domenica 23 marzo 2008

SOLE SULLA PALMA, PIOGGIA SULLE UOVA: BUONA PASQUA!!!

Insomma, occorre credere ai proverbi: "Sole sulla Palma, pioggia sulle Uova".

Io lo avevo detto infatti nel mio programma radiofonico domenica scorsa, Domenica delle Palme, quando c'era un pallido sole, ma il sole c'era; ed eccola la pioggia puntuale nella Domenica di Pasqua o "del Uovo"!

E non solo qui in Italia: anche in gran parte della Spagna e persino a Siviglia ha piovuto, durante le processioni di oggi Sabato Santo.


Dunque la Canina, il Santo Entierro, la Soledad, sono dovute rientrare nelle loro chiesa di corsa, a metà percorso, per evitare la pioggia. Immagini così antiche infatti non possono permettersi di bagnarsi, sarebbe una rovina.


Che delusione per i nazarenos - i penitenti- come il piccolo Andrés, figlio dei miei cari amici Silvia e Juan!






Insomma, tutti a casa! E i Cristi e le Madonne fra pochi giorni saranno di nuovo sugli altari , fermi, persino alcuni dietro le grate, come in carcere, rassegnati all'immobilità per un intero anno, fino alla prossima prima Luna Piena di Primavera.






Che fare dunque con la pioggia e il freddo?

Dipingiamo le uova sode per la colazione di domattina!!!
La tradizione vuole infatti, almeno qui nel centro Italia, una ricca prima colazione: uova sode con la pizza o torta di Pasqua semi dolce, salame e cioccolato per i più piccoli.


E se non sapete farlo, ecco come colorarli.

Bastano semplicemente delle uova fresche, dell'acqua in una pentola, un cucchiaino di aceto e i seguenti accorgimenti:
per avere uova arancioni si fanno bollire con le cipolle;
per averle verdi si possono bollire con gli spinaci;
per averle marroni basta bollirle nel tè forte;
perché siano rosa fucsia dovrete bollirle insieme a delle barbabietole cotte grattugiate.
Poi, attentamente, togliete le uova dall'acqua calda, fatele raffreddare sotto l'acqua fredda, asciugatele bene e decoratele come volete con dei pennarelli e usate l'immaginazione!

E poi queste belle uova coloratissime si mangeranno domattina per la prima colazione pasquale insieme con il salame e la pizza pasquale.









Sapete però, perché si colorano le uova sode da mangiare o da donare a Pasqua?
No?
Ve lo dico io.



"Si racconta che Maria Maddalena, una delle donne che erano andate al sepolcro di Gesù, lo aveva trovato vuoto.

Allora corse alla casa nella quale c'erano i discepoli, entrò tutta trafelata e annunciò la straordinaria novità.
Pietro, uno dei discepoli, la guardò incredulo e poi disse: "Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse." E subito le uova si colorarono di un rosso intenso!"
E poi, una leggenda ucraina dice che il demonio è legato da una catena formata da tanti anelli quante sono le uova che vengono decorate nell'arco di dodici mesi!

E allora che aspettate per cominciare a colorare le uova che poi mangerete per la prima colazione ? Fatelo anche con i vostri bambini che si divertono un mondo!


D'altra parte nella tavola cristiana pasquale l'uovo prende tutt'altro significato: e cioè simbolo del Cristo risorto!

E perciò milioni di cristiani di tutto il mondo festeggeranno domani la Resurrezione del Cristo consumando le uova, siano dolci che sode, perché da secoli l'Uovo è il simbolo della Resurrezione!

L'usanza divenne nel Medioevo così popolare che la Domenica di Pasqua si chiamò anche Pasqua d'Uovo.



BUONA PASQUA AMICI BLOGGER!!!

9 commenti:

marcella candido cianchetti ha detto...

grazie per tutti i tuoi articoli che hanno dato accesso ad usi e costumi della pasqua spagnola che molto s'avvicina a quella nostra essendo figli del mediterraneo,ho letto gli articoli immedesimandomi ,e ho visto molte cose in comune con la settimana santa del sud italia grazie grazissime e bravissima e serena pasqua

el aguaó ha detto...

