lunedì 21 gennaio 2008

ARISTA ARROSTO ALL'ARANCIA AL PROFUMO DI ROSMARINO E PEPE ROSA, SOPRA LETTO DI MELE


L''animale "totemico" del Carnevale appena iniziato e il "grasso" maiale.

Perciò questa ricetta che ho dato domenica scorsa nella mia rubrica radiofonica, ha come ingrediente principale proprio il maiale: il maialino di Sant'Antonio Abate, naturalmente!
La macellazione dell'animale avviene in genere ancora oggi da San Martino (11 novembre) al 17 gennaio, festività del santo eremita che viene anche invocato contro le tentazioni del diavolo.
D'altronde nella maggior parte dei calendari astrologici dipinti o scolpiti, come ad esempio quello affrescato sulle pareti del Palazzo della Ragione a Padova, si raffigura nel mese del Capricorno la scena della uccisione e la lavorazione del maiale.


Ma questa è una ricetta che abbina al maiale anche le arance, il frutto di stagione per eccellenza e anche il frutto che sabato prossimo 26 gennaio verrà offerto nelle piazze d'Italia dall'AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro): http://www.arancedellasalute.it/; http://www.airc.it/
Ecco dunque la ricetta saporita e facilissima da preparare.


*Per sei persone occorrono:
1 kg di arista di maiale
qualche spuntatura di maiale (facoltative)
arance fresche
aglio
sale, pepe rosa
rosmarino
olio d'oliva
vino liquoroso (Porto)
mele per il contorno

"Lardate" con fettine d'arance l 'arista, introducendole nei taglietti lungo la superficie della carne che avrete fatto, e rosolarla in poco olio con un rametto di rosmarino. Collocare poi l'arista in teglia con le spuntature (danno un po' più di grasso all'arista che ne ha poco), spicchi d'arancia, spicchi d'aglio con la camicia, olio d'oliva, sale, chicchi di pepe rosa e il rosmarino. Bagnare con abbondante spremuta d'arancia e un bicchiere di vino liquoroso, tipo Porto.

Ogni tanto girare e bagnare se necessario ancora con spremuta.

A fine cottura, togliere dalla teglia e in un pentolino allungare il sughetto rimasto con altro vino e una arancia spremuta.

Affettare l'arista e servire con la salsina adagiate sopra un letto di purè di mele al burro.

Purè che nel microonde si fa in 5 minuti: fette di mele sbucciate finché diventano morbidissime, schiacciate bene con una noce di burro e poco sale.

Il vino rosso è d'obbligo, almeno per me.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

proverò la ricetta al pranzo di domenica con 6 persone, poi ti dirò.Ciao
Letizia

Anonimo ha detto...

cara Marina è arrivato il libro che avevo ordinato.."Le pentole di Don Chisciotte"assieme a quello di Ciccio"così parlò Balaustra"...mi immergo nella lettura..ciao Luana

Mitì ha detto...

Anche per me ci vuole il rosso :-*

La cuoca itagnola ha detto...

Spero cara Luana che tu ti diverta "leggendomi" quanto io mi sonmo divertita scrivendo. Grazie e bacione.
Certo Miti che il rosso "è la morte sua"...E poi il rosso scalda il corpo e un po' il cuore. Baci.

marcella candido cianchetti ha detto...

da fare arance pepe rosa aiuto ho fame!