sabato 26 gennaio 2008

SIVILLIA ORANGE MARMELADE: OK!


40.000 alberi d’arance amare ornano strade, piazze e vicoli della mia amata città, Sevilla, in italiano Siviglia: alberi che producono annualmente oltre 150.000 tonnellate di frutti. Di questi, soltanto il 2% si utilizza per la fabbricazione della celebre Marmellata d’arance amare di Siviglia, quella che gli anglosassoni chiamano “Sivillia orange marmelade”, o semplicemente “marmelade”, perché tutte le altre confetture sono dette in lingua inglese “jam”: questa marmellata è diventata talmente celebre da rappresentare quasi l’emblema della prima colazione e del “the delle cinque” del Regno Unito”!


Ebbene, queste arance si trovano sul mercato inglese solo in questo periodo, da metà gennaio fino alla fine di febbraio, mentre nella mia città non le vuole nessuno, anche perché crude sono immangiabili. Soltanto alcuni privati che possiedono aranci nei loro giardinetti, come la mia cara amica del cuore Pilar Alberich, preparano la profumata e saporita marmellata: quando vado da lei in questo periodo –andrò lunedì prossimo a Sevilla, evviva! – mi regalerà probabilmente un barattolo di marmellata appena preparata.


Cosa accade dunque a tutte le altre arance amare sivigliane che gli inglesi non adoperano? Beh, vengono convertite in concime biologico o in mangime per i maiali! D’altronde per fare la celebre “marmelade” inglese le arance che vengono inviate in Inghilterra, ma anche in Irlanda e in Scozia, sono soltanto quelle senza rischio inquinamento, e cioè quelle che maturano negli alberi dei parchi, degli orti o dei luoghi senza traffico.


In ogni modo, per preparare la celebre marmellata occorrono pochi ingredienti: arance amare, acqua, zucchero e , facoltativamente, un po’ di succo di limone.
La mia adorata nonna Marina – io porto il suo nome - la preparava benissimo e ricordo che lasciava a mollo le bucce delle arance 24 ore per toglierne un po’ dell’amaro.

Io però non vi darò la complessa ricetta della "marmelade", perché qui le arance amare non si trovano facilmente e dunque sarebbe inutile: però vi allego una foto notturna degli aranci di Siviglia con la torre più celebre della mia bella città -La Giralda -e le mura del Alcazar.
E se vi andate fra un po', quando all'inizio della primavera le zagare saranno fiorite, quasi non riuscirete a camminare diritti: il loro intenso profumo è inebriante!


Invece, siccome immagino che oggi tutti voi avrete acquistato le ARANCE DELLA SALUTE DELL’AIRC (http://www.arancedellasalute.it/), ora vi darò la ricetta della marmellata di arance dolci siciliane che io faccio ogni anno. Ah, e se oggi non lo avete fatto, anche domani si trovano “le arance della salute”, mi raccomando, compratele!

Gli ingredienti sono:

arance dolci senza semi
zucchero (mezzo chilo per ognuno d'arance)
1 mela ogni 2 chili d’arance
1 limone ogni 2 chili d’arance
acqua

Lavare bene le arance e tagliarle – con tutta la buccia - a fettine finissime e poi ognuna in quattro parti. Lavare le mele e sbucciarle tagliandole a pezzettini. Mettere il tutto in una pentola e coprire appena d’acqua. Far bollire per circa 1 ora e poi togliere alcune fettine d’arance e lasciarle da parte. Frullare grossolanamente arance e mele cotte e aggiungervi lo zucchero e il succo dei limoni: cuocere a fuoco lento girando ogni tanto e aggiungendo anche le fettine d’arance lasciate da parte.
Quando la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata (per saperlo basta assaggiare e immaginarla già fredda sulle fette di pane tostato) togliere dal fuoco.
Tenete preparati dei vasi di vetro puliti e sterilizzati: invasate subito la marmellata, ancora calda. Chiudete bene i vasetti con il coperchio, capovolgeteli e lasciateli raffreddare sotto un canovaccio.
Una volta raffreddata, conservate la marmellata in un luogo abbastanza asciutto e buio: ma quando aprite un barattolo poi conservatelo in frigo.

3 commenti:

caravaggio ha detto...

grazie per la tradizione che ci hai raccontato, anche io ho finito ora di postare una ricetta e la storia che giorno 29 coinvolgerà la gittà di Perugia buon fine settimana

Anonimo ha detto...

Cara Marina,
ottima l'arista alle arance! la ricetta è stata apprezzata da tutti grandi e piccoli.
Grazie! Buon viaggio nella tua Sevilla ,città fantastica! Al pensiero del profumo delle zagare per quelle vie mi è venuta una grossa nostalgia ed una grande voglia di tornarci.
Divertiti e riposati
Un bacio, a presto
Letizia

marcella candido cianchetti ha detto...

grazie non sapevo la data di nascita del torcolo, e allora a quanto mi dici conosci perugia buon inizio di settimana