Querida Marina, partimos de la base de que estudié italiano, aunque no lo parezca, pues hay motivos más que suficientes para pensarlo. Sólo fue un año. Un curso para cubrir créditos de libre configuración en la escuela de idiomas de Reina Mercedes. Saqué un 3. Lo que vino a demostrarme que no poseo una gran capacidad para los idiomas.

Y así me quedé. No me volví a presentar, aunque el italiano se convirtió en un idioma, digamos, más familiar de lo que ya era. Por supuesto, tan sólo sé expresarme en las frases típicas, pero poco más. Sí alcanzo a comprenderlo, al menos a grosso modo.

Tras esta aclaración, que he visto era necesaria, tengo que decirte que me ha gustado mucho tu blog. He entendido varias cosas y otras no, pero la practica, Internet y sus múltiples diccionarios, harán el resto. Y me alegra saber que una sevillana intenta exportar y explicar nuestras tradiciones.

También tengo que agradecer tu comentario en mi blog, y decirte que eres bienvenida siempre que quieras y gustes, pues mi humilde rincón en este universo de Internet, es tu casa. Puedes volver y opinar siempre que lo desees. De hecho, así lo espero.

Sin más, acabó la Semana Santa de este año 2008. Ayer, Sábado Santo, llovió. Se mojaron las cuatro hermandades, pero de momento han dicho que no han sufrido daños importantes.

Prometo volver por tu blog querida amiga.

Sin más, me alegro que mis imágenes te hayan transportado a nuestra ciudad, pues ambas entradas están dedicadas a todas aquellas personas que no han podido disfrutar de nuestra Semana Santa.

Un fuerte beso y disculpa la extensión de mi comentario.

Manolo Navarro ha detto...

Que casualidades tiene la vida. Hace unos días y de forma casual llegué a tu blog y me emocionó como una sevillana impartía doctrina de su ciudad en italia; pregonando momentos cofrades, recetas y muchas cosas más. Hoy visito el blo de mi primo hermano (la canina cavila) y leo un comentario tuyo.

Felicidades ciertas y sinceras por llevar tu sevillanía en el corazón y propagarla por el Italia; ojalá algún día de estos en que visites tu tierra podamos compartir un humeante café.

Un beso.

Manolo Navarro
fotógrafo

La cuoca itagnola ha detto...

Hola Manolo, hola aguaò de Sevilla: esto del mundo globberg me fascina! Poder dialogar, encontrase en le universo telemàtico, con amigos virtuales -por ahora - de tu misma tierra, asì, como el que no quiere la cosa, es estupendo.
Yo voy por Sevilla bastante, cuando mi trabajo me deja algùn hueco y encuentro vuelos baratos ( con Vueling Sevilla està a la vuelta de la esquina). Y se me ocurer una cosa: la proxima vez que vaya por esos andurriales os aviso y podriamos organizar un Blog-encuentro, no mejor un blò-encuentro, que es màs sevillano en alguna tasquilla de mi adorada Triana. Qué os parece?
Mientras tanto os visitarè:un abrazo a los dos, y tambien a la canina cavilosa.
Marina

Ah, Marcella, grazie, tu sempre così cara e attenta. Lo so, lo so che siamo cugini nelle nostre tradizioni, perciò io sono itagnola.
Un bacione e buona Pasquetta.

caravaggio ha detto...

e allora io sono gnolaita ciao

marcella candido cianchetti ha detto...

buona pasquetta

dolcienonsolo ha detto...

Buona pasquetta...tornerò presto a trovarti, se ti va vieni anche tu a visitare il mio blog.

Mer ha detto...

Muy buen blog, haciendo patria.He medio entendido algo, pero me vendrá bien para practicar algo de italiano, ya que este verano iré a Roma, aunque acompañada de quienes ya la conocen.Pasaré de vez en cuando para saludar, y ver recetas.Saludos desde la tierra del Rio Betis.

PD.Soy la madre de la gata Roma

la cuoca itagnola ha detto...

Dolcienonsolo, andrò subito a visitarti!

Madre de la gata Roma, encantada de ayudarte a practicar el italiano. y cuando vengas a Roma, avisame, si estoy aqui te podré indicar algunos rincones "secretos" y donde se come la verdadera comida romana.