mercoledì 5 marzo 2008

LIEBRE AL CHOCOLATE A LA NAVARRESE OVVEROSIA LEPRE AL CIOCCOLATO ALLA MANIERA DELLA NAVARRA




Ecco, come avevo annunciato domenica scorsa nella mia rubrica radiofonica “Che bolle in pentola? e sebbene con un po' di ritardo, vi darò a continuazione la ricetta di questa settimana: una ricetta spagnola a base di cioccolato, per contribuire alla manifestazione di Torino "CioccolaTo".


D’altronde furono proprio gli spagnoli a portare per primi in Europa il frutto dell’albero del cacao.
Quando Hernán Cortez, uno dei celebri conquistadores dell’Estremadura, arrivò in Messico trovò che gli aztechi, per combattere la fatica, si nutrivano di torte di mais e, soprattutto bevevano tazze di un liquido scuro e profumato che chiamavano xocolat fabbricato con la polvere del cacao, un albero allora sconosciuto dagli europei.

Tornato in patria nel 1528, portò con sé i preziosi frutti del cacao, con cui si fabbrica appunto il cioccolato.

Poi quel nuovo cibo venne utilizzato nelle grandi cucine europee di corte nei più svariati modi: d'altronde il misterioso alimento che il naturalista Linneo chiamò "Theobroma", "nettare degli Dei", era giunto dall'America nella penisola iberica proprio durante il regnato dell'imperatore Carlo V, che aveva rapporti con tutta la nobiltà d’Europa.
Più tardi, nel 1587, suo figlio, Filippo II, sovrano della Spagna, diede in sposa la figlia Caterina al duca Carlo Emanuele di Savoia: e grazie a questa unione il cacao cominciò a diffondersi anche in Italia.

Questa ricetta rinascimentale proviene dal nord della Spagna, dalla corte della Navarra dove si preparava allo stesso modo anche la pernici e il cinghiale: l'ho tratta dal mio "vecchio" libro, introvabile, "La Spagna a tavola" (Newton Compton Editore, che chissà se si decide a ristamparlo perché tanto ascoltatori me lo chiedono)...


Quanto alla lepre, attenti però quando la comprate a non farvi dare “gato por liebre” (gatto invece di lepre), come consiglia un vecchio proverbio spagnolo che risale agli anni del dopoguerra quando i gatti randagi venivano cucinati e fatti passare per conigli o lepri!


Ingredienti per 6 persone:

1 lepre pulita e pronta per la cottura
750 gr di cipolline
150 gr di cioccolato fondente
200 gr di pane
2 foglie di lauro
3 o 4 granellini di pepe nero
mezza costa di sedano
1 bicchiere d'aceto
1/4 litro d'olio d'oliva, sale

Lavare la lepre tagliata a pezzetti e asciugarla bene. In un grosso tegame con l'olio caldo rosolarla durante 2 minuti. Ritirare tutto l'olio e lasciarvi invece la lepre aggiungendovi l'aceto, il pepe, il lauro e il sedano a pezzetti; cuocere in questa marinata durante 10 minuti, dopodiché incorporare le cipolline intere. Coprire tutto d'acqua, mettere il coperchio e lasciar cuocere durante 1 ora e mezza schiumando ogni tanto il brodo di cottura.
Trascorso questo tempo ritirare i pezzi di lepre e sciogliere la cioccolata nel brodo rimasto facendo sobbollire qualche minuto per addensarlo. Incorporare di nuovo la carne e lasciarla cuocere nella salsa di cioccolata per 6 o 7 minuti. Poi servire a tavola mettendo i pezzi di lepre su fette grandi di pane fritto con le cipolline come guarnizione e innaffiando tutto con la salsa.
Un rioja (se siete in Spagna) oppure una barbera o un barolo sono d’obbligo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Marina,
questa ricetta è fantastica! ma ti prego abbi pena della nostra linea e del nostro colesterolo!!!!!!!!!
baci baci!!!
letizia

marcella candido cianchetti ha detto...

grazie per i passaggi storici anche io cerco per quanto possibile per le mie ricette,la tua ricetta m'intriga,ma non amo la lepre, e se in modo dissacratorio sostituisco il banal pollo mi picchi? buona giornata

La cuoca itagnola ha detto...

Cara marcella, come già ti ho detto il pollo e il cioccolato non vanno bene insieme, la sua carne è troppo tenera e bianca; diciamo che fra i volatili potrebbero andare bene per questa ricetta, tipica per la cacciagione, l'oca, la faraona, l'anatra, le pernici... Ma per i miei gusti così poco carnivori, il cinghiale, è l'animale che miglior si presta per il connubio con il cioccolato e lo puoi trovare surgelato, già pulito e a pezzi, nei grandi supermercarti.
Cari saluti anche a te Letizia e, guarda, che non è troppo ingrassanti questo piatto se lo degusti come unica portata insieme con un po' di verdura e un frutto.
Marina

Anonimo ha detto...

povero leprotto(sigh)...per fortuna non amo molto la carne e soprattutto la cacciagione!!!poi il cioccolato non lo posso mangiare quindi...Marina scusa:-)non sono proprio la blogger ideale:-/ ciao bacione Luana

caravaggio ha detto...

pazienza! ciao