domenica 27 gennaio 2008

TOCINO DE CIELO (Lardo del cielo)


Cari amici blogger: domattina parto per Siviglia e vi voglio lasciare una ricetta della mia terra che può "troneggiare" fra le RICETTE INGRASSANTI: il Tocino de cielo.

Il nome di questo squisito dolce, tipico di tutta la regione andalusa e che trova la sua massima espressione nella provincia di Huelva, è già tutto un programma: significa letteralmente"lardo del cielo".

Si tratta di una sorta di budino a base di tuorli d'uovo che sembrerebbe della "creme caramel" in apparenza, ma non lo è: il suo sapore è diverso, è... Indescrivibile!

Veramente il suo è un sapore talmente ineffabile che perciò si può soltanto immaginare creato nel cielo, dagli stessi angeli!

D'altronde è nato proprio fra le mura dei conventi di clausura femminili, come tanti altri dolci della mia terra andalusa.


Ma andiamo per parti.


Nelle cantine di Huelva si produce da anni i vini di Montilla. Sono vini, come lo Sherry di Jerez de la Frontera: vini da aperitivo o da dessert molto invecchiati, che con il tempo hanno la tendenza a formare in superficie una sorta di cappa chiamata "flor del vino".

Questo "fiore" danneggerebbe il colore del vino e perciò, prima d'imbottigliarlo, per "chiarificarlo" e far sì che il colore si mantenga limpido negli anni, i produttori utilizzano il bianco dell'uovo per togliere, senza mescolarlo però con il nettare, il suddetto e temibile "fiore".

Cosa si faceva poi con i tantissimi tuorli rimasti? Certamente non era il caso di sprecarli; sicché venivano donati alle suore dei vicini conventi ( oggi si vendono anche ai pasticcieri).

Le suorine, da secoli, hanno utilizzato questi tuorli per creare dolci supercalorici, colesterolici ma squisiti!

Fra questi ci sono i nostri Tocinos de cielo, ma anche molti altri, come le popolarissime "Yemas de San Leandro" ("Tuorli di san Leandro") oppure il "huevo hilado" (letteralmente "uova filate"): magari un giorno vi faccio un itinerario fra i tanti dolci dei conventi andalusi di clausura, dove tuttora vengono venduti attraverso la "ruota".


Ma torniamo al nostro ingrassantissimo "tocino de cielo" che, sebbene si sia diffuso ormai in tutta la Penisola, l'Andalusia continua ad averne il primato; anche nella zona di Jerez si preparano buonissimi.

Ingredienti:

10 tuorli d'uova
300 gr di zucchero

Porre in un tegamino lo zucchero con un bicchierino d'acqua fredda e far cuocere lentamente affinché si formi uno sciroppo "a punto de hebra", ossia "al filo" (quando se ne prende un po' fra indice e pollice si deve formare un filo separandoli).

Versare lo sciroppo in piccoli stampi (quelli originali del tocino de cielo sono bassi e quadrati) muovendoli bene affinché la base e le pareti ne rimangano impregnate; dopodiché mettere di nuovo lo sciroppo nel tegamino e versarlo pian, piano sui tuorli leggermente sbattuti, muovendo continuamente.
Passare allo staccio fine e riempire gli stampi.
Cuocere bagnomaria dai 10 ai 15 minuti: saranno pronti quando mettendo un grosso ago uscirà pulito.
Servire freddi da soli o con un po' di panna montata se si vuole renderli ancora più ingrassanti, ma io li preferisco nature.

Naturalmente, gli adulti dovrebbero accompagnarlo con una coppa di amontillado o di Sherry.
Ah, e cari saluti a tutti: se mi riesce tenterò di mandarvi qualche curiosità o qualche buona ricetta sivigliana, altrimenti ci aggiorniamo fra una settimana al mio ritorno.
E mi raccomando: mandatemi le vostre RICETTE INGRASSANTI!!!

11 commenti:

Anonimo ha detto...

beh,non c'è che dire... questa ricetta è colesterolicissima!!! direi che una volta fatto il dolce bisognerà pensare a come usare gli albumi...meringhe a volontà!!!!ciao Marina e fai buon viaggio...Luana

Anonimo ha detto...

credo sia abbastanza ingrassante...
La Putizza Triestina...

