venerdì 14 marzo 2008

"BACALAO CON TOMATE DE MI MADRE" (Baccalà al sugo di mia madre)


Sabato 8 e domenica 9 marzo, nella mia rubrica su Radiodue "Che bolle in pentola?" e proprio in occasione della Giornata Internazionale della Donna, parlavo della "cucina delle donne", quella di ogni giorno, delle nostre nonne , mamme, zie; la nostra anche. Quella insomma che si tramanda da generazioni in generazioni: la cucina anti-chef alla moda, la cucina antitelevisiva!

A tale proposito, vi svelerò che fra le poche cose che componevano il mio bagaglio quando arrivai in Italia tanti, ma proprio tanti, anni fa, vi era un quadernino, dalla copertina ormai consumata negli angoli e vistose macchie d'unto in molte pagine, che mi aveva accompagnato nel mio girovagare per l'Europa alla ricerca di un luogo solare e accogliente come il mio Paese.
Conteneva una preziosa raccolta di ricette della cucina tradizionale spagnola, soprattutto dell'Andalusia e dell'Estremadura ( le due regioni d'origine della mia famiglia) che mia madre, con la sua bella e ordinata calligrafia di signorina di buona famiglia, aveva scritto pazientemente sotto dettatura di mia nonna prima di sposarsi.

Mia madre, in uno slancio di generosità, me lo aveva regalato proprio quando me ne andai da casa per vedere altri orizzonti fuori da quella Spagna franquista di allora che mi era diventata tanto stretta.
Ebbene, ora che mia madre non c'é più da pochi mesi, quel quadernino é diventato ancora più prezioso, tant'è vero che ho pensato di fotocopiarlo e regalarlo a quanti l'hanno voluta bene, nipoti, amiche, qualche parente...
Su quelle pagine, che ora si leggono a stenti per le numerose sbavature causate dai molti sughi e salse versati negli anni, ho imparato il segreto della cucina spagnola di ogni giorno, come la ricetta che infatti ho dato ai miei ascoltatori di Radiodue domenica scorsa e che vi darò ora, sebbene con un po' di ritardo (ma già sai Silvana, che la chiedevi, che sono appena tornata da Siviglia ): il "bacalao con tomate", uno dei piatti tipici della Quaresima e della Settimana Santa.
Era uno dei cavalli di battaglia di mia madre, richiestissimo da tutti e, confesso, che nonostante io lo abbia preparato infinite volte, mai mi è riuscito così sublime come a lei: ah! la cucina delle mamme...

Ingredienti per 3 persone:
1/2 k di baccalà ammollato al meno 24 ore prima
1 grosso peperone rosso dolce
1 spicchio d'aglio
1 cipolla mediana
1 k di pomodori maturi da sugo, oppure una scatola di pelati
olio d'oliva, sale

Sgocciolare ben, bene il baccalà ammollato, sminuzzarlo togliendo le spine, e lasciarlo da parte mentre si soffrigge la cipolla finemente affettata insieme con il peperone a pezzetti(attenzione, questo ingrediente è indispensabile per la buona riuscita!); poi mescolare con i pomodori pelati e senza semi e lasciare cuocere il tutto allegramente.

In un'altra padella rosolare l'aglio tritato e, quando sarà appena dorato, aggiungere il baccalà rigirandolo bene perché perda l'acqua. Mescolare poi al soffritto precedente e cuocere piano, pianissimo, a fuoco lento finché il baccalà e il sugo si siano amalgamati perfettamente, lasciandoli persino bruciacchiarsi un po'.

Ah, un consiglio: la saporitissima salsina si presta a "fare la scarpetta" più volte fino a lasciare il piatto pulito!

Con questa ricetta vanno bene sia il bianco secco sia un rosso leggero.

3 commenti:

marcella candido cianchetti ha detto...

è strepitoso ciao

lacuoca itagnola ha detto...

Ma vedrai quando lo mangerai, Marcella, ma non dimenticare che il "segreto" risiede soprattutto nel peperone rosso. Almeno quello diceva mia madre, sebbene, ripeto, come lo faceva lei non l'ho mai mangiato altrove.

caravaggio ha detto...

ne sono convita il peperone rosso gli da quel certo "QUID" buona domenica