mercoledì 19 marzo 2008

A PROPOSITO DI DOLCI FRITTI: TORRIJAS DE SEMANA SANTA

Quest'anno la Settimana Santa cade interamente a marzo, perché è cominciata la domenica scorsa, Domenica delle Palme, e finirà domenica 23 marzo con la celebrazione della Pasqua di Resurrezione.
E a proposito di date: vi siete mai domandati perché quella della Pasqua cambia ogni anno? No? E allora ve lo spiego subito.
La Pasqua, è una festa mobile perché si basa sulla luna

E infatti la Pasqua cade la domenica successiva al primo plenilunio di primavera; sicché quest'anno cadrà appunto, domenica 23 marzo perché il primo plenilunio della primavera è quello di venerdì prossimo, 21 marzo, proprio con l'inizio della bella stagione.
L'Equinozio di Primavera arriva quest'anno infatti la sera fra il 20 e il 21 marzo: purtroppo il plenilunio arriverà venerdì alle 19,41 quando ancora non é notte fonda e quindi non potremmo vedere il momento esatto del plenilunio, ma la notte, tempo permettendo sarà luminossisima e a Siviglia le processioni delle immagini della Esperanza Macarena e della Esperanza de Triana sembreranno Grandi Madri lunari!

E perché, si domanderà ancora qualcuno, si è tirata in ballo la luna per decidere la data della Pasqua cristiana? Perché si basa sulla Pasqua ebraica, detta Pesah, che si celebra d'altronde da secoli la sera del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera.
E siccome Gesù era ebreo l'Ultima Cena pasquale con i suoi apostoli si svolse la sera del primo plenilunio primaverile.
Ma la Chiesa, per sottolineare che l'e­vento fondamentale era la Resurrezione del Cristo, fissò la Pasqua alla domenica successiva a quella ebraica.
Insomma, cari blogger, come afferma un proverbio: "Non c'è Sabato Santo al mondo che il cerchio della luna non sia quasi tondo"!Ebbene, tenendo conto di tutto ciò, la Pasqua può variare dal 22 marzo al 25 aprile; un proverbio dice infatti "Di marzo ai ventidue/ vien la Pasqua più bassa; /d'aprile ai venticinque /ci arriva e mai li passa".
Tutto questo insomma per dirvi che quest'anno di "Pasqua bassa" al profumo delle frittelle di San Giuseppe si mescola, al meno in Spagna, quello dei churros (semplice impasto di acqua e farina fritto) e delle dolcissime Torrijas della Settimana Santa, la cui ricetta ho dato agli ascoltatori di Radiodue domenica scorsa nella mia rubrica "Che bolle in pentola?".
Si tratta del dolce quaresimale per eccellenza che, come molti altri, trova le sue lontane origini nelle feste religiose arabo-ebraiche.
La tradizione vuole che questo tipico dolce a base di fette di pane immerse nel vino o nel latte e poi fritte e ricoperte di miele, si prepari almeno una decina di giorni prima della Domenica delle Palme perché poi verrà consumato lentamente durante l'intera Settimana Santa, almeno nella mia città: ogni sivigliano sa d'altronde che le migliori torrijas sono quelle rimaste nei vassoi per ultime, bene imbevute dal dolcissimo miele.


Ecco a voi la ricetta originale di Siviglia: infatti, durante la Settimana Santa le stradine di Siviglia profumano d'incenso, di zagara appena fiorita e di miele delle torrijas.

Ingredienti:una forma di pane in cassetta senza tagliare
latte o vino secondo i gusti
zucchero
uova
miele
olio d'oliva

Per fare questo semplice dolce è necessario farsi preparare dal panettiere un pane in cassetta intero che poi, quando sarà un po' raffermo ( almeno di due giorni), verrà tagliato a fette alte 2 cm.
Bagnarle, ad una ad una, prima in latte zuccherato oppure in vino diluito in acqua ( sono più saporite), e poi nelle uova sbattute.
Friggerle in olio molto caldo facendole dorare da due lati. Sgocciolarle bene e immergerle in miele caldo diluito in poca acqua.
Collocare le fette così preparate in un vassoio le une sulle altre quando saranno fredde e bagnarle ancora col miele: devono risultare completamente imbevute.
Diventano squisite se consumate il giorno dopo.
In altre regioni, al posto del miele, cospargono le fette con zucchero e cannella, ma le autentiche torrijas pasquali sono quelle andaluse al miele.
Sono una vera "bomba energetica" e vi assicuro che se vi trovate a Siviglia durante la Settimana Santa vi faranno passare la stanchezza dopo le nottate correndo da una parte all'altra della città per veder passare le cofradias, ovvero le processioni dei misteri.

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