PER LA PASTA
60 gr di burro
2 uova
150 gr di latte
3 cucchiai di zucchero
350 gr di farina
15 gr di lievito di birra
buccia grattugiata di un limone
un pizzico di sale

PER LA FARCIA
250 gr di noci
100 gr di cioccolato fondente
buccia di un limone
2 cucchiaiate di pinoli
2 cucchiaiate di uvetta
una noce di burro
3 cucchiai di zucchero
1 bicchierino di rhum (facoltativo)

Preparazione:

Preparare la pasta unendo alla farina il latte il burro la buccia di limone, le uova e gli altri ingredienti Se l'impasto venisse troppo duro ammorbidirlo con latte o panna aggiungendo la farina poco alla volta, incorporarne fino ad ottenere una pasta lavorabile, ma morbida.
Metterla a lievitare in un posto caldo coperta con un canovaccio per un paio di ore.
Preparare ora il ripieno: tritare le noci, i pinoli e il cioccolato.
Stendere la pasta di mezzo centimetro di spessore, bagnarla con uovo e burro fuso e poi stendere il ripieno e aggiungere qualche fiocchetto di burro.
Arrotolare bene la pasta e disporre il rotolo a ciambella in una teglia unta e rimettere a lievitare per mezz'ora.
Cuocere in forno a 170° per un'ora e più.

ciao Luana

salsadisapa ha detto...

...questo lo voglio fare!!!
non ti conoscevo...
beh, intanto, grazie per le ricette, le foto e l'aria di andalusia (che adoooro...) e buon viaggio!!
S

caravaggio ha detto...

che bella ricetta, e come avrai letto in qualche mio commento lasciatoti sono x le ricette ingrassanti, la tua ricetta non è più raffinata, ma quello che una volta si chiamava il latte portoghese? almeno qui in italia , ti auguro buon viaggio e buone emozioni forti che solo chi è lontano dalla propria terra può capire , almeno chi non ha perso l'identità, io tengo orgogliosamente la mia siciliana. e penso che certo la vita ti porta a stare.vivere . convivere da esseri civili in altri spazi giografici è dura,ma personalmente penso anche ai molti che rimnnegano la loro identità culturale e x me non sono dire poco civili, buon viaggio e quando ritorni trasmettici la vitalità della tua terra ciao ciao

Francesco M.Vercillo ha detto...

Marina cara,
vedo che non hai bisogno di aiuto alcuno! Sei diventata bravissima con il blog, sicuramente più di me che ho abbandonato il mio, anche se solo momentanamente...
Ho bisogno in questo momento di un po' di privacy e di tranquillità.
Vedo che hai imparato anche a mettere le etichette! Incredibile...:)
Ti adoro e mi manchi tanto. Baci
Ciccio

Anonimo ha detto...

Cara Marina, stamani sei andata alla grande, si vede che l'aria di casa ti ha fatto bene!
Mi ha fatto piacere anche leggere il post di Ciccio che si è rintanato nella sua casa e si sta riposando.Speriamo riappaia presto perchè ci mancano le sue battute.
Qui a Reggio Emilia c'è una nebbia fittissima, mi pare che si debba pensare che siamo " a mezzo inverno", perchè sopra la nebbia c'è sempre il sole.Baci
Letizia

La cuoca itagnola ha detto...

Caro Ciccio, anche tu mi manchi tantissimo e guarda che ancora devo imparare tante cosine telematiche dei blog e mi devi insegnare.
Grazie a tutti, Letizia, Caravaggio, Salsadisapa, Luana. Fra un po' vi farò vedere stupende foto della mia città e anche ricette golosissime.
Bacioni,
Marina

marcella candido cianchetti ha detto...

aspettando le foto della tua città e ricette intanto buon capodanno cinese

Anonimo ha detto...

buongiorno Marina e auguri di pronta guarigione...ti do ragione sul fatto che non bisogna sforzarsi a mangiare in questi casi,il corpo si regola da solo e giustamente lo stomaco ha bisogno di "riposo"per riprendere poi il suo lavoro,l'importante è bere per non disidratarsi...ma sicuramente tutto questo già lo sai...ciao e buon riposo comunque...Luana

Anonimo ha detto...

Cara Marina,
auguri di pronta guarigione,riposati e fai una buona convalescenza!!
Un abbraccio
Letizia

marcella candido cianchetti ha detto...

ancora latitante? ciao