martedì 25 marzo 2008

LA CUOCA ITAGNOLA SE NE VA A VEDERE "OPERA-FLAMENCO"

Ecco, volevo darvi qualche ricettina "di magro" per smaltire la grassa Pasqua ma devo correre a prendere il treno per andare all'Auditorium di Roma dove soltanto oggi danno uno spettacolo che m'interessa particolarmente: "Opera e Flamenco".

Amo l'Opera e amo il Flamenco dunque vediamo il connubio come sarà: non conosco gli artisti che lo rappresentano sicché non posso nemmeno immaginare cosa potrà venire fuori...

Speriamo bene!

Ve lo racconterò domani.



Ah, a proposito di Flamenco e dieta, vi lascio con questa bella immagine di Botero che mi piace particolarmente e mi fa avere speranze in un futuro artistico anche se non riesco a dimagrire ...

10 commenti:

Manolo Navarro ha detto...

Espero que disfrute del espectáculo "ópera y flamenco". En Sevilla no tenemos la suerte de disfrutar con demasiadas actividades culturales.

Anonimo ha detto...

soy yo sbg

m alegra encontrar tu coemntario por aqui te escribi en el mismo sitio en el que ayer lo hice

bueno espero saber d ti pronto

bs

el aguaó ha detto...

Querida Marina, me parece buena idea el vernos cuando vuelvas a nuestra querida Sevilla.

En cuanto al espectáculo, ya nos contarás. Y por supuesto, como sigue la dieta.

Veo que Botero, si no es tu pintor favorito, le falta muy poco.

Un beso.

La cuoca itagnola ha detto...

Bueno, amigos hispanicos-hablantes ( a los italianos ya se lo contaré en un post), el espectaculo era un timo para extranjeros, pensado y realizado de algunos catalanes que se creen que fuera de nuestro Paìs no hay nadie que entienda de flamenco!
"Opera y flamenco" era eso "opera y flamenco"; bueno ni siquiera eso, opera (mal cantada), alguna zarzuela, canciones para turistas (Granada, etc.) y flamenco bailado no digo ya sin duende, sino sin la minima gracia! Y sin nada que uniera el bel canto (bueno eso de bel...) al baile. vamos un aburrimiento total.
Ay, que pena de los euro gastados en las cara entradas: hubiera sido mejor gastarlos en una pizza, aunque engorde!

caravaggio ha detto...

buona roma e buon spettacolo,amo il flamenco divertiti a domani

Anonimo ha detto...

Ciao Marina....
che peccato, leggo solo ora che eri anche tu all'Auditorium....
ci saremmo potute incontrare...
A me e' piaciuto....(ma non avevo mai visto uno spettacolo del genere prima di Martedi!!!) e a te??
Ciao Daniela

La cuoca itagnola ha detto...

Io invece l'ho trovato bruttissimo, da dimenticare i soldi sprecati del biglietto. Avevo qualche sospetto che fosse un'operazione turistica per andare all'estero perchè i miei amici giornalisti di Siviglia critici di musica e danza e flamenco, ai quali ho domandato notizie, non ne sapevano niente di questo spettacolo.
Insomma, questa compagnia di catalani, bravi a fare affari, hanno ideato questo carrozzone con il quale vanno in giro offrendo "Opera y Flamenco"... E non c'è né l'una e neanche l'altro: qualche aria d'opera (lei ha distrutto l'Habanera della Carmen, qualche aria di zarzuela che solo lui ha saputo cantare decentemente, l'inmacabile "Granada" alla Claudio Villa, e, tutto ciò senza un nesso, insieme a un flamenco senza grazia, senza "duende"!
Mi dispiace Daniela, ma nella cose della mia terra sono molto esigente e non soporto che mi si prenda in giro...
un abraccio,
Marina

Anonimo ha detto...

NON HO PAROLE

della mancanza di professionalita di una persona come leiu che si ritiene una giornalista e a quanto pare anche profonda conoscitrice di opera e di flamenco .....

c'ero anch'io all'auditorium ....
e' stato uno spettaqcolo bellissimo
inoltre se avesse chiesto maggiori alla produzione (che per altro non e' catalana come ha detto lei.....prima informazione sbagliata)
gli artisti anche se sconosciuti ai suoi amici di sivilla
sono artisti di fama internazionale
il tenore oscar marin ha cantato nei piu' grandi teatri europei con la divina monsettat caballe (ma lei vuole farci credere che ne sa di piu')
i ballerini anche se i suoi amici di sivilla non li conoscono sono stati scelti nel corpo di ballo di Maria Pages, Antonio Canales e ivaqn il ballerino, e' stato scelto "semplicemente" dalla famiglia flores per un documnentario sul flamenco ..... pero certo se i suoi amici di sevilla non lo conoscono allora significa che sono senza grazia e duende come lei diceva .......


MENO MALE CHE CHI SI INTENDE DI OPERA E FLAMENCO NON SI SONO SENTITI PRESI IN GIRO COLABORANDO CON QUESTI ARTISTI ..........


PERO CERTO A AGNUN O IL SUO. ALCUNI SONO BRAVI A DARE LE RICETTE DI CUCINA ALTRI A SCOPRIRE ARTISTI


NON CONFONDIAMO IL GUSTO PERSONALE CON LA PROFESSIONALITA.........

Anonimo ha detto...

Hola me llamo JUAN
Soy ANDALUZ y yo también estuve en el auditórium a ver “Opera y Flamenco”

Y ME ENCANTO!!!!!!
Sobre todo la cantaora fue increíble he buscado en Internet y Sara Flores es de laFamilia de Carmen Amaya, ha compartido cartel y acompañado a artistas de la talla de Ginesa Ortega, Vicente Soto, Juana la del Revuelo, Miguel Poveda…
Ole’ Sara!!!!!
Creo que opera y flamenco no pretendía ser mas de lo que ha sido un espectáculo con la mezcla de opera y flamenco………
Fantástico…… mucho mejor de una pizza ………
Siento mucho decirte que estas totalmente equivocada en tu valoración….
Además lo demostraron lo más de 1000 presentes que no paraban de aplaudir un grande éxito de publico!!!!!!!!!!!!

la cuoca itagnola ha detto...

Respondo a los dos "anonimos" ultimos en castellano, porque imagino que el primero de los dos, que entiende tanto, entenderà tambièn el idioma donde el arte del flamenco ha nacido.
Pues sobre gustos no hay nada escrito por fortuna, y yo he escrito los mios: continuo a pensar que el espectaculo es una mezcla para turistas de opera, zarzuela y canzones turisticas como Granada, escogida sin ton ni son y sin tener nada en comun con el flamenco, tecnicamente bueno (repito) per sin duende (al menos aquel dia: el hecho de ser artistas de una familia o de haber estado en espectaculos con nombres famosos no es una garantia para mi.
El tipo de flamenco de "camisa abierta", pelo largo a la Joaquin Cortés, taconeo, cante con "miarma guapa" y basta no me dice nada personalmente después del grande Antonio Gades o los actuales Israel Galvan, Sara Baras, Maria Pagés, Belen Maya y otros que considero en este momento verdaderamente buenos y con un flamenco que evoluciona y no se queda en el turistico "viva y olé".
Ah se me olvidaba, cuando se escribe y se està tan seguro de lo se dice y casi se insulta, como ustedes dos anonimos, se firma con nombres y apellidos, como yo hago en mi blog.Eso se llama educaciòn.O se averguenzan de dar sus nombres?
marina Cepeda Fuentes