del mundo entero. Agur y besos.

NUVOLETTA ha detto...

Bel blog complimenti! Hola

la cuoca itagnola ha detto...

Grazie Nuvoletta! Andrò a visitarti anch'io.

Bernardo, la tarta aùn no la hecho porque estoy a regimen pre-playa, pero la haré y te contaré. Y cuando quieras venir a Roma te diré de algunos hotelitos centrales monisimos y baratisimos que aconsejo a mis amigos. Bueno, pués intentaré dejarte mensajes en tu blò, a ver si lo consigo.
Ciao

marcella candido cianchetti ha detto...

che bell'articolo e grazie per avermi fatto conoscere questa tradizione e x aver scoperto un goya insospettato ciao streghetta