sabato 19 gennaio 2008

MA CHE GIORNATA MERAVIGLIOSA!


Meravigliosa davvero: qui a Santa Marinella il sole splende, il mare è liscio e color blu-cielo e il mio raffreddore sta passando.

Che fare adesso, dopo la "fatica radiofonica" di questa mattina?

Me ne vado al "mio" bar "La Playa", alias "la Gatta" (vedi foto qui accanto), a leggere i giornali mentre sorseggio un bel marocchino, che -ahimè! -non è un omone bello del Marocco, bensì un sensuale caffè con la crema di latte schiumosissima e la polvere di cacao: cacao che mentre bevi ti rimane sulle labbra producendo quello che mio amato marito chiamava "orgasmo labiale"...
Insomma, credo che si sta avvicinando la primavera, che, come si dice da me, "la sangre altera"...
D'altronde il vecchio proverbio annuncia che "San Sebastiano, con la viola in mano", e San Sebastiano è domani 20 gennaio.

Ci sentiamo più tardi, cari blogger!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

San Sebastiano con la viola in mano...ma bisogna stare attenti agli ultimi tre giorni di gennaio 29-30-31...detti:
i giorni della merla... tradizionalmente considerati i giorni più freddi dell’inverno. Secondo la leggenda, sono chiamati della merla perché, per ripararsi dal gran freddo, una merla si rifugiò con i suoi merlottini in un comignolo, e ne emersero il primo febbraio tutti neri. E neri furono i merli da quel momento, perché prima erano bianchi.
In veneto c'è un detto che recita così...
candelora,candelora,
dell'inverno semo fora,
ma se piove o tira vento,
dell'inverno semo dentro...

il giorno della candelora(che ricorda il rito di purificazione che la Vergine Maria seguì dopo aver dato alla luce Gesù Cristo)
è il 2 febbraio e a seconda del tempo che farà si potrà dire se finalmente arriva la primavera...
:-) ciao a domani Luana

Anonimo ha detto...

Cara Marina,
grazie per la tua ricetta di ieri dell'arista con le arance. Vorrei rifarla, ma non so se per i bambini può andare bene il Porto.Tu cosa ne dici? mi puoi consigliare cosa mettere invece del vino? Io metterei più succo di arancia, cosa ne dici? Ciao e a presto
Letizia (che aspetta sempre la ricetta della squisita bevanda andalusa!!!)

la cuoca Itagnola ha detto...

Cara Letizia,
un po' di vino ci vuole proprio e inoltre penso che i bambini non lo noteranno: metti più spremuta in ogni modo, ma non troppa perchè poi l'arista diventa amara.
Il gazpaacho, che in realtà è una zuppa fredda, te la darò appena va via l'inverno.
bacione

Anonimo ha detto...

grazie. bacio
letizia