
lunedì 31 dicembre 2007
BUONI PROPOSITI PER IL 2008

sabato 29 dicembre 2007
IL MARE DI SANTA MARINELLA

venerdì 28 dicembre 2007
GNOCCHI CON LA ZUCCA E LA ROBIOLA

Ecco una ricetta che ho ideato per la Cena della Vigilia di questo Natale.
Volevo far assaggiare gli gnocchi ad una mia nipote -Sara - arrivata da Siviglia per trascorrere le Feste con noi (beh, più che altro con il suo nuovo amore: un ragazzotto italiano conosciuto per caso all'aeroporto l'ultima volta che era venuta qui).
Lei non parla italiano e chiama gli gnocchi "gnogni"...
Ebbene, volevo fare qualcosa di diverso e naturalmente "di magro" come vuole la tradizione. Ma non con il pesce, che era il nostro "secondo"
Avevo una fettona di zucca e un po' di robiola in frigo.
E così ho lessato la zucca al vapore, altrimenti prende troppa acqua e, dopo averla lasciata intiepidire, l'ho schiacciata e ho preparato l'impasto per gli gnocchi come al solito, con poca farina ma con la zucca al posto delle patate.
Ho tagliato gli gnocchi abbastanza piccoli, circa 1cm e mezzo e gli ho lasciati riposare sopra il tavolo infarinato.
A continuazione con la zucca lessata rimasta ho preparato una sorta di puré: sul fuoco -lentissimo - ho aggiunto alla zucca ben schiacciata, un po' di burro (poco perchè da buona andalusa non mi piacciono i grassi animali) . Infine, quando si era formata una bella cremina arancione, ho introdotto la robiola continuando a muovere: ho allungato con un po' di latte intero e la salsina era pronta per condire gli gnocchi!
Gnocchi che nel frattempo cuocevano e che appena venivano a galla mettevo in un piatto di portata fondo. Dopo averli annegato nella salsina di zucca ho aggiunto un po' di parmigiano grattugiato.
Mia nipote era entusiasta e io anche per la buona riuscita.
Provateli!
Naturalmente, il vino rosso è quasi d'obbligo, salvo che non siate astemi come mia figlia Clara.
Ah! La foto allegata l'ha fatta la mia cara amica Conchita Morillas quando poco tempo fa è venuta da Madrid a Roma: è un tavolo di una trattoria all'aperto nel Ghetto romano con i meravigliosi carciofi romaneschi e la zucca laziale.
sabato 22 dicembre 2007
NUOVI AMICI DEL BLOG

E a proposito d'internet e vecchiaia e lontananza domani vi racconterò quel che è accaduto a mia madre anni fa... Mia amatissima madre che domani si sarà alontanata dai suoi cari -soltanto con il corpo però - da soli due mesi... Ma già mi sembra un'eternità.
Ah, Luana, i gatti sono anche la mia passione da anni: attualmente ho "soltanto" tre, Dalì e Lorca (7 anni ognuno) e il cucciolo Picasso di 7 mesi!Tre trovatelli, naturalmente, ma bellissimi e ognuno con una personalità propria:quello della foto allegata è il ciccione Dalì, una sorta di siberiano coccolone e buono come il pane che ci fu regalato dal mio pescivendolo di fiducia -Domenico- quando vivevo a Viterbo.
Quanto al mio vecchio libro (del 2000) "La cucina dei pellegrini", cara Daniela, è in effetti delle Edizioni Paoline e so che è in catalogo e qui a Roma si trova normalmente alla Feltrinelli oppure nelle librerie intorno al Vaticano.
Beh, ho detto "qui a Roma", ma io mi trovo ora a Santa Marinella, dove abito da 5 anni: ma fra pochi minuti uscirò da casa per tornare alla Città eterna, come ogni sabato sera. Purtroppo il treno dei "pendolari" mattinieri non cè la domenica e mi tocca dormire da mia figlia Clara: una vera santa!
Ciao, a domani alle 7 circa su Radiodue: peccato, sarà l'ultimo appuntamento con Francesco Maria Vercillo...



